
MUSIKÀL! AWARDS 2008
Stefano Folegati

1. Tv On The Radio - Dear Science
Il cuore nero di Brooklyn ci pompa la passione per tirare a campare. Il lato romantico dei TVOTR, ma ben lontano dal rammollimento.
2. Fleet Foxes - Fleet Foxes
Ma in che anno siamo? '68? Ma di quale secolo? Tra West Coast e la febbre dell'oro, l'antidoto al logorio della vita moderna.
3. Le luci della centrale elettrica - Canzoni da spiaggia deturpata
Insomma, cosa ci racconteremo di questi anni Zero? Ci inventeremo un Settantasette tutto nostro, perchè ognuno ha diritto alla sua rivoluzione da raccontare.
4. Portishead - Third
Mamma mia che freddo che fa a Bristol. Tienimi la mano, Beth.
5. Hercules & Love Affair - Hercules & Love Affair
Disco music esistenzialista, sessualità indefinita ma non per questo incerta, cuori sempre e comunque spezzati. Il lato oscuro del divertimento.
6. Baustelle - Amen
Nonostante l'arredo sonoro sia incerto nella sua pomposità, le parole e le melodie di Bianconi sono sempre più fondamentali. La vera terza via del pop italiano.
6. Calexico - Carried to Dust
In tempi di magra, ci si rifugia nei posti famigliari, cioè nei deserti tra mariachi e cavalcate elettriche. Come invecchiati in botti di rovere, sono sempre meglio.
7. M83 – Saturdays = Youth
Ancora anni zero. Perchè non riempirli con degli '80 ipersviluppati? Basta che dentro ci sia abbastanza cuore da ingannare le nostre teste di replicanti con i ricordi in prestito.
8. Bugo – Contatti
C'è crisi dappertutto, e il migliore antidoto è cantare a squarciagola le canzoni di Bugatti, nella forma pop più smagliante di sempre.
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