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Big Thief @ Circolo Magnolia, Milano, 14/06/2026
La band di Adrianne Lenker e Buck Meek torna in Italia dopo tre anni di assenza, preceduta dalle ottime recensioni di chi ha avuto la fortuna di vederli nelle ultime uscite al Primavera Sound di Barcellona o al “gemello” di Porto: la band sembra proprio stia vivendo un momento di forma incredibile, quindi l’attesa per una serata da ricordare è molto alta, e il Circolo Magnolia gremito, sold out da qualche giorno, ne è la prova. La setlist ha attraversato le diverse anime della produzione della band: tra la delicatezza acustica dell’iniziale “Carry”, brani più tirati e evocativi (“Masterpiece”) e canzoni magnetiche come “Simulation Swarm”, i pezzi in scaletta hanno scandito un percorso preciso e netto.

Oltre ai membri originali (Lenker, Meek e Krivchenia) c’è un nuovo bassista, Joshua Crumbly, un ottimo solista che è riuscuto ad aggiungere quell’elemento virtuoso in più che finora era mancato al sound del gruppo. Inutile negare che i colpi al cuore di chi ama la band non sono mancati, come la ormai classica “Not”, che è stata interrotta quando la cantante si è accorta di uno spettatore svenuto; una volta accertatisi che i soccorsi fossero intervenuti, ha ripreso la canzone esattamente dal punto in cui l’aveva interrotta ma caricandola di una rabbia e di un’energia ancora più devastanti.
Tra le sorprese in set list ci sono stati due brani inediti. Il primo, “Mr. Man“, si è rivelato trascinante e di forte impatto; il secondo, “Pterodactyl,” è apparso più complesso, stratificato e forse meno accessibile a un primo approccio, ma decisamente affascinante. Dopo “Shark Smile” e i bis “Born for Loving You” e “Certainty”, i Big Thief hanno eseguito “Paul” su richiesta, direi anche a ragione, del pubblico, una canzone che veramente contiene quello che il gruppo rappresenta in termini di intensità. I suoni aperti e i brani trascinanti e l’empatia con il pubblico hanno confermato i Big Thief come una delle realtà più vive e autentiche del panorama indie.


