• PJ HARVEY, “To Bring You My Love” (Island, 1995)

    PJ HARVEY, “To Bring You My Love” (Island, 1995)

    Una buia caverna di suoni che ti inghiotte e ti risputa fuori solo dopo l’ultima canzone.

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  • DAVID BOWIE, Diamond Dogs (RCA, 1974)

    I sinistri presagi di scenari spiazzanti e poco convenzionali furono percepiti appieno dal Duca bianco, in quest’opera che ha il merito di avere un involucro e un solco di pari bellezza. Già dalla cover painting di Guy Peelaert intuiamo un diffuso senso d’inquietudine che viene abilmente canalizzato nelle varie tracce: fatta eccezione per la titletrack…

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  • THE WATERBOYS, Fisherman’s Blues (EMI Chrysalis, 1988)

    Il disco della decisa svolta “irish” del gruppo di Mike Scott. La gestazione dell’opera è assai lunga (passano tre anni dal precedente “This is the sea”) e lunghe sedute di registrazione si svolgono tra Dublino, Galway e San Francisco. Una volta pubblicato, l’album evidenzia un affascinante equilibrio tra ballate tradizionali e suoni più ricercati e…

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  • THE WATERBOYS, A Rock In The Weary Land (BMG, 2000)

    L’inquieto Mike Scott torna alla ribalta con il vecchio marchio, dopo due episodi solisti piuttosto interessanti quanto sfortunati. E’ bene mettere subito in chiaro che chi cerca qui atmosfere legate al ciclo celtico (i capolavori “Fisherman’s blues” e “Room to roam”) prenderebbe molto male. Ora Mike è in piena fase elettrica, timidamente ricominciata con “Dream…

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  • BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, Io sono nato libero (Ricordi, 1973)

    Disco fondamentale del progressive, italiano e non. All’altezza dei migliori dischi inglesi. La possente e calda voce di Francesco Di Giacomo unitamente ai bei testi delle canzoni si fondono ad un tessuto strumentale di prim’ordine. Dopo l’album d’esordio, “Banco del Mutuo Soccorso”, e il concept “Darwin !”, datati 1972, il gruppo italiano crea il suo…

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  • EVERLAST, Eat At Whitey’s (Tommy Boy, 2000)

    Un bentornato a Everlast, dopo il grande spavento di “Whitey Ford Sings the Blues”. Gran bell’album, ma finito tra camici e corsie di ospedale. Ora, con una valvola nuova di zecca nel cuore, il ritorno. “Eat at Whitey’s” segue il successo inaspettato dell’ep “Today”, e la collaborazione nel nuovo e fortunatissimo album di Santana. Un…

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  • JOVANOTTI, Autobiografia di una festa (Soleluna, 2000, live)

    Lorenzo… Jovanotti. Un grande cantante? Forse no. Un grande musicista? Sicuramente no! E allora? Allora è di sicuro uno che ha un cervello che sembra la borsa di Mary Poppins. Un cantiere di fantasia e genialità che riescono a sopperire a delle evidenti impreparazioni musicali. A 33 anni suonati sembra ancora un Peter Pan in…

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  • TOPLOADER, Onka’s Big Moka (Sony Music, 2000)

    Il Lancaster Gate che nella suggestiva cover apre le sue porte ai cinque musicisti è davvero una bella metafora di vita. Questo è il viale che dovete percorrere, ragazzi, nessuno sa dove e quando finirà…Per il momento ci si può solo sbilanciare con le undici canzoni che compongono questo esordio parecchio incensato nel Regno Unito.…

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  • DOWNSET, Check Your People (Epitaph, 2000)

    Tra i migliori esponenti della scena rap-core mondiale, i Downset non hanno mai avuto molta fortuna nel mercato discografico; vuoi perchè poco pubblicizzati, o perchè, al contrario dei Rage Against The Machine, meno politicizzati e più impegnati nel campo sociale e religioso (I Downset sono sionisti, per inciso), non hanno mai avuto un buon riscontro…

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  • ST GERMAIN, Tourist (Blue Note, 2000)

    Incuriosisce già dalla copertina, in bilico tra passato e futuro, questo sospirato lavoro di Ludovic Navarre, alias St Germain. Se poi diamo un’occhiata alla casa discografica potrebbe succedere che il lettore cd si apra da solo… “Tourist” è un fenomenale impasto (o mélange, à la français) di suoni e tematiche che riconducono ora alla techno…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010