Luke Steele è un pazzo. Un visionario. Un egocentrico. Un dissociato con un discutibile senso estetico. Uno che esagera. Soprattutto quando si parla di musica. E non potrebbe essere altrimenti, viste le premesse di “Lovers”, esordio del 2004 dei suoi Sleepy Jackson. Qui però il discorso va totalmente a farsi benedire e la razionalità lascia…
