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Il New York Times ha parlato di “ritmiche sghembe, riff intricati e di un’atmosfera generale sospesa tra la fiaba e il fantasma” circa il loro debut album “Role Model Hermit”. Ci riferiamo ai Mary in the Junkyard, trio londinese che noi di Kalporz vi avevamo già segnalato da tenere d’occhio l’anno scorso (qui il link al T4ATF!) e che in questo luglio 2026 è “sbocciato” con il primo album.
Composta da Clari Freeman-Taylor (voce e chitarra), Saya Barbaglia (viola e basso) e David Addison (batteria), la band costruisce un universo sonoro tra indie-rock malsano e obliquo.
Nati ufficialmente nel 2022, i Mary in the Junkyard si sono fatti notare nei circuiti underground del sud di Londra, diventando una presenza fissa al leggendario Windmill di Brixton, culla di molte delle più interessanti formazioni alternative inglesi degli ultimi anni.
Dopo l’ottimo debutto discografico con l’EP This Old House nel 2024, il gruppo ha continuato a consolidare la propria reputazione grazie a una serie di singoli sempre più ambiziosi e a un’intensa attività live, arrivando persino ad aprire il tour dei Wet Leg.
“Role Model Hermit” è un album sorprendentemente maturo e completo, e per questo motivo, Mary in the Junkyard sono la nostra Cover del Mese.
(Paolo Bardelli)


