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II FESTA DEL CINEMA DI ROMA
21 Ottobre 2007
Qui
all’Auditorium non passa giorno senza
che qualcuno non scateni – volontariamente
o meno – una polemica su un festival
che, diciamolo anche francamente, convince
davvero poco.
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II FESTA DEL CINEMA DI ROMA
20 Ottobre 2007
Più la
Festa voluta da Veltroni scava, giorno dopo
giorno, in profondità, più ci
si rende conto della disomogeneità che
sembra essere il tratto distintivo della kermesse
capitolina...
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II FESTA DEL CINEMA DI ROMA
19 Ottobre 2007
Apro
il tutto con un’anticipazione a suo modo
anche vagamente bastarda: stamattina ho avuto
modo di vedere "Youth Without Youth",
atteso ritorno sulle scene di Francis Ford
Coppola a distanza di dieci anni dall’ultima
fatica...
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II FESTA DEL CINEMA DI ROMA
18 Ottobre 2007
Ed è infine
giunto il giorno della seconda, chiacchieratissima,
Festa del Cinema di Roma. Raramente ci si
era avvicinati a una kermesse cinematografica
con un tale carico di pressioni; molte ben
giustificate a dir la verità (vedere
alla voce “dissesti” che aveva
accompagnato fedelmente la prima edizione),
altre francamente di scarso interesse.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
Archivio 2006
Numero 18: Il cinema è un voto
Quello
che segue è, nè più nè
meno, un compendio, un memorandum, un piccolo
(si fa per dire) archivio di ciò
che il 2006 cinematografico ci ha regalato.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
7-13 maggio 2006
Numero 17: Pane, amore e anarchia
Se
Bittersweet Life di Kim Ji-woon
è un buon film, ma nulla per cui spellarsi
le mani, il nuovo lavoro dell'ondivago Steven
Soderbergh è da applausi.
Bubble è
un’immersione nel sottobosco operaio statunitense,
dominato dall’alienazione e dalla mancanza
di un reale senso al di là della reiterazione
obbligata di modi, gesti e parole. Cinema politico
nel senso più profondo del termine.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
16 aprile - 6 maggio 2006
Numero 16: Chi non muore si rivede...
Vi
sono mancati i grugniti cinefili del Puorz du
Cinéma? Che volete, il nostro Raffaele
Meale ormai viene chiamato a fare il giurato ai
Festival e chi lo vede più.
Per farsi perdonare ecco
che ci propone un bignami dell'ultimo mese trascorso
nelle sale, con i suoi Colpi di Fulmine
(Il regista di matrimoni) e i suoi Colpi di
Sonno (Yo-Rahd – Un amico dallo spazio).
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
9-15 aprile 2006
Numero 15: Il cinema della maggioranza (risicata)
Il
cinema nella settimana in cui le elezioni
hanno messo in piedi un teatrino capace
di passare dal giallo al thriller, dalla commedia
al cinema civile, dal dramma al demenziale, sfiorando
di quando in quando l’horror.
Due i film consigliati.
Il film d'animazione Terkel in Trouble
è quanto di più crudele e anti-establishment
si possa immaginare. E
poi Inside Man, che non aggiunge nulla
al cinema di Spike Lee, ma lo allontana
dall’imbarazzante risultato di Lei mi odia
e ne fornisce un nuovo punto di vista, ludico
e divertito.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
2-8 aprile 2006
Numero 14: Stupid Instinct
Di
Basic Instinct 2 non si sentiva nessuna necessità.
Un film fatto su misura per il fisico di Sharon
Stone ma che non scandalizza più nessuno,
talmente inutile che il Meale gli dedica una buona
metà del pezzo.
Sarà che in tempi
di elezioni e di Pasqua i distributori non hanno
voglia di rischiare e sembrano essersi lobotomizzati.
Unica eccezione il bel documentario Il fantasma
di Corleone.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
26 marzo - 1° aprile 2006
Numero 13: L'Apocalisse è quello che c'è
già
Il
Caimano è un film (ed un gran bel
film) e non una dichiarazione di voto. Ed
è l’ennesimo esempio del sorprendente
stato di salute del cinema nostrano del 2006.
