Le classifiche
personali degli scribacchini di Kalporz.
Raffele Meale

ALBUM
1. Rhys Chatham - A Crimson Grail
Immaginate
di trovarvi nel deserto: desiderereste bere acqua,
immagino. Ecco, Crimson Grail è come
la gobba di un dromedario. Magari non sarà acqua
in senso stretto, ma ne fotografa al volo l'idea.
E qual è l'idea di Rhys Chatham? Ma è ovvio,
il Paradiso in terra. In tutti i suoi pro e i suoi
contro.
2. Deerhunter – Cryptograms
Il
mondo va in cancrena ogni giorno che passa e album
come questo servono a rendercelo immensamente palese.
Cryptograms è talmente divertente
da sembrare malato (o talmente malato da divertire,
fate come vi pare), tra i suoi pestaggi funk, le
manomissioni psicogene, i deliri post-atomici (o,
ancor peggio, pre), l'onirismo obnubilante...è il
mondo di oggi, se non ve ne siete accorti, eppure è già futuro.
3. Shape of Broad
Minds – Craft
of the Lost Art
Eccolo l’Ignoto Spazio Profondo, eccolo il
buco nero dell’odissea kubrickiana; ci guarda
con occhio beffardo, e si fa sempre più limpido,
fino a farci comprendere che stiamo fissando uno
specchio...
4. At Swim Two Birds - Returning
to the Scene of the Crime...
In un mondo sempre più teso all’elefantiasi
spettacolare, l’asciutta onestà antiretorica
di “Returning to the Scene of the Crime...” lascia
a bocca aperta, assolutamente senza fiato.
5. Panda Bear - Person Pitch
A volte sembra che Noah Lennox soffra della sindrome
di Ciccio, o cretinismo delle valli che dir si voglia;
la sua musica diventa improvvisamente infantile,
nel senso più etimologico del termine. A volte
questo produce semi-sbandamenti, altre volte no.
Person Pitch fortunatamente fa parte di questa seconda
genìa; permangono i rumori, i boati, le deflagrazioni,
ma sottopelle si fa largo ispirazione quasi mistica
e addirittura riflessi di power-flower e sole della
california. Eelgia deforme che fa tenerezza soprattutto
nelle sue scelte più "semplici",
e che ti fa innamorare di questo album nell'arco
di minuto e mezzo - per inciso, il primo della splendida "Comfy
in Nautica".
6. Air - Pocket Symphony
Ecco uno di
quei rari esempi di lavori capaci di sorprenderti
a ogni ascolto; coloro che affermarono “gli
Air sono finiti” o hanno detto, dopo aver sentito
Pocket Symphony, “gli Air sono tornati”,
probabilmente non hanno mai capito molto questa band.
7. Gravenhurst
- The Western Lands
Il senso di pace e delicata
accettazione del fato che rilascia il lavoro dei
Gravenhurst vale da solo il prezzo dell’ascolto.
Trame chitarristiche dell’anno, in barba a
chi lo ritiene vuoto e ripetitivo.
8. Caribou
- Andorra
Senza dubbio alcuno album più divertente
dell’anno: un calembour di intuizioni geniali,
viaggio a vele spiegate nell’oceano del pop
senza bisogno di bussola.
9. Patrick
Wolf - The Magic Position
Patrick Wolf è uno
che la musica sa perché scriverla.
Così è ovvio che “The Magic Position” non
sia altro che il suo ennesimo bell'album, magari
meno "totale" di “Wind in the Wires” ma
non per questo da scartare con la semplicità criminale
con cui è stato trattato da parte della critica.
10.Radiohead
- In Rainbows (versione
2 cd)
I Radiohead (r)esistono, sempre e
comunque, da soli o in compagnia – di major.
Un consiglio: se siete passati come dei fulmini su “In
Rainbows” ascoltate anche il secondo cd, quello
che doveva essere per pochi eletti e che, grazie
alla tecnologia contemporanea, è già per
tutti.
MENZIONI D'ONORE
Alcest – Souvenirs d’un autre monde
Arcade Fire – Neon Bible
Bobby Conn – King for a Day
Nancy Elizabeth – Battle and Victory
The Fall - Reformation Post TCL
The Focus Group – We Are All Pan’s
People
Jesu – Conqueror
Of Montreal – Hissing Fauna, Are
You the Destroyer?
Stars of the Lid – And Their Refinement
of the Decline
Throbbing Gristle – Part Two – The
Endless Not
Wildildlife – Six
ITALIANI
Bachi da pietra – Non io
Christa Pfangen - Watch Me Getting
Back the End
Fuzz Orchestra – Fuzz Orchestra
Ronin – Lemming
CANZONE DELL'ANNO
At Swim Two Birds - Down by
the Stream
Passano i secondi e la
senti che scende in profondità, fino al luogo segreto nel quale è celata
l’anima; l’afferra, e ormai è sua...
ALTRE CANZONI DA
SEGNALARE
Alcest – Tir Nan Og
Blank Dogs – Yellow Mice
Sleep
Bobby Conn – Love Let
Me Down
Rio En Medio – Tiger’s
Ear
CONCERTI DELL'ANNO
Sonic Youth, Teatro Romano di Ostia Antica, 07 Luglio
Fuzz Orchestra + Uncode Duello, Rialto Sant’Ambrogio
(Roma), 04 Ottobre
UOMO DELL'ANNO
Eddie Vedder, perché mai mi sarei aspettato
di poter tornare ad apprezzare quella che concorreva
di diritto al trono di voce più ammuffita
dell’ultimo decennio
DONNA DELL'ANNO
Kimya Dawson, per aver impresso, con i suoi brani,
la parola definitiva sulla colonna sonora di “Juno” (vedi
sotto)
BAND DELL'ANNO
Quella che, fondata in questi dodici mesi, proporrà il
suono del futuro nel corso dei prossimi anni.
IL CARRELLO DEI
BOLLITI
Akron/Family – Love is Simple
Devendra Banhart – Smokey Rolls
Down Thunder Canyon
Battles – Mirrored
Ben Harper – Lifeline
Bjork – Volta
Cocorosie – The Adventures of
Ghosthorse and Stillborn
Gogol Bordello – Super Taranta
Interpol – Our Love to Admire
Lcd Soundsystem – Sound of Silver
The Stooges – The Weirdness
COLONNE SONORE
AA.VV. – Juno
Eddie Vedder – Into the Wild
CITTA' DELL'ANNO
Berlino
DOPATO DELL'ANNO
Marion Jones
CHI VINCERA' I MUSIKAL
AWARDS 2008?
Gli Invidia penis, compagine composta da donne
ed eunuchi che riproporrà in chiave punk le
trame sonore della soundtrack di “Farinelli”
FILM DELL'ANNO
Rimando al solito specialone su Puorz
du Cinéma...
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