• Fosbury Records… e sono dieci anni!

    La Fosbury Records di Treviso compie dieci anni e pubblica una compilation “per fare festa”.

    Read More

  • MOSQUITOS, Ventilator Blues (Fosbury Records / Audioglobe, 2006)

    Tra tutti i gruppi che in Italia cercano di riproporre gli scenari di una certa scuola di pensiero della musica rock americana, i Mosquitos sono quelli che riescono a farlo con la maggior perizia e passione. Per quello che è il loro terzo disco – segue “Electric Center” del 2004 e “I Only Use Guns…

    Read More

  • VALENTINA DORME, Il coraggo dei piuma (Fosbury / Audioglobe, 2005)

    (Ri)scopro Raymond Carver in questi giorni, grazie ai dEUS, che ne citano direttamente una raccolta in “What do we talk about when we talk about love”. Entro in un mondo fatto di racconti di vite normali, di eventi minimi spezzati dall’alcool, di liti consumate senza sapere cosa dire, di finali sospesi, di frasi minime che…

    Read More

  • MOSQUITOS, Brian di Nazareth and other assorted teen idols (Fosbury, 2004)

    Un anno dopo il bellissimo “Electric Center”, tornano i Mosquitos. E lo fanno con un ep stampato esclusivamente su vinile a 10” che vede i tre gringos di Frosinone alle prese con cover di gruppi come Husker Du, Modern Lovers, Pixies, Byrds e artisti come Bob Marley e i Monthy Piton (il collettivo comico inglese…

    Read More

  • VALENTINA DORME, Maledetti i pettirossi (La Spina Editrice / Fosbury Records, 2004)

    Un quaderno rosso, che dà un calore strano, sa di poesia scritta a mano, artigianale, lontana da clamori e capace di parlarti da vicino. A ben pensarci, anche le canzoni dei Valentina Dorme comunicano gli stessi umori: questo libretto, stampato in sole centocinquanta copie numerate e non reperibile nei negozi (lo trovate su www.fosburyrecords.org), raccoglie…

    Read More

  • EDWOOD, Like A Movement (Fosbury / Audioglobe, 2004)

    Diversi fiumi sonori confluiscono nel lago delle canzoni di questo “Like a movement”, esordio discografico degli Edwood: da una parte le suadenti strutture del post-rock, le sue progressioni morbide e Ie chitarre dense di vaghi ricordi shoegaze; dall’altra le melodie geometriche miste a microscopiche interferenze digitali di certo pop mitteleuropeo. Una sintesi eccellente raggiunta in…

    Read More

  • MOSQUITOS, Electric Center (Fosbury Records/ Audioglobe, 2003)

    Senza ombra di dubbio, nell’anno 2003 le cose migliori nell’ambito del rock italiano le stanno facendo gruppi poco abituati al clamore e alle attenzioni riservate ai principali nomi della scena “alternativa”: basti pensare a dischi come quelli di Virginiana Miller, Baustelle e Bartòk, solo per citare i migliori, per rendersi conto di quanto detto. Sembra…

    Read More

  • SLUMBER, Never Been A Girl (Fosbury Records, 2003)

    Il nuovo nome da appuntarsi tra i gruppi indipendenti italiani è quello dei veronesi Slumber, che i più attenti avranno già notato per l’incantevole “Christ of the road” che brillava all’interno della compilation di presentazione della Fosbury Records “Primo Salto”. Una canzone che rimandava a suoni e cadenze di Pavement e Grandaddy e lasciava intravedere…

    Read More

  • PAUL + PAULA, Fotografei Voce na Minha Rolleyflex (Fosbury, 2003)

    Come ci rivelano le note della Fosbury, Paul+Paula sono quattro ragazzi di Verbania che amano il portoghese, e per questo hanno deciso di chiamare il loro esordio col bizzarro titolo “Fotografei Voce na Minha Rolleyflex”, cantano in inglese e suonano canzoni sghembe. Nel senso che i brani non finiscono mai come ti aspetti e anche…

    Read More

  • Quelli della Fosbury Records: l’intervista

    Quelli della Fosbury Records: l’intervista

    La Fosbury Records si è presentata con “Primo Salto”, un disco che mette insieme diciotto artisti diversi e una serie di canzoni dalla qualità sorprendente. Da qui la curiosità di avere qualche notizia in più sul lavoro di questa casa discografica. Abbiamo approfondito il discorso via mail. Come è nata la Fosbury? E’ nata dall’unione…

    Read More

Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010