vai alla pagina iniziale della Stalla vai alla Mappa di Kalporz!

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
Recensioni, Artisti, News musicali

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
factotus

torna alla pagina iniziale di "Puorz du Cinéma"

C'ERA UNA VOLTA IL WEST(ERN)
di Raffaele Meale

I cappelli a falde larghe, gli speroni, le colt da estrarre in fretta, i sigarilli smozzicati, i panchos, i mustang su cui salire in corsa, le città immerse nel deserto, lunghe strisce di case. Questo, nell’immaginario collettivo, risulta essere il western, luogo cinematografico mitico per eccellenza. I coloni che si mettono in viaggio in carovana, i duelli all’alba, tutto questo è oramai stato assunto come dato riconoscibile dalla società occidentale. Ma cos’è, dal punto di vista del senso, a delimitare realmente il campo del western? E perché oggi, nonostante l’apparenza cerchi di far intuire il contrario, ci troviamo di fronte a un’attitudine consolidata al western? Western nascosto dietro altre forme – il noir, l’action movie, l’horror – ma che ne conserva intatta la sostanza primaria. La cultura contemporanea si basa sull’interazione tra gli elementi e sul riutilizzo dei materiali che ne sono la base portante, e anche il western si trova costretto in questa istanza etica e formale. Propongo dunque un excursus in questo panorama contemporaneo, scandagliando le varie possibili vie per un western attuale che non ricerchi l’acritica proposizione del passato ma che si confronti con le necessità e le voglie proprie dell’ora e del qui.
Inizia da qui un discorso sui generi cinematografici che cercherò di portare avanti con sistematica cadenza, partendo da un tema a cui tengo molto, la rivalutazione completa e definitiva di Sergio Leone e Mario Bava. Ovvero due dei più grandi autori cinematografici degli ultimi cinquant’anni. Buona lettura.


QUELLO COMUNEMENTE CHIAMATO "DELLA MORTE DEL GENERE"
Nei meandri di un cinema onnivoro che ingloba e metabolizza tutto, in una frenetica istanza autoriflessiva che porta ad una rilettura senza inibizioni di quanto già filmato, già ripreso, già editato e montato, sembrava ovvio che i macrogeneri tanto cari all’industria hollywoodiana - western, noir, horror - fossero destinati a chiare modifiche di struttura quando non ad un vero e proprio ridimensionamento.
Leggi il pezzo



QUELLO IN CUI FINALMENTE SI PARLA DEI FILM
Sembra quasi di spacciare ovvietà per interessanti riflessioni citare il nome di Clint Eastwood in un discorso sulle possibilità e le vie del western nella cinematografia contemporanea.
Leggi il pezzo

 


QUELLO IN CUI SI IPOTIZZA IL SESSO COME DUELLO
Il duello rappresenta, nella sua essenzialità carica di riflessioni sulla dualità, sul destino, sulla fine nel senso più esteso del termine, il culmine drammaturgico del western.
Leggi il pezzo






QUELLO IN CUI SI DESCRIVE L’IMPOSSIBILITÀ DELL’EPICA
Il western è, tra tutti i generi cinematografici che lustrarono la carrozzeria splendente di Hollywood, quello che risponde maggiormente a dei codici chiaramente delineati. Ed è soprattutto il genere nel quale è più semplice trovare un contatto con l’epica e il pathos: o almeno era.
Leggi il pezzo


FILMOGRAFIA CITATA

1.
An American Werewolf in London (Un lupo mannaro americano a Londra, 1981) di John Landis
Nightmare (Id., 1984) di Wes Craven
Scream (Id., 1996) di Wes Craven
Little Big Man (Piccolo grande uomo, 1970) di Arthur Penn
Dances with Wolfes (Balla coi lupi, 1990) di Kevin Costner
Silverado (Id., 1987) di Lawrence Kasdan
The Quick and the Dead (Pronti a morire, 1995) di Sam Raimi
Evil Dead (La casa, 1982) di Sam Raimi
Vampires (Id., 1997) di John Carpenter
Dead Man (Id., 1995) di Jim Jarmusch
High Noon (Mezzogiorno di fuoco, 1952) di Fred Zinnemann
Tetsuo II: Body Hammer (Id., 1992) di Shinya Tsukamoto

2.
Unforgiven (Gli spietati, 1992) di Clint Eastwood
Mystic River (Id., 2003) di Clint Eastwood
Once Upon a Time in Mexico (C’era una volta in Messico, 2003) di Robert Rodriguez
From Dusk Till Dawn (Dal tramonto all’alba, 1996) di Robert Rodriguez
Spy Kids (Id., 1999) di Robert Rodriguez
Four Rooms (Id., 1995) episodio di Robert Rodriguez
Reservoir Dogs (Le iene - cani da rapina, 1992) di Quentin Tarantino
Pulp Fiction (Id., 1994) di Quentin Tarantino
The Three Caballeros (I tre caballeros, 1945) Walt Disney e Norman Ferguson
Kill Bill vol. 1 (Id., 2003) di Quentin Tarantino
Koroshi no rakuin (La farfalla sul mirino, 1967) di Seijun Suzuki
Pistol Opera (Id., 2001) di Seijun Suzuki
Zatoichi (Id., 2003) di Takeshi Kitano
Gohatto (Tabù - Gohatto, 2001) di Nagisa Oshima
Dragon Inn (Id., 1968) di King Hu
Goodbye Dragon Inn (Id., 2003) di Tsai Ming-Liang
Dogville (Id., 2003) di Lars von Trier

3.
29 Palms (Id., 2003) di Bruno Dumont
Elephant (Id., 2003) di Gus Van Sant

4.
Pat Garrett & Billy the Kid (Id., 1973) di Sam Peckinpah
The Wild Bunch (Il mucchio selvaggio, 1969) di Sam Peckinpah
Open Range (Terra di confine, 2003) di Kevin Costner
Soldier Blue (Soldato blu, 1969) di Ralph Nelson
My Darling Clementine (Sfida infernale, 1947) di John Ford
The Man Who Shot Liberty Valance (L’uomo che uccise Liberty Valance, 1962) di John Ford
Wyatt Earp (Id., 1994) di Lawrence Kasdan
Tombstone (Id., 1994) di George Pan Cosmatos

 




TUTTE LE STORIE
MANDA LA TUA STORIA


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati