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Tank Girl chiama Gorillaz di Stefano Folegati


 
Mi sono addormentato davanti alla TV, c'era il video dei Gorillaz, c'erano 'sti gorilla zombie che escono dalle loro fosse al cimitero dei gorilla e si mettono ballare come Michael Jackson, e poi ci sono i Gorillaz veri e propri che sono una band inesistente, o perlomeno che esiste solo a cartoni animati. Carino, penso, questi disegni mi ricordano qualcosa, e mentre penso mi addormento, e vedi un po' mi metto pure a sognare.
Sogno un deserto australiano, dove c'è una caverna di pietre rosse, e dentro alla caverna c'è un vecchio aborigeno con i dreadlocks che dipinge con le dita le pareti. Dipinge la storia di un essere femminile, che non si sa se è una divinità o una piaga come la carestia, tante ne fa e ne combina, ha sulla faccia un risata esagerata, gli occhi cattivi, si accoppia con certi animali e ne ammazza altri magari dopo esserseli scopati. Nello stesso momento, o forse mille anni prima, o magari diecimila anni dopo, nello stesso deserto australiano un carro armato tutto scassato con dei panni stesi fra le antenne e il cannone si getta a velocità suicida giù per i dirupi più scoscesi, e sopra c'è una ragazzina di ventunanni che urla e ride e impreca, forse a causa delle venti lattine di birra vuote che rotolano sul fondo del carro armato. Questa ragazzina, che forse ha qualcosa a che fare con i disegni dell'aborigeno e forse no, ha il cranio completamente rasato e due cerotti in testa perché nel rasarsi si è tagliata, porta un brutto reggiseno a fiori di una taglia in meno e mutande che deve cambiare da due settimane, e sopra ha un chiodo pieno di buchi e spillette, degli anfibi e una tracolla con attaccato un fucile mitragliatore grande un po' meno di lei. Il carro armato e il fucile sono dovuti al fatto che lei è o è stata un soldato, perché c'è un sergente dell'esercito che l'ha addestrata e ora sogna pure lui, sogna di venire soffocato fra le tette di un mostro terribile che forse è quello dell'aborigeno e forse assomiglia alla ragazzina. La ragazzina corre perché ha una missione da compiere, perché forse è ancora un soldato, ma a causa della birra e di altri imprevisti non ce la fa e il presidente dell'Australia per questo si fa la cacca addosso, in senso letterale. Ma alla ragazzina non frega poi tanto, anche se ha una taglia sulla testa, le interessa soprattutto la birra e i suoi amici, un canguro con gli occhiali da sole che è anche il suo ragazzo, un koala di peluche alcolizzato e altre due ragazzine che le somigliano e guidano un aereo da guerra e un sottomarino nucleare.
E adesso la ragazzina sta sognando, sogna un sogno di quelli pesanti come la cassa di birra che si è appena scolata, e io sogno lei che sogna. Sogna di essere aggrappata ad un bufalo imbizzarrito, che sta caricando proprio nella mia direzione, ma lei gli sta attaccata come se fosse un orsacchiotto, tiene gli occhi chiusi e sembra quasi triste, e in questo suo sogno la colonna sonora non è da film d'azione ma è una canzone triste di Nick Drake. E poi sogna di costruirsi un trono altissimo su cui stare seduta a guardare di sotto tutti i ragazzi e le ragazze del mondo, e da lì mi guarda e dice "ragazzi o ragazze, cazzi o fighe, non importa, vi scoperei tutti. Vi scoperei tutti" e io non so se è una promessa o una minaccia, e non so se lei è micidiale o indifesa, se è allupata o malinconica, se è crudele o tenera. Ma ripenso alla caverna dell'aborigeno e poi mi sveglio.

Tank Girl è stata molto di più di un fumetto. L'ha inventata Jamie Hewlett, attuale artefice dei Gorillaz, nel 1988, o forse ha solo rubato una storia all'aborigeno. Le prime storie di Tankie sono state pubblicate su una scoppiatissima rivista underground britannica, Deadline, ed è stato l'inizio del successo della poco raccomandabile ragazzina pelata, che presto è sbarcata in America. Tank Girl è diventata quello che le persone noiose definiscono un'icona, il che significa che ha innescato una disdicevole catena di imitazione e influssi malefici non solo sui fumetti, ma anche sulla musica, sulla moda (ehm) e sul cinema. Tank Girl è la sorella maggiore di tutte le ragazzine cattive, delle riot girl, dalle Babes In Toyland alle L7, dalle Elastica alle Hole alle Four Non Blondes. E delle vostre compagne di liceo che ad un certo punto hanno deciso di passare dalle gonne alla roba militare trovata nei mercatini fricchettoni. Tankie l'abbiamo amata e temuta perché era sporca e si ubriacava, e il successo non poteva che darle alla testa: ci fecero su un film hollywoodiano e ne venne fuori una solenne stronzata, e poi accadde che Jamie e il suo compagno di sbronze Alan Martin misero fine al fumetto più dannoso e diseducativo di questi anni. Ma forse lei mi sta ancora guardando, dalla cima di quel trono in mezzo al deserto.

Note del Nonno

E così volete rischiare l'incontro con un soggetto poco raccomandabile come Tankie? Beh, innanzitutto non pensiate di trovarla in posti per bene come le librerie serie o le edicole (anche se una volta c'era anche lì.), dovete passare alle librerie specializzate, quelle che nel gergo dell'ambiente si chiamano "fumetterie". Provate a vedere se trovate i vecchi numeri del Tank Girl della General Press, oppure le cose pubblicate dalla Magic Press, cioè il Tank Magazine e il volume antologico. Se volete puntare alle edizioni originali, ci sono forse ancora gli albi delle edizioni americane, usciti prima per la Dark Horse e poi per la Vertigo/DC Comics. Per i vecchi Deadlinela vedo già più grigia. Oppure ci sono i volumi della Penguin Books, e quelli con un po' di fortuna ve li possono procurare anche le librerie serie, sempre che trattino la roba straniera e non abbiano troppi pregiudizi.






6 aprile 2001

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