• DR. DOG, Fate (Park the Van, 2008)

    Gettiamo la spugna fin d’ora, tanto è inutile: scrivere del debutto di un qualsivoglia gruppo emergente senza scomodare gli stracitati anni Sessanta è diventato letteralmente impossibile, e fare i puntigliosi precisando di volta in volta parentele e figliolanze del caso è cosa tanto doverosa quanto noiosa. D’altra parte se l’indi-mercato chiama a gran voce un…

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