Lorenzo Centini

Top ten
01 SunnO))) – Monoliths & Dimensions
Un’opera d’arte difficilmente catalogabile. Tra i Popol Vuh in versione black metal e un free jazz da sanatorio lunare. Disperato e commovente. Un monumento.
02 Horrors – Primary Colours
Dati gli ingredienti e viste le facce è difficile aspettarsi un disco in cui non c’è un solo passo falso e, anzi, quasi tutti i brani possono essere singoli memorabili. Quasi epocale.
03 Dirty projectors – Bitte Orca
Ancora uno sprazzo di poesia pazzoide niuiorchese. Splendido, giocoso, avventuroso e dolce. Consigliati dal vivo.
04 The Oh Sees – Help
Disco divertentissimo, aspro, colorato, sensuale e alcoolico. Il garage perfetto per aspettare la fine del mondo.
05 Zu – Carboniferous
La summa dello zu-pensiero condensato per conquistare il mondo.
06 Il Teatro degli Orrori – A Sangue Freddo
Secondo capitolo, difficile in certi tratti, ruffiano in altri, ma avvincente.
07 Phoenix – Wolfgang Amadeus Phoenix
Lezioni di pop francese. La Senna pare uno scenario più adatto della Manhattan degli imbolsiti Strokes.
08 Uochi toki – Libro Audio
Testi cinici e lucidi come al solito, basi più devastanti del solito.
09 Wolves in the Throne Room – Black Cascade
Black metal umanistico e fieramente (an)a-logico.
10 Fine Before You Came – Sfortuna
Screamo dolorosissimo. Evitate di ascoltarlo se la vostra storia ha punti di contatto col concept dell’album.
Altri ascolti
Blakroc – Blakroc
Los Natas – El Nuevo Orden de la Libertad
Shrinebuilder – Shrinebuilder
Massimo Volume – Bologna, nov.2008
Pink Mountaintops – Outside Love
The Warlocks – the Mirror Explodes
The pains of being pure at heart - The pains of being pure at heart
Canzone dell’anno
Afterhours – il paese è reale
Detto dell'anno (e di tutti gli anni precedenti e a seguire)
Tira più un pelo di figa che un carro di buoi (ma quando si spezza si fanno certi tonfi…)
Gnocca dell'anno
Scarlett Johansonn (e stavolta anche il disco non è male)
|