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Le classifiche personali degli scribacchini di Kalporz.

Tommaso Artioli

ALBUM

1. Gui Boratto “Chromophobia”
Minimal e caldo al tempo stesso; la freddezza percussiva del suono techno e l’imprevedibilità di un brasiliano che suona come un tedesco.

2. Cornelius “Sensuous”
Quadretto folktronico ricco di luci e colori.

3. Radiohead “In Rainbows
Equilibrio quasi perfetto.

4. Thomas Fehlmann “Honigpumpe
Ritorno ai primi ’90 con ricordi ambient-house evocati da chi ha contribuito in maniera decisiva a creare questo suono.

5. Explosions In The Sky “All of a Sudden, I Miss Everyone
Uno dei modi più efficaci per perdere contatto con l’ambiente circostante è abbandonarsi alle trame del quartetto Smith-James-Rayani-Hrasky. Chiamatelo pure post-rock.

6. Dj Vadim “The Soundcatcher”
Pioniere dell’abstract hip hop pre e post Mo Wax, Vadim concede alle stampe un album raggiante, gravido di influenze e spunti. Poteva suonare come un’accozzaglia di stereotipi che vanno dalla Giamaica all’hip hop, ma gusto ed esperienza riescono a conferire notevole spessore a tutto il lavoro.

7. Cocorosie “The Adventures of Gosthorse and Stillborne
Terzo capitolo, terzo centro. Svanito l’alone di novità le sorelle Casady proseguono rendendo sempre più personale il loro cammino estetico tra folk, indie e hip hop.

8. Damero “Happy In Grey
Un altro prodotto della Berlino del ventunesimo secolo. Considerarla una techno “smorzata” e pop o, più propriamente, denominarla armchair dance music ha poca importanza: la ricetta, in ogni caso, ha funzionato.

9. Burial “Untrue”
Dubstep come fenomeno musicale vivo e ancora in piena fase crescente. “Untrue” testimonia questo stato di cose e rende evidenti i legami tra il suono metropolitano dell’Inghilterra di oggi e gli anni ’90 segnati dalla scena two step garage.

10. Blonde Redhead “23”
L’espressione più matura di un progetto che affronta la dimensione pop avvicinandola dal suo lato migliore.

TRACCE

1. “Jigsaw Falling Into Place” – Radiohead
2. “Terminal” - Gui Boratto
3. “Passion For Fashion” - We Smoke Fags


Live, cd-mix, Retrospettive, Compilations

1. The Black Dog “Book of Dogma”
La storia di un pezzo di elettronica che, dai primi ’90, dall’Inghilterra ha abbracciato, inglobato e ricostruito tendenze e suggestioni. Da Detroit all’IDM, fino ad oggi.

2. Daft Punk “Alive 2007”
Sono ancora vivi e stanno piuttosto bene: una testimonianza sia per chi non ha assistito all’esibizione di Parigi Bercy del 14 giugno 2007 che per chi c’era e avrebbe voluto portarsi palco, consolle e presenti a casa.

3. Soulwax “Most Of The Remixes We’ve……….”
Doppio cd: “Unmixed” + “Mixed by 2 many Dj’s”. Contemporaneità sospesa tra techno e rock.

4. VV.AA. “Box Of Dub ”
Eccellente sfilata di stelle del suono dubstep e future dub.

5. Henrik Schwarz “Live
Selezione deep semplicemente senza tempo.

 

 

I precedenti
2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2001




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