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RAFFAELE A VENEZIA ANNO III
implacabile resoconto
a cura di Raffaele Meale
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| VIII.
SONO UN DIMENTICONE |
Piccola antologia di frasi e traduzioni
Ecco in rapida lista
le frasi mitiche dei film visti a Venezia. La maggior
parte si tratta di frasi vere e proprie, ma anche
quest’anno i traduttori hanno lasciato il loro segno
indelebile
(da "Delivery"
di Nikos Panayotopoulos)
Appena arrivati a
casa, sempre lo stesso attore:
"E ora come facciamo
a entrare? Io non ho la chiave"
(da "Estratto
dagli archivi segreti della polizia di una capitale
europea" di Riccardo Freda)
(da "Udalionnyj
dostup" di Svetlana Proskurina)
(da "Volevo solo
dormirle addosso" di Eugenio Cappuccio)
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Dopo essersi
sentito parlare in italiano, inglese, francese,
spagnolo, russo e cinese ed essere rimasto muto
il pesce della laguna risponde ai fratelli Dinamite
in veneziano stretto.
(da "I fratelli
Dinamite" di Nino Pagot)
(da "Delivery"
di Nikos Panayotopoulos)
("Colpo di stato"
di Luciano Salce)
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"Sì,
erano in due: io il negro me lo sarei anche fatto,
mi piaceva davvero tanto, ma il bianco no, proprio
no!"
(da "La mala
ordina" di Fernando Di Leo)
"Non è
vero: io gli ho solo sparato e l’ho tirato giù
dalla finestra. E’ lui che è morto"
(da "Collateral"
di Michael Mann)
(da "Milano calibro
9" di Fernando Di Leo)
(da "Rois et
reine" di Arnaud Desplechin)
(da "Shijie"
di Jia Zhangke)
"Eh, signora
mia. Ci vuole il tempo che ci vuole"
(da "L’aldilà…e
tu vivrai nel terrore" di Lucio Fulci)
"Non è
vero, sono un apprendista mago"
"Dai, che sei
un bambino…"
(da "Il castello
errante di Howl" di Hayao Miyazaki)
"E che Dio la
benedoca!"
(Scambio di battute
tra un cieco e il suo cane da accompagnamento. da
"W la foca!" di Nando Cicero)
"Scusa, ma che
fai? Parli con le frasi degli altri?"
"Perché,
conosci Lello?"
(da "Ricomincio
da tre" di Massimo Troisi)
(dal traduttore di
"Nastrojsick" di Kira Muratova)
"Un’ipnosi collettiva,
un’illusione. Il tentativo di far passare per giuste
e illuminate le decisione di una minoranza della popolazione.
E’ un sottoprodotto della cultura occidentale"
(Interrogazione in
una scuola elementare. da "Izo" di Takashi
Miike)
"No, a questo
punto della gravidanza è poco più che
un cancro"
(da "Palindromes"
di Todd Solondz)
"Ehm…sì.
Perché, si è sentito?"
"Direi proprio
di sì"
(da "Come inguaiammo
il cinema italiano" di Daniele Ciprì e
Franco Maresco)
"Ma, nulla…mi
hanno spedito in Albania, poi in Grecia e poi di nuovo
qui"
(da "L’amore
ritrovato" di Carlo Mazzacurati: faccio notare
che si parla del 1944)
(Formazione della
Lazio. da "Le chiavi di casa" di Gianni
Amelio)
(dal traduttore di
"Haryu insaeng" di Im Kwon-taek)
(da "Koi No Mon"
di Matsuo Suzuki)
"Ha detto che
le serve un accendino?"
"No, ho detto
che le faccio un pompino"
"Grazie signorina,
la ringrazio davvero…ma non ce n’è bisogno"
(da "Avere vent’anni"
di Fernando Di Leo)
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