La Stalla di Kalporz - "Miles è vivo" di Rosalba Soresi (2/2)
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Miles è vivo Pagina 2 di 2
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Herbie Hancock

Si tratta di personaggi sconosciuti che saliranno, negli anni a venire, sul trono dei grandi della storia: Herbie Hancock, Chick Corea, Wayne Shorter, Dave holland, Joe Zawinul, John Mc Laughlin, Tony Williams. Con questo gruppo MILES realizza qualcosa di meraviglioso: per la prima volta una Jazz-Band utilizza strumenti elettrici in un album davvero lontano da ogni possibile confronto con i risultati sinora raggiunti.Il titolo è "In a Silent Way". Si gustano, per la prima volta, i mitici suoni del 'Piano Fender', dell''Organo Hammond', della chitarra completamente elettrificata. Si tratta di due brani sviluppati sulla ricerca di sonorità nuove, misteriose, costruite su di un unico pedale di tonalità. Sembra di trovarsi nel mezzo di una banda tribale dove MILES è collocato al centro di un cerchio di uomini danzanti: con imprevedibile estro si muove veloce toccando dolcemente un uomo e poi l'altro, senza schemi, liberamente, lasciando loro la libertà di espressione, ma con discrezione, non da protagonisti ma da tessitori di un profondo organico di emozioni.Nasce, così, un'atmosfera rarefatta, fluida, quasi surreale. Immagini e colori scorrono nella mente lasciando serenità e mistero. Sono queste le prime basi sulle quali si costruiranno le massime espressioni di tutto il mondo.

Ci troviamo di fronte al nascere del cosiddetto "Jazz Elettrico" portato al superlativo dalla registrazione di un nuovo album nell'Agosto di questo stesso anno. "Bitches Brew" - questo il titolo - è uno dei più grandi capolavori di MILES DAVIS; la band cambia alcuni elementi, i batteristi sono due - Jack deJohnette e Lenny White - viene aggiunto un basso elettrico a quello acustico e vengono inserite percussioni di ogni tipo affidate alle preziose mani di Don Alias e Jumma Santos. Ascoltando questo capolavoro, si è trasportati in una dimensione di ritmi esotici, vivaci, le percussioni svolgono un ruolo fondamentale liberando suoni sconosciuti ma radicati profondamente in culture diverse: indiane, africane, orientali, anche tipicamente americane. Rispetto a "In a Silent Way" qui il lavoro d'insieme si fa più completo ed incisivo. Da questo momento, e per alcuni anni, si alternano momenti molto difficili per MILES DAVIS: la droga, disturbi fisici e, probabilmente, una forte crisi artistica, lo portano ad uscire di scena fino ad una nuova ripresa nel 1981.

Keith Jarrett

In questo anno, infatti, esce l'album "The Man With the Horn" dove sentiamo suonare nomi illustri dell'attuale musica contemporanea: Mike Stern, Keith Jarrett, Marcus Miller, Al Foster. Qualche anno dopo esce "Star people". Sono tutti lavori dove MILES cerca di ritrovare una strada lasciata da molto tempo e che trova sfogo nel 1985 con la pubblicazione dell'album "Tutu'". Non è certo un lavoro facile all'ascolto e che divide la critica in accese polemiche. C'è chi, legato al vecchio MILES DAVIS, non accetta questo nuovo messaggio e si sente tradito: viene definita 'musica insignificante', priva di poesia e sentimento e, effettivamente, di primo acchito lascia questa sensazione. Tutti i brani sono realizzati con parecchie influenze dell'elettronica, con arraggiamenti pesanti, difficili. Eppure c'è una profonda realtà - in questo album e nel successivo "Amandla" - nella nuova creazione di MILES: suoni della strada, angoli dimenticati delle metropoli potenti, un incalzare di ritmiche dure, soffocanti.
La sua tromba ci rende osservatori passivi di una realtà evidentemente troppo cambiata, a volte crudele, espressa in frasi spezzate, in suoni conturbanti.

Ho cercato di semplificare i punti focali dell'attività creativa di un grande artista che rappresentano le radici più profonde delle attuali tendenze: Jazz-Rock, Funky-Jazz, Fusion sono i figli di una grande evoluzione resa possibile dalle imprevedibili strade percorse da MILES DAVIS.
'In "ogni" tutto c'è una parte di Lui'.
Ecco perché mi è inevitabile sentire le infuocate impennate della sua tromba in un brano di Jazz moderno, ecco perché sento i suoi respiri in ogni forma muscale di spessore: ecco perché - in questo mio scritto - nessun verbo al passato, ecco perché MILES è VIVO.




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Leggi su Kalporz:


Miles Davis

- Bitches Brew
- Kind Of Blue
- Miles Ahead
- Miles Smiles



Herbie Hancock
- Concerto al Teatro Valli di Reggio





Keith Jarrett

- The Koln Concert
- La Scala
- The Melody At Night With You
- Whisper Not


Siti Web

Miles Davis (il sito ufficiale)

Herbie Hancock (sito semi-ufficiale)

Keith Jarrett (il sito ufficiale)






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30 ottobre 2001

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