
MUSIKÀL! AWARDS 2008
Tommaso Artioli

Questa volta ho scelto una strada completamente istintiva. Ho abbandonato qualsiasi tipo di differenziazione e/o classificazione tra album, mix e raccolte di remix ed ho messo semplicemente in fila i titoli che ritengo migliori, scelti tra tutto quello che ho ascoltato.
1. Pivot – “O Soundtrack My Heart” (Warp, 2008)
Assolutamente bello ed inaspettato, coinvolgente, emotivo. “O Soundtrack My Heart” vive di un suono trasversale che abbraccia post rock ed elettronica dando vita ad una delle migliori operazioni della Warp negli ultimi anni.
2. Sigur Ros – “Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust” (Emi, 2008)
Credo che sia l’album in cui i Sigur Ros fanno meno i Sigur Ros; il fatto è che riescono a farlo benissimo.
3. Bochum Welt – “R.O.B. (Robotic Operatine Buddy)” (Rephlex, 2008)
Quando l’ho fatto partire per la prima volta, sentendo di nuovo il rassicurante (si fa per dire) suono Rephlex, ho subito capito che ne avrei riparlato a fine anno.
4. Port Royal – “Flared Up” (Resonant, 2008)
Un omaggio alla formazione genovese in un album di remix che si dondola nel perfetto equilibrio tra la bellezza delle composizioni originali e le altrettanto degne interpretazioni dei remixer.
5. Raiders Of The Lost Arp – “Tema 5” (Nature, 2008)
L’ex Jollymusic Mario Pierro, dopo l’eccellente “4” (Nature, 2003), ha ancora tanto da dire attraverso il suo personale linguaggio fatto di techno, electro, funk e sterminati paesaggi sonori.
6. Distance – “Repercussions” (Planet Mu, 2008)
Dubstep strumentale, cupo, freddo e asciutto. Qualcosa che, immagino, sarà capace di vivere ben oltre le tendenze del momento.
7. B12 – “Last Days Of Silence” (B12, 2008)
Con un ritorno tanto sospirato, l’espressione più matura del suono mediato ed introspettivo giunto dalle avanguardie della techno “da ascolto” dei primi ‘90.
8. Supergrass – “Diamond Hoo Ha” (Emi / Parlophone, 2008)
Come scrisse il kalporziano Bardelli, “Sono tornati nelle mischia i Supergrass…” ed io, aggiungo, sono con loro.
9. Robert Hood – “Fabric 39” (Fabric, 2008)
Un cd mix capace di descrivere i tratti caratterizzanti di un’intera carriera, nata prima ancora che il termine “minimal” venisse sventolato come una qualsiasi etichetta commerciale.
10. Dj Rupture – “Uproot” (The Agriculture, 2008)
L’essenza stessa della creazione per mezzo di creazioni altrui. Un mixtape in cui vengono superati i confini tra le tracce che lo compongono e che riesce a suonare come una vibrante e ben arrangiata “traccia unica”.
|