torna all'homepage

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz
torna alla pagina iniziale

RAFFAELE A VENEZIA ANNO II

immane resoconto a cura di Raffaele Meale

TRACK 4: I PREMI

Continuo a pensare che un Festival che si rispetti non debba aver bisogno di premi: si va a Venezia per assistere ai film non per designare i bravi e i meno bravi; comunque se non ci fossero premi le case di produzione girerebbero alla larga e dunque…

Il leone d'oro è andato a "Vozrascenje (The Return)", opera d'esordio del quarantenne Andrej Zvjagintsev. Sicuramente un buon film, anche se non all'altezza dei veri capolavori presentati alla mostra. Fatto sta che con una giuria come quella presente, composta da Mario Monicelli (passato glorioso, ma il cervello da quanti anni è andato in pensione?), Stefano Accorsi (gonfiatissimo mediocre attore italiano) e compagnia era impossibile pretendere qualcosa di più. I veri scandali sono stati il Gran Premio della Giuria a "Le Cerf-Volant" (scandaloso e realmente incomprensibile, vista l'oggettiva pochezza dell'opera) e il premio come miglior attore a Sean Penn - non per la carriera, ma per il film in questione -. Anche il premio come miglior attore esordiente alla ragazzina di "Raja" lascia un po' interdetti: di bravi esordienti quest'anno se ne sono visti davvero tanti, e tutti superiori a Najat Benssallem. Brava Katja Reimann, che si è accaparrata il premio come miglior attrice per il bel "Rosenstrasse" di Margarethe von Trotta. Premio importante più per ciò che simboleggia (il film narra gli episodi di Rosenstrasse, nel centro di Berlino: quando nel 1943 gli ebrei delle coppie miste vennero arrestati dalla Gestapo le mogli ariane fecero un sit-in di una settimana davanti alla sede finché la pressione fu tale da costringere il rilascio degli ebrei) che per la recitazione in sé. Il contentino dato a "Buongiorno, notte" serve come parziale riparazione, ma a danno ormai completamente fatto. Resta la gioia per la vittoria come miglior Regia di Kitano (ma poteva essere altrimenti?) che fa il paio con quella per la miglior interpretazione maschile del concorso Controcorrente - Venezia è strutturato in due concorsi: quello ufficiale e quello controcorrente - di Tadanobu Asano, splendido protagonista di "Last Life in the Universe".
Sempre da controcorrente arrivano le pugnalate più squarcianti: i premi a "Vodka Lemon" e "Schultze Gets the Blues" non riuscirò mai a capirli e digerirli. Soddisfacente anche la scelta di premiare come miglior attrice la Johansson per "Lost in Translation". La menzione speciale a "Ballo a tre passi" è ridicola e totalmente immeritata e mantiene la linea di sopportazione verso le opere di autori italiani esordienti (toccò l'anno scorso all'orripilante "Due amici").
Nel complesso una premiazione che lascia insoddisfatti ma alla quale mi ero preparato fin dall'inizio: se è vero che era troppo pretendere di veder premiati Dumont o Tsai Ming-Liang, sinceramente qualcosa in più per Bellocchio me l'aspettavo. Ma queste, rispetto alla grandezza del cinema, sono inezie.





torna ad inizio pagina


 

INDICE
Track 0: Una piccola presentazione
 
Track 1: Intro
 
Track 2: La genesi
 
Track 3: I film
a) I film persi (e in parte recuperati)
b) Il cinema come contaminazione
c) Il cinema come Storia
d) I colpi di fulmine
e) I film delle major
f) I film italiani
g) Le delusioni
 
Track 4: I premi
 
Track 5: Il gioco del lotto

 


Home | Municipio | Musikàl | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2003. Tutti i diritti riservati