In realtà Il Caimano
è un film politico ancor più quando
prende le distanze dal riferimento diretto
a Berlusconi e si concentra su ciò
che il suo stile di vita ha prodotto nell’Italia
degli ultimi trent’anni.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
19-25 marzo 2006
Numero 12: Vi Veri Universum Vivus Vici
Il
Puorz du Cinéma Raffaele Meale fa
il Mollica con "V per Vendetta"
forte della somiglianza fisica con il giornalista
RAI. Tratto dalla Graphic Novel fanta (?)
politica di Alan Moore e David Lloyd l'esordio
alla regia di James McTeigue riesce nella
commistione di action, enfasi drammatica e claustrofobia
orwelliana e la forza dirompente delle tavole
non viene dispersa.
Seducente il ritorno alla
regia di Luc Besson ("Angel-A"),
divertente "Prova a incastrarmi"
di Sidney Lumet.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
12-18 marzo 2006
Numero 11: C'era una volta la zeppola
Dopo
aver fatto da pulcino ad Alberto Sordi
venti anni fa Carlo Verdone ne "Il
mio miglior nemico" si improvvisa chioccia
di Silvio Muccino. Ma l'Albertone nazionale
era un'altra cosa e il fratello del regista de
"L'Ultimo Bacio" non vale un'unghia
del Verdone degli esordi.
Genialoide l'incipit de "L'incubo
di Darwin" di Hubert Sauper. Bello l’esordio
di Julian Fellowes “Un giorno per sbaglio”
che descrive la normalità borghese di uno
Chabrol o di un Losey.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
5-11 marzo 2006
Numero 10: And the Winner is... l'ovvietà
Il
Puorz du Cinéma Raffaele Meale
è ancora in mano agli alieni: per
la terza settimana consecutiva si parla bene di
un film italiano ("La Guerra di Mario"
di Antonio Capuano).
Poi l'impostore che ha preso
il suo posto cerca di imitarlo e spara contro
gli Oscar che premiamo "Crash"
e oscurano il politico Spielberg e l'antimaccartista
Clooney.
Nelle sale l'ottimo "The
Constant Gardener" e lo splendido "Wallace
& Gromit".
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
26 febbraio - 4 marzo 2006
Numero 9: Si uccide un po' per poter vivere

Il ritorno al cinema
di Michele Soavi, dopo anni di televisione.
Tratto dal romanzo di Massimo Carlotto, punta
di diamante del noir italiano, "Arrivederci
amore, ciao" è un piccolo gioiello
carico di umorismo acre e malinconia.
Bene anche gli attori,
in primo luogo Alessio Boni e Michele
Placido, ma anche Carlo Cecchi, splendido
incrocio tra un Umberto Bossi e un Vittorio Feltri.
Altri film in uscita "Aeon
Flux" di Karyn Kusama, "Hostel"
di Eli Roth, "Syriana" di Stephen Gaghan
e "La terra" di Sergio Rubini.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
19-25 febbraio 2006
Numero 8: Non si esce vivi dagli anni '80

Gli alieni hanno rapito il
nostro Puorz du Cinéma, Raffaele Meale.
Al suo posto uno scribacchino che esalta il teen
age movie "Notte prima degli esami",
preannuncia molto spazio per "Arrivederci
amore, ciao" di Michele Soavi e taglia le
gambe a tre film biografici americani, "Casanova",
"Truman Capote: a sangue freddo"
e "Walk The Line", su Johnny
Cash.
La copia aliena del Meale
è convinto soloa metà "Jarhead"
di Sam Mendes, sulla prima guerra in Iraq. Nel
film dell'autore di "American Beauty"
l'architetttura scricchiola e tutto sembra più
intelligente ed eversivo di quello che è.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
12-18 febbraio 2006
Numero 7: Melquiades Estrada è morto, viva
Melquiades Estrada!

Il Meale lo diceva già
due anni fa che bisognava rinnovare il western.
E finalmente qualcuno che lo ascolta, Tommy
Lee Jones che, infatti, con "Le tre
sepolture" si porta a casa un dall'8
al 9.
