
MUSIKÀL! AWARDS 2008
Gabriele Maruti

TOP TEN DISCHI
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The Black Angels – Directions To See A Ghost
Tre-accordi-tre suonati come i Warlocks più seri che riesumano Jim Morrison e se lo fumano. Acidoni.
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The Black Keys – Attack & Release
Due bluesmen che oltre ad avere le palle sanno anche scrivere belle canzoni. Hai detto niente.
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Portishead – Third
Il suono dell’angoscia, della tristezza, della morte, di un cuore nero pieno nel mezzo di un deserto industriale. Allegria a palate.
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Modey Lemon – Season Of Sweets
Fra Oneida, Trail Of Dead e Liars, uno dei dischi per cui l’appellativo “fico” pare la cosa più ovvia e doverosa.
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Elbow – The Seldom Seen Kid
Il pop come andrebbe fatto. Sempre. Con qualche lagrima nel mezzo.
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Oasis – Dig Out Your Soul
I’m mad fer it. Again.
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Deerhunter – Microcastle
L’indie bello un po’ malinconico che con l’ispirazione si sciacqua i denti alla mattina.
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Dead Meadow – Old Growth
Ecco cosa succede quando gli stoner crescono a pane e Neil Young.
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The Dirtbombs – We Have You Surrounded
Un nigga alto due metri che fa garage come dio lo manda. Chettelodicoaffare.
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These New Puritans – Beat Pyramid
Quattro ragazzetti, il post-punk e tre righe di testo mandate in loop.
ALTRA ROBBA BUONA
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Earth – The Bees Made Honey In The Lions Skull
Il deserto dell’anima.
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The Mars Volta – The Bedlam In Goliath
Non sapevo dove metterli in top ten e alla fine non ce li ho messi. Tiè.
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Fuck Buttons – Street Horrrsing
BZZZZZZRRRGGGGZZZZZZ WUUSSSSHHHHHH GGGGZZZZHHHH.
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Benga – Diary Of An Afro Warrior
Perchè questa febbre modaiola per il dubstep colpisce anche me. Quando ne vale la pena.
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The Raconteurs – Consolers Of The Lonely
Il nuovo vecchio che avanza.
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Thank You – Terrible Two
La malattia.
L’ABBAGLIO COLLETTIVO
Fleet Foxes – Fleet Foxes
Pop-noia-rock per indie cariati(di).
STERCORARI
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Primal Scream – Beautiful Future
La band più promettente di sempre con il disco più inutile di sempre.
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Weezer – Weezer (The Red Album)
A Rivers, c’hai un’età!!
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REM – Accelerate
Come aver già sentito un disco non ancora sentito.
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Metallica – Death Magnetic
Movacaghèr.
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Vampire Weekend – Vampire Weekend
Etno-loffiate sottovuoto.
IL VINCITORE MORALE
Guns’n’Roses – Chinese Democracy
Io l’avevo detto l’anno scorso. Ed eccolo qua. Fa schifo, ovviamente, però eccolo qua.
E adesso?
Tranquilli, pare sia la prima parte di una trilogia... avremo sempre qualcosa da aspettare.
BELLA ITALIA
BRUTTA ITALIA
LA CANZONE DELL’ANNO
Pop Porno de Il Genio
Ma non era fra i dischi italiani brutti? Sì, avoja. Però Pop Porno è talmente brutta e ridicola da sfociare nella sfera del sublime, diventando automaticamente la canzone dell’anno.
Da tramandare ai posteri. Dei posteri un po’ porno.
Anche Kalporz è un po’ porno.
VOLENTI O NOLENTI
Le Luci Della Centrale Elettrica – Canzoni Da Spiaggia Deturpata
Vi piace? Non vi piace? Non me ne frega nulla. Dopotutto a me rompe le palle. Eppure non si può far finta di niente. Che sia l’esordio dell’anno, che sia il caso dell’anno, che sia la chiacchiera da bar dell’anno, oppure l’abbaglio collettivo da Belpaese dell’anno, il capolavoro mancato o il prossimo fenomeno pronto a prender polvere... la risposta è sempre giusta.
IL CONCERTO
Sonic Youth @ Alcatraz, Milano
Vedere la storia della musica che ha l’età di mio nonno suonare con l’energia che avrebbe mio nipote.
PERSONAGGIO DELL’ANNO
Anton Newcombe, come tutti gli anni.
PERSONAGGIO DELL’ANO
Carlo Pastore, che con il suo imbarazzante teen-sproloquio sul Do It Yourself lanciato dalla propria pagina myspace (e non solo) supera qualunque soglia del pudore. Come se TRL non fosse già abbastanza.
IL DISCO DEL 2009
Il mio.
CINEMA
ROBA BELLA
Non E’ Un Paese Per Vecchi (di Ethan e Joel Coen)
Il Treno Per Il Darjeeling (di Wes Anderson)
Onora Il Padre E La Madre (di Sidney Lumet)
Il Petroliere (di Paul Thomas Anderson)
Persepolis (di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud)
ROBA BRUTTA
John Rambo (di Sylvester Stallone)
Sogni E Delitti (di Woody Allen)
Vicky Cristina Barcellona (sempre di Woody Allen, recidivo, due su due, complimenti)
Io Sono Leggenda (di Francis Lawrence)
30 Giorni Di Buio (di David Slade)
L’ABBAGLIO COLLETTIVO
Into The Wild (di Sean Penn)
E l’anno prossimo, tutti in Alaska!!
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