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MA2008
MUSIKÀL! AWARDS 2008

Hamilton Santià

1. The Hold Steady – Stay Positive
Personale disco dell'anno per il disco più "rock" che mi sia capitato di ascoltare in questi dodici mesi. La band di Brooklyn, che ho sempre snobbato perché pensavo fosse una robettina wave alla moda, dimostra quanto io avessi torto con un album "classico" coi controcazzi.
Le canzoni sono bellissime - sopratutto Constructive Summer e Lord I'm Discouraged - e si basano su un canovaccio che da queste parti sfonda sempre una porta aperta: Springsteen + Replacements.

2. She & Him - Volume One
Medaglia d'argento per l'incantevole miscela di pop e country di M Ward e Zooey Deschanel (la sorella di William Miller in Almost Famous). Per mesi è stato il disco che ho più ascoltato e solo alla fine si è dovuto arrendere alla forza chitarristica dei nerd di Brooklyn. La voce di Zooey è paradisiaca, un'interprete intensissima e molto più brava di certe sue sbandierate colleghe (tsk tsk tsk Scarlett Johansson) al servizio di canzoni fresche ed immediate. Insomma, è stato amore a prima vista.

3. Spiritualized - Songs in A & E
Dopo aver ascoltato Soul On Fire avevo deciso che non avrei ascoltato altro per il resto della vita. Ovviamente non è stato così, ma è bastato per farmi amare un disco che in molti considerano - forse a ragione - un episodio minore. Ma non importa. Jason Pierce può fare quello che vuole e questa svolta soul mi troverà sempre d'accordo. E poi basta ricordare cos'è stato il concerto acustico di Barcellona per riempirsi gli occhi di lagrime.

4. Okkervil River - The Stand Ins
Dopo Black Sheep Boy ho colpevolmente cominciato a dare gli Okkervil River per scontati. Erano lì, ormai avevano raggiunto un grado di bravura "standard" che per me li faceva restare nell'Olimpo ma senza eccessivi picchi. Poi ho ascoltato The Stand Ins e mi sono ricordato dei motivi per cui anni fa cominciai ad amarli nonostante siano i paladini della degenerazione indie che ci ha portato centinaia di dischi folk del cazzo con cui tappezzeresti volentieri la cantina del tuo peggior nemico.

5. R.E.M. - Accelerate
Non me l'aspettavo. Ormai li davo discograficamente per spacciati ed ecco che i tre di Athens escon fuori con un disco come Accelerate. Insomma, qui ci sono tutti i motivi per cui i R.E.M. vanno amati e idolatrati. Senza questi qui il 90% della musica che stiamo ascoltando in questo momento, probabilmente, sarebbe diversa e nonostante molte band nate dopo l'esplosione di Stipe, Mills e Buck farebbe meglio ad imparare un lavoro, gliene saremo sempre grati.

6. Fleet Foxes - Fleet Foxes
Negli ultimi anni ho maturato un fiero scetticismo. Se tutti dicono che è bello, sicuramente è brutto. Ovviamente mi sbagliavo e i Fleet Foxes sono meravigliosi e meritano ogni ascolto del mondo.

7. Hayes Carll - Trouble In Mind
Della serie: Buscadero alza la testa. Ebbene sì. Questo gaglioffo se ne esce con un disco d'esordio che cita Dylan e Gram Parsons. Lo fa con personalità, gusto e un suono country da far paura. Insomma, roba per cuori solitari.

8. Wovenhand - Ten Stones
Penso che D.E. Edwards, ormai, possa fare quello che vuole e sarà sempre idolatrato urbi et orbi. E a ragione. Wovenhand convince disco dopo disco.


9. The Black Angels - Directions To See A Ghost
Se non ascolto almeno un disco prettamente psichedelico all'anno sto male. I Black Angels sono una buona medicina diventando una sorta di versione allucinata dei Velvet Underground del pirmo disco sotto eroina. Che poi è la stessa cosa.

10. Supergrass - Diamond Hoo Ha
Pop. Semplicemente pop. Smaccatamente pop.

 

LE IMBARAZZANTI CIOFECHE

Coldplay - Viva La Vida
Però ci hanno fatto un gradito regalo di natale: si sono sciolti.

Death Cab For Cutie - Narrow Stairs
Più che ciofeca, diciamo che dopo la prima volta non ho più avuto voglia di ascoltarlo. Destino comune ad un sacco di dischi in questo 2008 in cui spesso ho preferito il silenzio.

Guillemots - Red
Anni di attesa e poi arriva sta roba? Bello, eh.

Primal Scream - Beautiful Future
Questo farà discutere. Ma a distanza di mesi sono convinto che Beautiful Future sia il peggior disco della band scozzese. Non ho avuto ancora voglia di riascoltarlo e questo qualcosa vorrà pur dire.

 

LE TRE SCOPERTE LETTERARIE DELL'ANNO

Don De Lillo - Underworld

Michael Chabon - The Yiddish Policemen's Union

P.G. Wodehouse - tutta la serie dei Jeeves

 

LE TRE SCOPERTE CINEMATOGRAFICHE DELL'ANNO

Johnny Guitar by Nicholas Ray (1954, USA)

Parade by Brandon Cahoon (2008, USA)

Paranoid Park by Gus Van Sant (2007, USA)


Quest'anno niente concerti, niente spiritosaggini, niente di niente. Per certi versi è un anno che non rimpiangerò. Pochi dischi fondamentali, poca voglia di fare. Ho scritto molto poco e soprattutto ci sono state diverse delusioni che mi hanno bloccato nei confronti delle cose che più amo fare. Ma non è un problema. Sicuramente il 2009 sarà meglio anche perché peggio di così non riuscirei davvero ad immaginarmelo. Sono stato a Barcellona, al Primavera Festival. Lì ho visto essenzialmente i migliori concerti dell'anno quindi vi rimando al mio report.

Spero che vi siate passati quest'anno meglio di me. Sicuramente so che il Toro se la sta vivendo peggio e questo influisce - e non poco - sul mio umore generale.

Però non è tutto da buttare. E' stato l'anno di Barack Obama e forse qualcosa di buono vorrà dire anche se probabilmente non cambierà le cose come molti di noi hanno pensato. In Italia però non sappiamo che pesci prendere e non capisco come vivere tutta questa situazione. Da un lato vedo gli americani finalmente felici di aver eletto un presidente del genere, dall'altro vedo un popolo - il nostro - ormai perso nell'abulia, che accetta con passività tutto quello che succede (se facciamo eccezione per chi ha manifestato per difendere la scuola e l'università dall'assurdo piano di tagli berlusconiano). Forse sono caduto anche io in questa piccola spirale e di recente mi sono rimesso ad ascoltare Red House Painters ed Elliott Smith. Ma non arriverò certo a suicidarmi eh. Non sono mica depresso.

 


 

 

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