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Earl Sweatshirt ha pubblicato pochi giorni fa Live Laugh Love, un altro grande episodio all’interno del suo percorso discografico, un album ambizioso e variegato che non ha paura di sperimentare nuove sonorità intingendole di temi, generi e ritmi che rappresentano un ulteriore passo avanti nel proprio mondo musicale.
Live Laugh Love, che segue dopo tre anni Sick, il precedente lavoro in studio di Earl, è attraversato da ironia, speranza, cinismo e amore. I temi che tocca sono affrontati con schiettezza e semplicità senza che siano mai privati della profondità che meritano. Il tono è in parte diverso rispetto a quello che qualificava i dischi precedenti, ma la filosofia che lo sottende è la medesima. In soli ventiquattro minuti Earl immerge l’intensità delle tematiche che tocca e la meticolosa produzione che lo caratterizza in un’atmosfera sabbiosa e pulviscolare che ricorda più quella di un vero e proprio mixtape.
Arguta e variegata, la penna di Earl è sempre calda e profonda sia quando tratta di questioni personali sia quando amplia gli argini del discorso per proporre riflessioni universali. I brevi strumentali che collegano alcuni brani hanno un valore sonoro e ritmico corente con il sentiero organizzato dal rapper, amplificando il pezzo appena conclusosi e creando il clima adatto a quello che sta per iniziare.
Passaggi taglienti e avvincenti come l’ottima apertura di “gsw vs. sac” o la ciondolante ipnosi di “Heavy Metal aka ejecto seato!” si intersecano con la dolcezza rivelatoria di gioielli come “Crisco” o “Tournaline”: il risultato è che in meno di mezz’ora si attraversano svariati argomenti e paesaggi sonori in un puzzle coerente e immaginifico, dove l’universo lirico e il retroterra musicale di Earl si intrecciano con coerenza e con sagacia.


