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Per questa volta Coverworld ospita 4 canzoni di generi molto diversi tra loro ma che sono appunto cover ben fatte in questo 2024, e che ci sono arrivate via Groover. Iniziamo subito.
Nü, “Glorybox”
La cantante franco-portoghese riesce a mantenere la delicatezza del pezzo dei Portishead cambiandone però le direttrici. Bello anche il video.
Il peggio è passato, “Tungsteno”
La cover della bellissima canzone degli Scisma viene resa più leggera e dreamy dal gruppo parmigiano, pur essendone fedele in relazione al coinvolgimento. Necessaria anche per far scoprire a qualcuno questa indimenticata canzone dell’epoca d’oro dell’indierock italiano (era il 1999).
Cut Cut, “Supermassive black hole”
Italiani anche i Cut Cut, che lavorano la canzone dei Muse sembrando di imitarla all’inizio ma poi, a poco a poco, trasformandola in qualcosa di industrial automatizzato.
Andre Pedone, “Livin’ on a Prayer”
Un rifacimento da bar americano (nonostante il nome Andre Pedone è un chitarrista statunitense), in acustico, per il brano dei Bon Jovi. Nulla di trascendentale, ma ben fatto.
(Paolo Bardelli)

