| la
STALLA
musica e letteratura |
The
Passenger di Chiara
Luti
racconto
inedito |
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The Passenger è un grumo
denso, la concentrazione di alcuni anni dai limiti
indefiniti: non mi piace ricordare dove e quando
finiscono, non c'è precisione, e poi è solo un attimo.
Per la precisione quattro minuti di viaggio puro,
immediato.
The Passenger è come vestivo, come ballavo, o meglio
ciò che è rimasto, come una preziosa condensa, sulle
pareti del cervello e nella scatolina del cuore.
Cose inutili ma fatte insieme, una piccola grande
rete di riferimenti più o meno reali, la visionarietà.
Prime canne e prime feste, struggimenti per un vero
amore che non ti ha mai sfiorato neanche con lo
sguardo. The Passenger è l'energia da toccare, such
a kind of sweat, moto nella notte, notte speciale
tutta per te. Città immensa, metropoli cosmopolita,
senza più tracce di provincialismi né segni di riconoscimento,
né indicazioni che non siano la mappa delle stelle.
Un solo linguaggio e insegne fluorescenti, stonature
da tristezza che domani
passa, e la sensazione che davvero di lui, di lui
no, non si può fare a meno. The Passenger il ritrovo
a scuola la mattina dopo i sogni della notte infinita,
la tossicità di sigarette toste; fuga dal buco del
seminterrato e cappuccini caldi al baretto. Emulazione
dei più grandi, concerti pericolosi, affollati di
calore immenso, corpo libero e disperato. Anni ottanta,
scoperte di suoni, primi viaggi, il dolore per chi
non ce la fa, un timido salutino della morte dalla
porta. Un amico che a sedici anni vola giù dalla
finestra, è The Passenger.
...Ma anche un corteo colorato, con facce che cerco,
a cui sorrido, facce punk facce belle facce della
prima volta di sesso, le facce dei piccoli segreti,
dei sodalizi senza fine (così sembrava...).
The Passenger è quando tutto è ancora aperto, tutto
ancora intero e le strade un milione, come i percorsi
possibili della città e degli amori e come la gente
che riempie le piazze. The Passenger sono le scelte
aperte a ventaglio, anche quelle che sembravano
obbligate; anche aver saputo da subito che sarebbe
stata dura. E' la piccolissima ballata della giovinezza,
la più breve canzone di tutta la vita: gli amici
che non vedo più, quelli che hanno avuto addirittura
il tempo di sparire.
Io sono the Passenger che non passa mai e che tutto
ricorda.
| Note
del Nonno |
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The
Passenger, arcinoto
brano, inno alla notte del mitico Iguana, Iggy Pop
(al secolo James Newell Osterberg, Muskegon, Michigan,
21.4.47), tratto da Lust For Life (RCA 1977).
 Due
dritte del nonno. Sempre di Iggy Pop il bellissimo
album del '79 New Values, e il racconto di
Silvia Balestra Compleanno dell'iguana tratto
dall'omonima raccolta edita da Mondatori nella collana
Oscar Originals.
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| CHIARA
LUTI |
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Chiara
Luti, 33 anni, vive e lavora a Roma. Laureanda in
antropologia, collabora attivamente a un progetto
teso all'inserimento sociale e lavorativo degli
immigrati.
Per lei la scrittura rappresenta "il dark side della
lettura; dark side perché il rapporto con lo scrivere
è ambiguo e difficile, passionale, mai facile e
quindi viscerale, immediato."
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(21
dicembre 2000)
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