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"Sconcerto" di Stefano Benni e Paolo Damiani

testi di Stefano Benni, musiche di Paolo Damiani.
Registrato dal vivo al Festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica (28 agosto 1998
)

recensione di Elisa Bianchini


“Sconcerto” è ormai divenuto uno spettacolo molto noto, che ripropone nei teatri italiani un accostamento antico e allo stesso tempo dimenticato: quello tra musica e poesia. La poesia è nata, all’origine della sua storia, legata strettamente alla musica, che ne faceva l’inseparabile accompagnamento. Nel corso del tempo questi due elementi si sono compenetrati così a fondo da creare una nuova entità: la canzone. Si è quindi persa l’abitudine non solo a produrre, ma anche ad ascoltare poesie accompagnate dalla musica, in una compresenza che conserva intatte le caratteristiche e la forza espressiva di entrambi gli strumenti.

In questo concerto-spettacolo musica e poesia si riprendono i propri spazi: da un lato Stefano Benni, scrittore e poeta ironico e amaro, dall’altro Paolo Damiani, contrabbassista e promotore del Festival di Roccella Jonica (una della più grosse manifestazioni musicali italiane) e direttore della Orchestre National de Jazz. Insieme danno vita a “Sconcerto”, che già nel nome racchiude molte delle emozioni che scaturiscono da questa singolare unione. “Sconcerto” perché non è un concerto, ma un felice incontro fra mezzi espressivi diversi, ciascuno a suo modo efficace nell’esprimere passioni e amarezze. “Sconcerto” perché ciò che viene messo in scena è una “ballata della città dolente”, una storia in musica, intensa e vera: “Blues in sedici” nasce da una notizia di cronaca, la storia di un padre che sacrifica la propria vita per il figlio.

Il rapporto fra parole e musica si fa teso e intenso: le note vibranti del contrabbasso (Paolo Damiani) e il sax alto di Filiberto Palermitani tessono un’atmosfera nella quale si calano le parole del blues di Benni, che raccontano al vita di un “eroe quotidiano”: “così io sto, crocefisso a un normale pomeriggio sull’abisso di un tavolo da cucina tra piatti da lavare, anche questa è rugiada pensando che così non potrà continuare al vento del dolore, ritto in piedi”. Come un filo sottile, la voce di Diana Torto percorre l’insieme, con l’intensità di un brivido.

A questi momenti tesi si alternano momenti più lirici, in cui si sviluppa la storia d’amore fra il giovane protagonista e Lisa: le note del contrabbasso si fanno più calde, il sax ammorbidisce la sua voce: “amore che hai sulla bocca un segno amaro di lotta le strade buie ci accolgono finestre chiuse si accendono mentre camminiamo insieme noi siamo la città e il mondo noi piccole luci sul fondo colorato del Pinball”.

Divenuto spettacolo grazie alla collaborazione con Paolo Damiani e col Festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica, questo “Blues in sedici” arricchito dell’espressività musicale si colloca a metà strada tra musica e poesia, mantenendo tutta la carica drammatica e allo stesso tempo di protesta del blues, di una musica fatta per lottare e ribellarsi, per ritrovare – al di là della quotidianità – la poesia.


"SCONCERTO"
- testi di Stefano Benni tratti dal libro "Blues in Sedici" (Feltrinielli, 1998)
- musiche di Paolo Damiani

Stefano Benni VOCE RECITANTE
Paolo Damiani CONTRABBASSO
Diana Torto CANTO
Filiberto Palermini SAX ALTO
Antonio Iasevoli CHITARRA
Paolo Corsi PERCUSSIONI

Track list:

1. Introduzione: la storia di “Blues in sedici”
2. Offerte speciali / il Padre
3. Padre Testardo / il Figlio
4. Tema d’amore / Lisa
5. E’ notte, fuori / la Città
6. Un giorno / Killer
7. L’indovino cieco
8. Tema d’amore / il Figlio
9. Round a turno / Lisa
10. Offerte speciali / Teschio
11. Un giorno / Killer
12. Ludi-Ludi / il Padre
13. Tema d’amore

immagini tratte da sito www.fabula.it/benni



STEFANO BENNI

Stefano Benni è nato a Bologna nel 1947. Acuto osservatore e testimone del nostro tempo, con uno stile personalissimo, tra le sue tante attività scrive sul quotidiano "il manifesto" e su "Linea d'ombra".
Da Feltrinelli ha pubblicato: Prima o poi l'amore arriva (1981), Terra! (1983), Stranalandia, con disegni di Pirro Cuniberti (1984), Comici spaventati guerrieri (1986), Il bar sotto il mare (1987), Baol (1990), Ballate (1991), La Compagnia dei Celestini (1992), L'ultima lacrima (1994), Elianto (1996), Bar Sport Duemila (1997),
Blues in sedici (1998), Teatro (1999) e il recentissimo Spiriti (2000).
Da non dimenticare La tribù di Moro Seduto e Bar Sport (1976), entrambi editi da
Arnoldo Mondadori Editore nella famosa collana BUM (Biblioteca Umoristica Mondadori).
I libri di Stefano Benni sono tradotti in diciotto paesi.




(17 marzo 2001)

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