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Le classifiche personali degli scribacchini di Kalporz.

Piero Merola

ALBUM

1) RADIOHEAD In Rainbows
Poco da commentare, non solo per la sconvolgente distribuzione a offerta libera. Stile ormai consolidato, abbandonata la destrutturazione in nome di una rinnovata sinergia tra melodia e ricerca sonora. Canzoni da mostri sacri e la non comune dote di avere ancora qualcosa da dire con un album di alto livello dopo quindici anni di carriera. Restano solo loro?

2) ELUVIUM Copia
Come inserire l’inclinazione shoegaze per dilatazioni e riverberi in un album strumentale tra minimalismo ambient-orchestrale ed eteree ballate al pianoforte. Anestetizzante.

3) THE FIELD From Here We Go To Sublime
Un altro viaggio nel cielo notturno con ritmiche di tutt’altra natura, ma altrettanto anestetizzanti. La gelida ripetitività della techno adeguata a un pop sognante e ipnotico tra asteroidi e tempeste stellari

4) BAT FOR LASHES Fur And Gold
4 esordienti di Brighton per cupi bozzetti dark/folk su cui la splendida voce di Natasha Khan - risposta anglo-pakistana a Bjork - si adagia incantevolmente tra slanci electro e una scarna impostazione orchestrale.

5) PJ HARVEY White Chalk
Il piano, la sua voce e poco altro per torbide ballate che ne confermano la mai celata anima da musa maledetta.

6) TO KILL A PETTY BOURGEOISIE The Patron
Altro esordio sorprendente. Inquietanti squarci dream-pop da novelli Dead Can Dance con la voce flebile e aliena schiacciata da saturazioni e distorsioni ai confine dell’industrial-noise.

7) JUSTICE - Cross
Si vive anche di estate e di cazzeggio. Sarebbe ingiusto non segnalare il primo LP del duo dopo lo spumeggiante remix di “We Are Your Friends” dei Simian. Partendo dalla lezione dei connazionali Daft Punk ne accentuano i tratti 80’s e il gusto francese per il patinato. Divertissement di qualità.

8) AIR Pocket Symphony
Più ambient e meno pop di “Talkie Walkie”. Versione notturna e se possibile ancor più fredda degli Air degli esordi, non delude per la consueta raffinatezza ed eleganza. Al di là degli ottimi cameo di Jarvis Cocker e Neil Hannon dei Divine Comedy.

9) STATELESS Stateless
Trip-hop romantico con la voce calda e malinconica di Chris James al posto del classico parlato cupo e gelido. Ideale ponte tra DJ Shadow e Radiohead per una formula molto interessante che lascia aperti non pochi spiragli per un’evoluzione futura soprattutto a livello compositivo. Anche se i classici ci sono già.

10) PATRICK WOLF The Magic Position
Ci sono le ballate, c’è la ripresa del pop sintetico, c’è la sperimentazione e soprattutto la leggerezza. Solo un disco così sfaccettato e ispirato poteva far mantenere uno dei cantautori più geniali e promettenti dei nostri tempi su alti livelli dopo l’incredibile “Wind In The Wires”.

10 CONCERTI

1) JESUS & MARY CHAIN Connect Festival, Inveraray Castle
Dopo 10 anni di silenzio con Loz Colbert dei Ride e Phil King dei Lush ad affiancare i fratelli Reid per una rumorosissima scaletta che tra un feedback e l’altro va da “Psychocandy” passa per “Darklands” e gli album più recenti. Per di più in Scozia, fissando tutti le proprie scarpe sommerse dal fango. Happy when it rains

2) BJÖRK Connect Festival, Inveraray Castle
Solo lei può passare senza traumi da una ballata gotica a seducenti scorci trip-hop per concludere in fuochi d’artificio techno-rave.

3) SONIC YOUTH Piazza Castello, Ferrara/Teatro di Ostia Antica, Roma
Basta l’idea di “Daydream Nation” suonato da “Teenage Riot” fino a “Trilogy” dalla prima all’ultima – si fa per dire - nota. Il resto lo fanno loro. Youth non solo nella nomenclatura.

