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Le classifiche personali degli scribacchini di Kalporz.

Stefano Folegati


ALBUM

1) Radiohead - In Rainbows
No dai, ancora? Possibile che tutto quello che fanno le Radioteste sia capolavoro? Solo perché riescono a giocare con la struttura delle canzoni con la libertà di un gruppo elettronico ma nello stesso tempo a suonare semplici e diretti come non mai? Solo perché hanno approfittato del loro album più leggero per dimostrare che tutta la musica dovrebbe volare leggera, invece di essere venduta all'oncia da bottegai malati di onnipotenza? Quanti altri potrebbero farlo? In quanti potrebbero scrivere una “Weird Fishes”?

2) The National – Boxer
I National sono il migliore late night show da un po' di tempo a questa parte, cioè i migliori raccontatori di fiabe per adulti. Il gruppo ideale da trovare a suonare in penombra nel pub ideale, mentre si beve il terzo bicchiere e ci si lecca le ferite. “Boxer” è il disco che assomiglia a quella notte che sei rimasto a girare in macchina invece di tornare a casa, alla sigaretta che ti sei fumato lontano da tutto e da tutti, finalmente.

3) LCD Soundsystem - Sound of Silver
Fai musica elettronica, disco punk da ballare, eppure non sei fighetto. Anzi, metti in battiti per minuto lo scazzo, il magma grigio e informe che è la vita di chi oggi è giovane ma non troppo, di chi è cresciuto ma non troppo e non sa fare il salto verso la remota e del tutto ipotetica maturità. Eppure riesci ad essere dannatamente divertente, e fai ballare le donne. Questa pinta è alla tua salute, James Murphy.

4) Feist - The Reminder
Se questa classifica prevedesse il “Copertina di Linus” Award 2007 la ragazza di Calgary lo vincerebbe a mani basse. “The Reminder” è l'album che ho ascoltato e riascoltato, perché è dolce come il miele sul formaggio, sa di primavera e di sole, ed è così sfaccettato che ogni volta c'è qualcosa in più da amare. Perché lei è raffinata e loud, è donna fatale e maschiaccio, è indie rocker canadese e chanteuse parigina. E con quella voce, come si dice, potrebbe dire quello che vuole.

5) Arcade Fire - Neon Bible
Anche se non sono arrivati uno nella classifica di nessuno, questo potrebbe essere l'anno degli Arcade Fire. Perlomeno sono gli unici che studiano sul serio per diventare grandi maestri di cerimonie rock, e questo “Neon Bible” è un altro tassello cardine sul loro cammino finora trionfale. Canzoni scure scritte con il sangue e i denti fuori, organi a canne e tamburi battenti che vanno a rimpolpare il loro copione dal vivo, perché è lì che sbaragliano tutti.

6) Il Teatro degli Orrori - Dell'impero delle tenebre
Come nell'atletica: i primi degli italiani, e a buona ragione. Non che ci sia qualcosa di sportivo o semplicemente sano, nelle parole lacerate di Capovilla, nella cattiveria dei loro suoni unidimensionali-elastici: il Teatro è uno spettacolo per stomaci forti, senza compromessi, che spalanca vuoti veri sotto i piedi, come una tragedia greca senza la catarsi finale. Altro che supergruppo.

7) Dinosaur Jr. - Beyond
Ed ecco invece i vincitori ideali dell' “Anvedi chi si rivede” Award 2007. Chi l'avrebbe detto che Mascis, Barlow e Murph potessero riprendere il discorso esattamente da dove l'avevano interrotto. Brutti e sporchi come allora, con i potenziometri dei Marshall inchiodati sulla tacca “ARE YOU NUTS!?” come nei film di Bugs Bunny. Canzoni che sono come i cartoni della mattina di Natale per tutti gli indie-bimbi.

8) Iron & Wine - The Shepherd's Dog
Da quando Sam Beam ha scoperto il piacere della compagnia, i suoi frutti diventano sempre più succulenti: “The Sheperd's Dog” è talmente pieno di sapori nuovi, di spezie mediorientali e incanti caraibici, eppure così ben piantato nelle radici americane da stupire di ammirazione persino chi segue il barbuto Sam dai tempi di “The Creek Drank The Cradle”.

9) Perturbazione - Pianissimo Fortissimo
Quanto bisogno c'è nel nostro simpatico stivale di gente come i Perturbazione, che porti avanti l'ironia amarognola in salsa pop come i nomi britannici che tanto invidiamo. Questo è probabilmente il loro miglior album di sempre, il più equilibrato: una collezione di gioiellini di mezzi sorrisi e mezze lacrime giocati sul filo della leggerezza.

10) St. Vincent - Marry Me
Sarà quello di Annie Clark l'esordio dell'anno? Non lo so, fatto sta che qui c'è un sacco di roba, valzer e minuetti, swing anni '30 e chitarre noise, la ragazza è molto dotata e pure molto bellina. Tanto basta per renderla una delle sorprese migliori dell'annata, e augurarle il futuro più radioso possibile.


CANZONI
  1. Weird Fishes/Arpeggi - Radiohead

  2. 1234 – Feist

  3. Squalor Victoria – The National

  4. Almost Ready – Dinosaur Jr.

  5. Resurrection Fern – Iron & Wine

  6. The Opposite of Halleluja – Jens Lekman

  7. Come le lacrime – Cristina Donà

  8. Australia – The Shins

  9. North American Scum – LCD Soundsystem

  10. Lucky Ones – Broken Social Scene presents Kevin Drew



CONCERTI
  1. Arcade Fire – Ferrara, 11/7/07

  2. Vinicio Capossela – Italia Wave, Firenze 21/7/07

  3. The Police – Torino, 1/10/07

  4. The Decemberists – Bologna 17/2/07

  5. Dinosaur Jr. - Rock en Seine, Parigi 24/7/07

  6. Cristina Donà – Bologna, 15/12/07

  7. The National – Milano, 21/11/07

  8. Perturbazione – S. Martino in Rio (RE) 14/7/07

  9. I'm From Barcelona – Marina di Ravenna (RA) 28/7/07

  10. The Shins - Rock en Seine, Parigi 24/7/07


UOMO DELL'ANNO
  1. James Murphy (LCD Soundsystem)

  2. J. Mascis (Dinosaur Jr.)

  3. Jens Lekman

  4. Kevin Drew

  5. Win Butler (Arcade Fire)


DONNA DELL'ANNO
  1. Leslie Feist

  2. M.I.A.

  3. Cristina Donà

  4. Annie Clark (St. Vincent)

  5. Regine Chassagne (Arcade Fire)


BAND DELL'ANNO

  1. Arcade Fire

  2. Radiohead

  3. The National

  4. Dinosaur Jr.

  5. Perturbazione


PRONOSTICO 2008

Ok, ok, allora devo dire chi vincerà i MusiKal Awards 2008? Ovviamente i My Bloody Valentine, perché sono abbastanza vecchi perché ci facciamo l'occhiolino tra noi dicendo “io li ascoltavo quando tu giocavi a figu” e abbastanza indie da dire che ci voleva proprio che tornassero, visto che hanno influenzato il 99,99% delle band in circolazione compresi i Tokio Hotel. Se aggiungete la reunion dei Bauhaus, il nuovo album di R.E.M. e Breeders, faremo fatica a capire in che decennio ci troviamo. Qualche giovanotto disadattato ci salvi, per pietà.

 

 

I precedenti
2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2001




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