UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
Archivio
2006
Numero 18: Il cinema è un voto
di
Raffaele Meale
Introduzione:
Salve a tutti.
Buon 2007, tanto per cominciare.
Quello che segue è, nè più
nè meno, un compendio, un memorandum, un
piccolo (si fa per dire) archivio di ciò
che il 2006 cinematografico ci ha regalato. Per
la prima volta elencherò – e che
la sorte mi assista – tutto ciò
che ho avuto modo di vedere durante l’anno,
sia nelle sale nostrane (269 film) che in giro
per i festival (215 film). Insomma, un totale
di 484 opere, se la matematica non è un’opinione,
che potrebbe permettere al lettore di (ri)scoprire
gemme che per svariati motivi (influenza dei media,
impossibilità oggettiva a coprire tutto
ciò che esce se non lo si fa per “mestiere”)
sono rimaste celate. Senza dimenticare che si
tratta comunque principalmente di un gioco, al
quale può partecipare chiunque: una bella
discussione intorno al mero voto di un film è
quanto di più inutilmente sublime si possa
ipotizzare.
P.S.: ho lasciato fuori dal conteggio, per quanto
riguarda i film usciti in sala, Ecce Bombo
di Nanni Moretti e I magi randagi di Sergio
Citti, in quanto si trattava esclusivamente di
riedizioni di film già visti sui nostri
schermi.
Sviluppo:
Anno ricco di sorprese, novità, conferme
e tutto ciò che può rendere più
aggraziato il balletto critico attorno alla settima
arte. Il 2006 cinematografico non ha avuto uno
sviluppo piatto e continuo, ma è altresì
avanzato negli occhi degli spettatori con un ritmo
sincopato, passando dallo strabordante potere
visivo ed etico di Munich di Steven Spielberg
e Kyashan di Kazuaki Kiriya fino all’essenzialità
ai limiti del francescanesimo di Bubble
di Steven Soderbergh e Il grande silenzio
di Philip Gröning.
La conferma più scintillante è quella
che riguarda lo stato di forma di Werner Herzog
– ma questa non è certo una novità:
se l’anno scorso era assurto agli onori
delle cronache per il suo straordinario fantadocumento
L’ignoto spazio profondo, stavolta
è toccato al dittico Grizzly Man/Il
diamante bianco (entrambi già citati
su queste pagine, il primo passato un anno fa
a Torino e il secondo a Procida) sfondare la porta
della gloria cinematografica. 77 delle 484 opere
citate di seguito hanno meritato un voto (per
rimanere abbarbicati alla semplificazione del
numero, ché altrimenti il discorso sarebbe
assai più complesso, ma mi porterebbe via
un bel po’ di capelli e tempo) uguale o
superiore all’8. Questo può far intuire
come, nel complesso, abbia considerato il 2006
un’annata decisamente positiva.
A fronte di un cinema italiano che, per colpa
soprattutto di una distribuzione sempre più
miope e assassina, continua a zoppicare (tra l’altro
su 68 film di nostri concittadini visti, 15 non
hanno poi trovato spazio in sala), è impossibile
non notare lo stato di salute sia del cinema europeo
che di quello asiatico. Dalla Francia, alla Germania,
ma anche dall’ex-Jugoslavia, sono arrivate
opere che riconciliano decisamente con la vita
a 24 fotogrammi al secondo.
Per quanto riguarda l’oriente, chi segue
queste pagine sa benissimo come io trovi nel cinema
asiatico la maggior parte delle risposte alle
mie esigenze visive e narrative: è confortante
notare come pur molto lentamente, anche il nostro
miserando paese si stia accorgendo della ricchezza
della proposta orientale. La maggior parte –
e soprattutto ciò che è veramente
più raro e prezioso – continua a
esserci precluso, ma già vedere in sala
nel corso di 12 mesi Oshii, Kazuaki, Park, Kurosawa
e compagnia è un tonico non indifferente.
Se ci aggiungete che la distribuzione di DVD ha
preso a far uscire sia la contemporaneità
(su tutti, il genio inarrestabile di Miike), che
il passato – in questo notevole il lavoro
operato dalla RaroVideo -, il panorama assume
sicuramente contorni più rosei...
Vi invito alla lettura dei due elenchi che seguiranno.
Il primo propone l’analisi ai raggi X di
ciò che ha trovato asilo nelle sale cinematografiche
italiane; il secondo agisce nelle stesso modo
ma studiando da vicino tutto ciò che da
noi non è arrivato – e qui
aguzzate la vista, che di opere di straordinario
valore da recuperare ce n’è una carrettata
-. Come al solito, buona lettura....
Ps. Chi volesse sapere chi sta girando cosa e
avesse voglia di anticipazioni su ciò che
ci sta preparando il 2007, è invitato a
recarsi nell’Osteria, dove troverà
un thread del sottoscritto dedicato proprio a
questo
FILM USCITI
IN SALA IN ITALIA
FILM VISTI
AI FESTIVAL E ANCORA SENZA DISTRIBUZIONE
(1° marzo 2007)
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