3) DAFT PUNK + LCD SOUNDSYSTEM Traffic Festival, Torino
I newyorkesi si dimostrano una delle live-band di punta sulla scena, una spalla all’altezza dello show esplosivo del duo francese. Un culto post-moderno con due robotici profeti pagani che dall’alto di una piramide ipnotizzano i pellegrini in un allucinato e allucinante rito. Fatto di pulsioni, ritmi e visioni di una generazione. Sarebbe da immortalare nell’enciclopedia della musica, se mai ce ne fosse una.

5) PRIMAL SCREAM Connect Festival, Inveraray Castle
Il sangue rock’n’roll di Bobby Gillespie e compagni arde anche nei momenti da dancefloor in un set supersonico. Anche loro, per di più, di casa quanto i Jesus & Mary Chain.

6) MOGWAI Connect Festival, Inveraray Castle
Vale lo stesso discorso di cui sopra, con la particolarità di una pioggia leggera e inconsistente, partner ideale per il vibrante spettacolo dei cinque silenziosi protagonisti. Atmosfera ai limiti del fantasy con i classici della band accompagnati dal soffice scroscio della pioggia che bagna i boschi protesi su un mare grigio più del cielo. E l’imponente e fiabesco castello che si gode lo spettacolo.

7) THE GOOD, THE BAD & THE QUEEN Italia Wave, Firenze
La voce dei Blur, la chitarra dei Verve e il basso dei Clash tirati a lucido per un imperdibile teatrino decadente. Memorabile.

8) ARCADE FIRE Piazza Castello, Ferrara
L’orchestrina canadese tra gli infiniti avvicendamenti fra i nove duttili musicisti riesce a scacciare via ogni pensiero negativo anche nei momenti meno pimpanti. Rari, perché prevalgono gli sfoghi liberatori tipici del loro sound viscerale ed emozionante. Le voci di Win e Régine sono ancora sospese su Piazza Castello.

9) AIR Alcatraz, Milano
Quando la classe e il distacco valgono quanto i classici in scaletta.

10) DIRTY THREE Teatro Masini, Faenza
Warren Ellis sembra un Cristo sbronzo e delirante. L’inimitabile violino come croce e salvezza. Di un’intensità e un magnetismo che sarebbe difficile da reggere, senza le rassicuranti poltrone del piccolo teatro.


LE 10 CANZONI DELL'ANNO

1) RADIOHEAD – Videotape

2) BAT FOR LASHES – Horse And I

3) STATELESS – Exit

4) MIDLAKE – Roscoe

5) ELUVIUM – Indoor Swimming At The Space Station

6) RADIOHEAD – All I Need

7) THE FIELD - Everday

8) THE GOOD, THE BAD & THE QUEEN – Kingdom Of Doom

9) RADIOHEAD – 15 Step

10) ARCADE FIRE No Cars Go


LE 10 BAND DELL'ANNO

1) Radiohead

2) The Good, The Bad & The Queen

3) Jesus & Mary Chain

4) Daft Punk

5) Justice

6) Arcade Fire

7) Grinderman

8) Throbbing Gristle

9) Bat For Lashes

10) To Kill A Petty Bourgeoisie


LE 10 ARTISTE DELL'ANNO

1) Natasha Khan (Bat For Lashes)

2) PJ Harvey

3) Régine Chassagne (Arcade Fire)

4) Hirono Nishiyama (Gutevolk)

5) Angéle-David Guillot (Klima)

6) Bjork

7) Siouxsie Sioux

8) Ninja (The Go! Team)

9) Ellen Allien

10) Kate Jackson (The Long Blondes)

I 10 ARTISTI DELL'ANNO

1) Jim Reid (Jesus & Mary Chain)

1) Willam Reid (Jesus & Mary Chain)

3) Matthew Cooper (Eluvium)

4) Alex Willner (The Field)

5) Patrick Wolf

6) James Murphy (LCD Soundsystem)

7) Chris James (Stateless)

8) Angus Andrew (Liars)

9) Burial

10) Calvin Harris


CHI VINCERA' NEL 2008?

