UN CHANT D’AMOUR/LA MAGNIFICA OSSESSIONE
16 aprile - 6 maggio 2006
Numero
16: Chi non muore si rivede...
di
Raffaele Meale
Quasi
un mese di stasi.
Questo è il tempo che è intercorso
tra l’ultimo numero di Un chant d’amour
e oggi; nel mezzo ci sono stati appuntamenti con
la storia nazionale (25 Aprile), con quella internazionale
(1 Maggio), ma anche con festival cinematografici
di varia importanza e lignaggio (DAMS Film
Festival a Roma e soprattutto il Far East
udinese). Insomma, tanto per farla breve, il sottoscritto
ha vagato a destra e a manca, con il risultato
di non riuscire ad aggiornare questa pagina online
– senza considerare il ritardo accumulato
su recensioni musicali et similaria -.
Non vi tedierò con i resoconti dei festival,
soprattutto perché per quello dedicato
alle cinematografie dell’estremo oriente
redarrò uno speciale a parte, e non vi
intratterrò con amene (?) digressioni sulla
contemporaneità politica che tanto peso
continua ad avere in queste giornate primaverili
(anche se a Roma il caldo sa già maledettamente
d’estate): in questo periodo di magra recensoria
sono usciti la bellezza di trentasette film, se
i miei conti non sono errati, e il resoconto esaustivo
lo relegherò per ovvie ragioni di tempo
e spazio alla fine.
Ho deciso dunque di parlarvi solo del colpo di
fulmine (il film da vedere assolutamente) e del
colpo di sonno (il film che manco se vi pagano
il biglietto dovreste correre il rischio di incontrare
sulla vostra strada). Venga dato pure il via alle
danze…
Colpo di Fulmine:
Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio:
Il Bellocchio degli ultimi anni ha oramai inciso
nella pietra un modus operandi che gli permette
di essere perfettamente riconoscibile in qualsiasi
fotogramma lo si fermi. Questa realtà rafforza
l’idea che il suo cinema possa essere amato
e odiato preventivamente, come dimostrato in parte
anche dalle recensioni che hanno fatto seguito
all’uscita del suo ultimo film. In realtà
il regista de I pugni in tasca (a mio parere
a tutt’oggi il miglior esordio cinematografico
prodotto in Italia), pur continuando a sposare
una poetica vagamente onirica e ondivaga, vira
qui decisamente verso toni grotteschi quando non
direttamente comici. Centrando quasi sempre il
bersaglio (permangono delle perplessità
per la sequenza del dialogo tra Sergio Castellitto
e i rottweiler, ma sono quisquilie in fin dei
conti) e portando a termine un’opera di
difficile classificazione, Bellocchio chiude un’ideale
trilogia sulle possibilità del sogno aperta
con L’ora di religione e portata
avanti in Buongiorno, notte.
Colpo di sonno:
Yo-Rahd – Un amico dallo spazio
di Victor Rambaldi e Camillo Teti: Mai l’animazione
mondiale aveva toccato un punto così basso.
Yo-Rahd, disperso tra le citazioni paterne
di Victor Rambaldi (l’alieno che vorrebbe
essere un E.T. prestato alla contemporaneità,
fallendo miseramente l’obiettivo) e un impianto
narrativo che sembra essere stato architettato
da un bambino di due anni, passa un’ora
e venti a raccontare il nulla. O meglio, a raccontare
di tutto senza che al povero spettatore arrivi
un’intuizione, UNA, che abbia anche il minimo
senso. Questo senza parlare del pressapochismo
dell’animazione, che nei momenti più
ispirati può essere equiparato agli istanti
peggiori di un qualsiasi prodotto animato RAI…
ed è tutto dire. Noioso, mai divertente,
si permette anche di trattare il pubblico dei
più piccoli come se fosse un’accolita
di imbecilli. Io lo vidi al Future Film Festival
di Bologna, ma se avessi dovuto spendere anche
solo due euro per vederlo avrei passato le due
settimane successive a bestemmiare.
Film usciti in questo mese e poco meno:
Anche libero va bene di Kim Rossi-Stuart
(6)
Basta un niente di Ivan Polidoro
Il cane giallo della Mongolia di Byambasuren
Davaa (7/8)
Chiedi alla polvere di Robert Towne
The Edukators di Hans Weingartner
L’era glaciale 2 – Il disgelo
di Carlos Saldanha (6)
E se domani… di Giovanni La Parola
(6)
False verità di Atom Egoyan (7/8)
La famiglia omicidi di Niall Johnson
Firewall – Accesso negato di Richard
Loncraine (5)
The Fog – Nebbia assassina di Rupert
Wainwright (2)
Il grande nord di Nicolas Vanier
In ascolto – The Listening di Giacomo
Martelli
Mater Natura di Massimo Andrei
Mission Impossible 3 di J.J. Abrams
Le mele di Adamo di Anders Thomas Jensen
Onde di Francesco Fei
Padre Pio di Orlando Corradi, Jang Chol
Su (2)
Le particelle elementari di Oskar Roehler
(7)
Promised Land di Michael Beltrami
Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio
(8)
Rent di Chris Columbus
Rischio a due di D. J. Caruso (4/5)
Romance & Cigarettes di John Turturro
(6)
Running di Wayne Kramer (6/7)
Sangue – La morte non esiste di Libero
De Rienzo (4/5)
Scary Movie 4 di David Zucker (6)
Se solo fosse vero di Mark Waters (4/5)
Sesso e filosofia di Moshen Makhmalbaf
(5)
Siamo tutti in ballo di Marylin Agrelo
Sopra e sotto il ponte di Alberto Bassetti
(5)
Ti lascio perché ti amo troppo di
Francesco Raniero Martinotti (4/5)
Ti va di ballare? di Liz Friedlander
I tuoi, i miei e i nostri di Raja Gosnell
Viaggio alla Mecca di Ismael Ferroukhi
(7/8)
Workingman’s Death di Michael Glawogger
(8)
Yo-Rahd – Un amico dallo spazio di
Camillo Teti e Victor Rambaldi (1)
Uno zoo in fuga di Steve “Spaz”
Williams (5)
(6 maggio 2006)
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