- Signora Hudson, vedo che,
contrariamente agli ordini del medico, continua
a mangiare di nascosto le uova per prima colazione.
La povera donna trasalì e balbettò
imbarazzata:
- E' vero, signore, non posso resistere... ma
come lo avete scoperto?
- Semplice, signora Hudson. Nella fretta di inghiottire,
avete lasciato cadere una goccia di tuorlo sulla
camicetta, provocando una macchia gialla. Ne ho
dedotto che avete disubbidito al dottore.
La governante guardò avvilita il collo
della camicetta.
- Mah, per la verità, signor Holmes, questa
che chiamate una macchia gialla è una spilla
d'oro che apparteneva a mia madre. E' curioso,
tuttavia; in effetti stamattina ho mangiato un'omelette.
- E' evidente, Le mie deduzioni sono sempre esatte.
E' la vostra spilla che è sbagliata. Potete
andare, signora Hudson.
Per quelli che, come me, non
hanno mai potuto sopportare l'arroganza e l'ostentata
saccenteria del più famoso detective della
letteratura mondiale, per tutti quelli che hanno
provato un po' di fastidio ad ogni "Elementare,
Watson... elementare", beh! È giunta
l'ora della riscossa.
Jo Soares, attore e drammaturgo brasiliano, all'esordio
come romanziere, ci mostra un Mister Holmes leggermente
diverso dal personaggio quadrato e precisino disegnato
dal suo originario creatore.
Coltissimo, anche se più fortunato che
intelligente, simpaticamente spaccone, cocainomane,
per amore convertito alla cannabis, valente violinista,
Sherlock Holmes s'innamora pazzamente di una bellissima
mulatta cercando di perdere, per tutta la durata
del libro, la sua quarantennale verginità,
senza per altro riuscirci (e qui sta una delle
vendette dell'autore).
Il detective londinese vive in queste pagine una
straordinaria avventura carioca, nientemeno che
alla corte di Pedro di Alcantara Joao Carlos Leopoldo
Salvador Bibiano Francisco Xavier de Paula Leocàdio
Miguel Gabriel Rafael Gonzaga, o più precisamente,
nonché sinteticamente, l'imperatore Pedro
II del Brasile.
Alla ricerca di uno stradivari rubato e sulle
tracce di un misterioso assassino misogino che
sgozza le sue vittime per poi tagliar loro le
orecchie ed attorcigliare una corda di violino
tra i peli pubici (sarebbe interessare capire
com'è nata nella mente dell'autore una
simile particolarità) Sherlock Holmes,
con aplomb tutto britannico va a sbattere il muso
contro la sua prima indagine irrisolta.
Che Sir Arthur Conan Doyle non si rivolti nella
tomba! Soares ci ha restituito uno Sherlock Holmes
più umano e proprio per questo più
simpatico, ha fatto far la pace a quelli come
me con quel personaggio che d'ora in poi, ad ogni
"Elementare, Watson... elementare" non
è detto che debba far seguire una verità
assoluta. Potrebbe anche essere una fesseria.
leggi "Brasile - Cuore
americano con sapore di vetro e ferite"
leggi la recensione di L'uomo
che uccise Getùlio Vargas
di Jo Soares
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| GIUSEPPE
CIARALLO |
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Giuseppe
Ciarallo (1958), milanese di origini molisane, ha
finora pubblicato numerosi racconti su giornali,
riviste e antologie. La sua scrittura in presa diretta
è ricca di immagini pescate a piene mani dalla musica
(con una narrazione spesso catramosa come la voce
di Tom Waits, il sarcasmo zappiano, i ritmi, le
sincopi e l'improvvisazione jazzistica), dal cinema
(il lirismo di Wenders e Kurosawa, la visionarietà
di Jarmush), dalla pittura (il simbolismo di Magritte
e i colori caldi del Sud di Dalì) e non ultima,
naturalmente, dalla letteratura dei suoi scrittori
preferiti (Dostoevskij con i suoi personaggi estremi,
Silone e Jovine, suoi conterranei, con il proprio
amore per la terra, per arrivare agli americani
Hemingway, Kerouac, Fante e Bukowski).
Nel 1994 Giuseppe Ciarallo ha pubblicato per l'editore
Tranchida "Racconti per sax tenore" che
per quattro mesi è stato ai vertici della classifica
dei tascabili più venduti. Per lo stesso editore,
è del 1999 la raccolta di racconti "Amori a
serramanico". Collabora attivamente alla redazione
della rivista telematica "Kalporz".
i racconti di Giuseppe
Ciarallo nella Stalla
leggi "Rapa
al capolinea"
leggi "Un lungo addio"
leggi "Like A Bird"
leggi "Ma che MUUUUUUUUUUsica!"
leggi "Jazz in
scatola di montaggio"
leggi "Brasile - Cuore
americano con sapore di vetro e ferite"
leggi l'intervista del
nonno a Giuseppe Ciarallo
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