 |
| |
Mi
sono addormentato davanti alla TV, c'era il video
dei Gorillaz,
c'erano 'sti gorilla zombie che escono dalle loro
fosse al cimitero dei gorilla e si mettono ballare
come Michael Jackson, e poi ci sono i Gorillaz veri
e propri che sono una band inesistente, o perlomeno
che esiste solo a cartoni animati. Carino, penso,
questi disegni mi ricordano qualcosa, e mentre penso
mi addormento, e vedi un po' mi metto pure a sognare.
Sogno un deserto australiano, dove c'è una
caverna di pietre rosse, e dentro alla caverna c'è
un vecchio aborigeno con i dreadlocks che dipinge
con le dita le pareti. Dipinge la storia di un essere
femminile, che non si sa se è una divinità
o una piaga come la carestia, tante ne fa e ne combina,
ha sulla faccia un risata esagerata, gli occhi cattivi,
si accoppia con certi animali e ne ammazza altri
magari dopo esserseli scopati. Nello stesso momento,
o forse mille anni prima, o magari diecimila anni
dopo, nello stesso deserto australiano un carro
armato tutto scassato con dei panni stesi fra le
antenne e il cannone si getta a velocità
suicida giù per i dirupi più scoscesi,
e sopra c'è una ragazzina di ventunanni che
urla e ride e impreca, forse a causa delle venti
lattine di birra vuote che rotolano sul fondo del
carro armato. Questa ragazzina, che forse ha qualcosa
a che fare con i disegni dell'aborigeno e forse
no, ha il cranio completamente rasato e due cerotti
in testa perché nel rasarsi si è t agliata,
porta un brutto reggiseno a fiori di una taglia
in meno e mutande che deve cambiare da due settimane,
e sopra ha un chiodo pieno di buchi e spillette,
degli anfibi e una tracolla con attaccato un fucile
mitragliatore grande un po' meno di lei. Il carro
armato e il fucile sono dovuti al fatto che lei
è o è stata un soldato, perché
c'è un sergente dell'esercito che l'ha addestrata
e ora sogna pure lui, sogna di venire soffocato
fra le tette di un mostro terribile che forse è
quello dell'aborigeno e forse assomiglia alla ragazzina.
La ragazzina corre perché ha una missione
da compiere, perché forse è ancora
un soldato, ma a causa della birra e di altri imprevisti
non ce la fa e il presidente dell'Australia per
questo si fa la cacca addosso, in senso letterale.
Ma alla ragazzina non frega poi tanto, anche se
ha una taglia sulla testa, le interessa soprattutto
la birra e i suoi amici, un canguro con gli occhiali
da sole che è anche il suo ragazzo, un koala
di peluche alcolizzato e altre due ragazzine che
le somigliano e guidano un aereo da guerra e un
sottomarino nucleare.
E adesso la ragazzina sta sognando, sogna un sogno
di quelli pesanti come la cassa di birra che si
è appena scolata, e io sogno lei che sogna.
Sogna di essere aggrappata ad un bufalo imbizzarrito,
che sta caricando proprio nella mia direzione, ma
lei gli sta attaccata come se fosse un orsacchiotto,
tiene gli occhi chiusi e sembra quasi triste, e
in questo suo sogno la colonna sonora non è
da film d'azione ma è una canzone triste
di Nick Drake. E poi sogna di costruirsi un trono
altissimo su cui stare seduta a guardare di sotto
tutti i ragazzi e le ragazze del mondo, e da lì
mi guarda e dice "ragazzi o ragazze, cazzi
o fighe, non importa, vi scoperei tutti. Vi scoperei
tutti" e io non so se è una promessa
o una minaccia, e non so se lei è micidiale
o indifesa, se è allupata o malinconica,
se è crudele o tenera. Ma ripenso alla caverna
dell'aborigeno e poi mi sveglio.
Tank
Girl è stata molto di più di un
fumetto. L'ha inventata Jamie Hewlett, attuale
artefice dei Gorillaz, nel 1988, o forse ha solo
rubato una storia all'aborigeno. Le prime storie
di Tankie sono state pubblicate su una scoppiatissima
rivista underground britannica, Deadline,
ed è stato l'inizio del successo della
poco raccomandabile ragazzina pelata, che presto
è sbarcata in America. Tank Girl è
diventata quello che le persone noiose definiscono
un'icona, il che significa che ha innescato una
disdicevole catena di imitazione e influssi malefici
non solo sui fumetti, ma anche sulla musica, sulla
moda (ehm) e sul cinema. Tank Girl è la
sorella maggiore di tutte le ragazzine cattive,
delle riot girl, dalle Babes In Toyland alle L7,
dalle Elastica alle Hole alle Four Non Blondes.
E delle vostre compagne di liceo che ad un certo
punto hanno deciso di passare dalle gonne alla
roba militare trovata nei mercatini fricchettoni.
Tankie l'abbiamo amata e temuta perché
era sporca e si ubriacava, e il successo non poteva
che darle alla testa: ci fecero su un film hollywoodiano
e ne venne fuori una solenne stronzata, e poi
accadde che Jamie e il suo compagno di sbronze
Alan Martin misero fine al fumetto più
dannoso e diseducativo di questi anni. Ma forse
lei mi sta ancora guardando, dalla cima di quel
trono in mezzo al deserto.
| Note
del Nonno |
 |
 |
E
così volete rischiare l'incontro con un
soggetto poco raccomandabile come Tankie? Beh,
innanzitutto non pensiate di trovarla in posti
per bene come le librerie serie o le edicole (anche
se una volta c'era anche lì.), dovete passare
alle librerie specializzate, quelle che nel gergo
dell'ambiente si chiamano "fumetterie".
Provate a vedere se trovate i vecchi numeri del
Tank Girl della General Press, oppure le
cose pubblicate dalla Magic Press, cioè
il Tank Magazine e il volume antologico.
Se volete puntare alle edizioni originali, ci
sono forse ancora gli albi delle edizioni americane,
usciti prima per la Dark Horse e poi per la Vertigo/DC
Comics. Per i vecchi Deadlinela vedo già
più grigia. Oppure ci sono i volumi della
Penguin Books, e quelli con un po' di fortuna
ve li possono procurare anche le librerie serie,
sempre che trattino la roba straniera e non abbiano
troppi pregiudizi.
|