La solita sfilza di 4
e 5 a tutti gli altri, anche a "North
Country" con Charlize Theron che
al di là del tema interessante (il maschilismo
nelle miniere statunitensi) e di una bella fotografia
delude per il piattume della sceneggiatura.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
5 - 11 febbraio 2006
Numero 6: Italia spaghetti mandolino mamma...

Questa settimana meglio fare
le parole crociate. Chi va a vedere "Orgoglio
e pregiudizio" con qualche pregiudizio
se ne esce con un giudizio tipo "meglio la
versione con Laurence Olivier". E per il
Meale non vale nemmeno la pena vedersi Monica
Bellucci come l'abbiamo sempre desiderata.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
29 gennaio - 4 febbraio 2006
Numero 5: Cacciatori bianchi, Settembre nero (e
una Bologna alla ricerca del futuro)

Uno splendido film "Munich",
equidistante, a distanza di sicurezza dalla retorica,
un thriller politico come se ne facevano
una volta. Ma un film disilluso, il migliore
di Spielberg da decenni a questa parte,
una delle più coraggiose autoanalisi
- come uomo occidentale e come ebreo - che il
cinema contemporaneo ci abbia concesso.
Al Future Film Festival
di Bologna splendono le opere di Jiri Trnka,
regista d'animazione cecoslovacco morto trentasette
anni fa ma attualissimo, anzi futuristico.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
15-28 gennaio 2006
Numero 4: La censura è una birra che va gustata
fredda
Non
è un film, è la realtà. Quattro
personaggi che interpretano sè stessi all'interno
della Commissione Censura. Solvi Stubing
("chiamami Peroni sarò la tua birra"),
Clarissa Burt ("noi bombarderemo buco"),
Francesci Pionati (dato vicino all'UDC)
e Debora Bergamini (Mr. Berlusconi's former
secretary).
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
8-14 gennaio 2006
Numero 3: Mondi (im)possibili
Avremmo
potuto parlarvi delle uscite di questa settimana,
cioè di Lady Henderson presenta
(Stephen Frears), Lady Vendetta (Park Chan-wook),
P3K – Pinocchio 3000 (Daniel Robichaud)
o Saw II – La soluzione dell’enigma
(Darren Lynn Bousman).
Avremmo potuto sì.
Invece no. Puorz du Cinema brucia le tappe e vi
parla di "The New World" di Terrence
Malick, in arrivo la prossima settimana.Lunedì
prossimo
Lunedì prossimo
Un Chant d'Amour 4, tutto sul Festival di
Venezia 2009...
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
1-7 gennaio 2006
Numero 2: Anno nuovo, cinema vecchio
Se
nell'ultimo anno siete stati in un monastero quest'agile
(come l'autore d'altra parte) lettura vi dà
tutte le dritte per affrontare una discussione
con il più Puorz du Cinéma
dei vostri amici.
L'ottimo momento del cinema
USA, lo stato comatoso di quello italiano,
una panoramica sulle pellicole asiatiche
e d'animazione.
E poi, per chi va di fretta,
una classifica di tutti i film del 2005,
imbottigliati e da stappare al momento giusto.
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UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
24-31 Dicembre 2005
Numero 1: La guerra di Natale e le vittime innocenti
Settimana
natalizia, tutti al cinema, insieme la
casalinga di Voghera e i Puorz du Cinéma.
L'Italia lancia sul mercato
commedie più o meno scollacciate (Natale
a Miami, Ti amo in tutte le lingue del mondo),
dagli USA rispondono con blockbuster di grande
impatto (King Kong, Le cronache di Narnia)
e un'attenzione particolare verso le fasce più
giovani.
Guida del Puorz Raffaele
Meale per non fare la fine del cotechino.
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RAFFAELE A VENEZIA 2005 ANNO IV
Avete
una ventina di giorni? Allora potete leggervi
questo resoconto sull'edizione 2005 del Festival
del Cinema di Venezia.
Per gli italiani è
stato il disastro, ma Il concorso di Müller,
paladino della resistenza cinematografica tricolore,
ha raggiunto risultati davvero notevoli,
anche nelle sezioni collaterali.
