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Sarà che con la valanga di uscite dare i dovuti ascolti ad un album è cosa sempre più rara ma in questo 2025 non ho avuto difficoltà a trovare chi è riuscito ad attrarre la mia attenzione.
Alle volte per l’artista, altre in risposta ad un live superlativo, altre per preprarmi al live, poi deludente… ma molto ha sorpreso e altro deluso ma alla fine la soddisfazione per le orecchie e il cuore non è mancata. Il filo conduttore dell’annata può essere riassunto in “malinconia, chitarre distorte, voci vulnerabili, canzoni centrate sull’identità e sulla vita vera”.
Partendo dalla cima della mia top 20 troneggia “Welcome To My Blue Sky” dei Momma. Puro indie rock emotivo, aperto e con echi west coast questo album è stato per diverso tempo una personale comfort zone in cui mi ci sono infilato mani e piedi.
Stesso discorso per “Bleeds“ dei Wednesday con la parte country al posto delle aperture solari dei Momma e pieno di quel raccontarsi senza compromessi che amo da sempre.
Altro discorso per la conferma degli amati Newdad, che hanno saputo rinnovarsi senza tradirsi, poi la scoperta dei fantastici Hotline TNT e l’amore infinito per Josh Ritter che non ha ancora fatto un disco brutto. Meno ovvi sono stati i Caroline che con “caroline 2” hanno “alzato il tiro” e mi hanno messo alla prova alla fine risultando giganteschi.
Non ovvio rimanere colpito dal Bon Iver versione 2025, autore amatissimo agli esordi e un po’ perso per strada. Ritrovarlo rinnovato e ricco di sfaccettature come piace a me è stata una goduria.
Che dire dei Florist (album più ascoltato dell’anno secondo il ‘mio’ Spotify) che non si possono che adorare e dei sorprendenti Water From Your Eyes (il live più deludente da anni) infilatisi nella mia vena più intima e domestica.
Di tutt’altro spessore e umore l’incredibile disco di Blood Orange che raggiunge una dimensione sensuale e urbana che spezza le sonorità dei dischi proposti finora, incentrati su strumenti ‘classici’.
C’è stato spazio per il post-punk e l’art-rock con i Porridge Radio, Preoccupations, model/actriz e Murder Capital dove inquietudine, mania del controllo e corpi sotto pressione sono i protagonisti.
Mentre, in modo più delicato, Nourished by Time e Jay Som funzionano come zone di equilibrio dei 20 spargendo groove introspettivi, voci morbide e intimità.
Infine la scelta di Bnny, Sorry e The Beths chiude il cerchio: l’ironia, la confessione e le melodie affilate non lasciano dubbi sullo spirito guida di questo 2025. “Straight Line Was a Lie” sembra quasi il manifesto retrospettivo della lista: niente percorsi lineari e soprattutto niente risposte semplici.
P.S. No, non ci sono i Geese, ma questa è un’altra storia.
1 Momma – Welcome To My Blue Sky
2 Wednesday – Bleeds
3 Newdad – Altar
4 Hotline TNT – Raspberry Moon
5 Josh Ritter – I Believe in You, My Honeydew
6 caroline – caroline 2
7 Bon Iver – Sable,fable
8 Florist – Jellywish
9 Water From Your Eyes – It’s a Beautiful Place
10 Blood Orange – Essex Honey
11 Porridge radio – I’ve Got a Feeling
12 Nourished by Time – The Passionate Ones
13 deep sea diver – billiboard heart
14 Jay Som – Belong
15 preoccupations – iii at ease
16 model/actriz – Pirouette
17 Bnny – One Million and Three Love Songs
18 Sorry – Cosplay
19 Murder Capital – Blindness
20 The Beths – Straight Line Was a Lie