Leggi
il resoconto di Raffaele Meale |
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LOCARNO FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM
(3-13 agosto 2005)
E'
agosto, sei tranquillo in giro per la neutrale
Svizzera e chi incontri? Il Puorz Raffaele
Meale a Locarno che si lamenta perché
un piatto di spaghetti al pomodoro costa 15 euro.
La kermesse elvetica,
quarta in Europa dopo Cannes, Venezia e Berlino,
va sul sicuro con i fratelli Quay e Shinya
Tsukamoto ma per il resto è una scommessa
alla cieca. Con grandi sorprese e inevitabili
cantonate.
Leggi
il resoconto di Raffaele Meale |
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VENEZIA 2005
Il
puorz che grugnisce ed il leone alato. I due quadrupedi
si guardano, dal 31 agosto al 10 settembre
si terrà la 62° edizione
della Mostra del Cinema di Venezia.
L'elenco dei film
in programma e l'opinione del Puorz bipede,
Raffaele Meale.
La conferenza
stampa
Venezia 2005,
programma della mostra |
FAR
EAST FILM FESTIVAL
VII edizione (Udine, 22-29 aprile 2005)
Giunto alla settima edizione il meeting friulano
è oramai la vera e propria roccaforte
della cinematografia asiatica in Italia.
Aumenta l'interesse per i film orientali, ma anche
la concorrenza al piccolo festival di Udine
da parte della stessa Mostra di Venezia.
A raccontarcelo il
Puorz Raffaele Meale con la consueta succinta
sbrodolata.
Vai al racconto |
SCRITTI
INEDITI DI ALBERTO
GRIFI
Questa
volta ce la tiriamo un po'. Grazie al buon Meale,
vera e rotonda incarnazione dello spirito
dei Puorz du Cinéma, due scritti inediti
di fine anni '70 di Alberto Grifi, il padre
dell'avanguardia cinematografica italiana. Con questi
brani di Grifi, che con il film "La verifica
incerta" (1964) ha precorso i tempi inventando
di fatto l'idea alla base della trasmissione Blob,
prende il via "Quando gli occhi divennero liberi",
spazio dedicato al cinema underground o,
meglio, sotterraneo.
Quando gli occhi
divennero liberi - introduzione
Riguardo
l'avanguardia italiana - inedito di Alberto
Grifi
Introduzione
alla lettera a Edoardo Bruno - inedito di
Alberto Grifi |
I
MIGLIORI DEL 2004
Grugnendo e scherzando Puorz
du Cinéma ha già un anno di vita.
E, quasi puntuale, arriva la lista dei migliori
film del 2004. Come al solito stringato, Raffaele
ha condensato in sole 15.000 battute le
sue riflessioni sull'anno cinematografico appena
concluso.
Vai alla lista di Raffaele
Meale
Dì
la tua al tavolo di "Puorz du Cinéma" |
INTERVISTA
A EROS PUGLIELLI
di Raffaele Meale
La
serie dedicata da Puorz du cinéma ai generi
cinematografici si apre con un incontro e una chiacchierata
con Eros Puglielli. Questa scelta ha più
di un significato: se da un lato infatti permette
di ragionare sull’attualità,
gettando le basi per un discorso che cercherà
di scandagliare le possibili vie produttive per
uscire dalla gravissima stasi in
cui si trova il cinema italiano,
dall’altro apre la possibilità di ripensare
alla stagione del thriller all’italiana,
quello di Dario Argento, Lucio Fulci, Sergio Martino
e Aldo Lago. Puglielli ha infatti presentato alla
Mostra di Venezia Occhi di cristallo,
straordinario thriller di carattere neogotico.
A fare da accompagnamento all’intervista ripropongo
una mia recensione su Dorme, lungometraggio
d’esordio di Puglielli, scritta per una rivista
universitaria che non venne mai alla luce e dunque
mai pubblicata. La recensione metteva in parallelo
Dorme con Medley – Brandelli di scuola di
Gionata Zarantonello, altro film influenzato non
poco dal genere (anche se in quel caso i risultati
lasciarono abbondantemente a desiderare), soprattutto
dallo splatter e dalle opere prodotte dalla Troma.
Posso intanto fare qualche anticipazione
sui prossimi articoli: innanzitutto ospiteremo
un articolo proprio di Puglielli nel
quale il regista cercherà di renderci noto
il suo rapporto con il genere cinematografico. Sarà
poi la volta di un saggio su Mario
Bava e su Sergio Leone.
Sto poi cercando di organizzare un omaggio retrospettivo
ad Antonio Margheriti scritto a
più mani… vedremo cosa ne verrà
fuori. Insomma, le idee ci sono, speriamo che vada
tutto bene.
Buona lettura.
vai all'intervista a Eros Puglielli
vai alla recensione di Dorme |
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RAFFAELE
A VENEZIA 2004!
di Raffaele Meale
Costretto
a lavorare in tempi brevissimi Müller ha puntato
sulla quantità, eliminando gli sperimentalismi
della sezione "Nuovi Territori", spesso
e volentieri fini a se stessi, a favore di nomi
eclatanti; mai al Lido si era vista una sfilata
di autori così imponente e dagli approcci
cinematografici così vari. E se la retrospettiva
ha permesso di ragionare ulteriormente sul genere
come base autoriale, mostrando il rapporto tra gli
autori italiani di serie B (tornerò in seguito
sull’uso improprio fatto di questo termine
qui alla Mostra) del ventennio ‘60/’80
e il cinema di Quentin Tarantino e Joe Dante, il
cinema orientale ha trovato grande risalto mostrando
finalmente tutti i suoi volti, dal formalismo alla
Ozu di Hou Hsiao-Hsien all’epilessia visiva
di Takashi Miike, dagli anime di Hayao Miyazaki
e Katsuhiro Otomo al divertissement pop di Matsuo
Suzuki. continua |
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C'ERA
UNA VOLTA IL WEST(ERN)
di Raffaele Meale
I
cappelli a falde larghe, gli speroni, le colt da
estrarre in fretta, i sigarilli smozzicati, i panchos,
i mustang su cui salire in corsa, le città
immerse nel deserto, lunghe strisce di case. Questo,
nell’immaginario collettivo, risulta essere
il western, luogo cinematografico mitico per eccellenza.
I coloni che si mettono in viaggio in carovana,
i duelli all’alba, tutto questo è oramai
stato assunto come dato riconoscibile dalla società
occidentale. continua |
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AUTOCITAZIONISMO,
ARTE, UN PO' DI CALCOLO
di Raffaele Meale
Giunge al secondo appuntamento
la rubrica “Puorz du cinéma”,
e già bisogna entrare nel merito delle spiegazioni,
delle riflessioni, degli ammonimenti. I due articoli
che compaiono oggi qui, uno riguardante lo
Spazio e il Tempo nel cinema di Kubrick
e l’altro incentrato su “La
congiura degli innocenti” di Alfred
Hitchcock hanno una storia lunga alle spalle,
e devono essere per necessità oggettiva introdotti.
Kubrick: la nozione
di spazio e di tempo
Hitchcock: La congiura
degli innocenti |
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LYNCH,
UN ALCHIMISTA INTRAPPOLATO NEL SOGNO
di Raffaele Meale
Il cinema di Lynch
permette interpretazioni di vario genere, grazie
al suo stile ermetico ed onirico. Interpretarlo
è sicuramente una delle sfide più interessanti che
il critico contemporaneo può accettare: qui troverete
riflessioni sul suo stile, incentrato su
una fusione unica nel suo genere tra elementi di
cultura popolare e avanguardia visiva
e sonora. Un regista spesso incompreso perché spiazzante
e apparentemente privo di logica, di fronte al quale
è però praticamente impossibile restare indifferenti.
Continua |
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I
MIGLIORI DEL 2003
Ogni Puorz du Cinéma
ha dentro di sè una lista dei migliori
film del 2003. Per iniziare ecco la lista
di Raffaele Meale. Per continuare c'è un
tavolo in Osteria tutto dedicato al cinema.
Vai alla lista di Raffaele
Meale
Dì
la tua al tavolo di "Puorz du Cinéma"
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