E’ triste confidare in una reunion, sebbene la band in questione si sia rivelata una tra le più rivoluzionarie e significative degli ultimi vent’anni lasciando in sospeso un’evoluzione tutt’altro che compiuta. Se, però, quel perfezionista di Kevin Shields annuncia la decisione di tornare in studio e in tour per provare a dare un seguito a “Loveless” non costa nulla credere nei My Bloody Valentine.


 

FUORI DI POCO (DALLA TOP TEN)

Throbbing Gristle Part Two The Endless, Lcd Soundsystem Sound Of Silver, Einstürzende Neubauten Alles Wieder Offen, Liars s/t, Arcade Fire Neon Bible, The Good The Bad & The Queen s/t, Piano Magic Part-Monster, Apparat Walls, The Go! Team Proof Of Youth, Asobi Seksu Citrus, Burial Untrue, Deerhunter Cryptograms


DA SEGNALARE IN ORDINE SPARSO

The National Boxer, A Sunny Day In Glasgow Scribble Mural Comic Journal, Low Drums And Guns, 120 Days s/t, Devastations Yes,U, Gutevolk Tiny People Humming Of Tiny People, Midlake The Trials Of Van Occupanther, Grinderman s/t, Interpol Our Love To Admire, Alcest Souvenirs D’Un Autre Monde, A Place To Bury Strangers s/t, Jens Lekman Night Falls Over Koverdala, The Long Blondes Someone To Drive You Home, Calvin Harris I Created Disco, Modeselektor Happy Birthday


EP

Radiohead In Rainbows (bonus cd), Psychic Ills Early Violence, Murcof Cosmos, Besnard Lakes Volume 1, Effi Briest Mirror Rim


DALL'ITALIA

1) Port Royal – Afraid To Dance

2) Giardini Di Mirò – Dividing Opinions

3) Altro - Aspetto

4) A Toys Orchestra – Technicolor Dreams

5) Edwood – Punk Music During The Sleep



I BOLLITI DELL'ANNO

1) VERDENA Requiem
Dall’approdo del trio spaghetti-grunge (o più adeguatamente taragna-grunge) a un confuso stoner-psych-prog-hard-post-grunge-rock esce fuori un disco imbarazzante. Derivativo e stantio nelle sonorità che cerca furbamente di ripescare, colpisce per l’assoluta mancanza di personalità e melodie. Il definitivo, si spera, “Requiem” dei Verdena.

2) SMASHING PUMPKINS Zeitgeist
Vedi Verdena… sostituendo a “trio taragna-grunge” la dicitura “pseudo-quartetto power-rock” e, a “stoner-psych-prog-hard-post-grunge-rock”, “cagata pazzesca”.

3) MARLENE KUNTZ Uno
L’incantesimo si è spento poco a poco, per citare “Notte”, da quel “Senza Peso” che evidenziava, due album fa, i primi segnali di crisi in parte offuscati dall’ottima cura del suono della produzione straniera. Né la disastrosa scommessa dell’autoproduzione nel confuso “Bianco Sporco”, né la produzione di Gianni Maroccolo nello stucchevole “Uno” hanno risollevato Godano e soci dal declino. Al di là dell’encomiabile tentativo di reinventarsi songwriter sul modello scomodo di Nick Cave, c’è da ammettere che non ci si può inventare cantautori se non se ne ha la stoffa. E se poi mancano anche le canzoni è la noia a prevalere.


ALTRI BOLLITI

Blonde Redhead 23, Dinosaur Jr Beyond, Bloc Party A Weekend In The City, Modest Mouse We Were Dead Bifore The Ship Even Sank, Queens Of the Stone Age Era Vulgaris, The Stooges The Weirdness


PANETTONI AUDIO VISUAL

Sigur Rós – Heima + Hvarf/Heim

Daft Punk – Alive 2007


AMARCORD

1967

The Beatles – Sgt. Pepper Lonely Heart Club Band

Pink Floyd – The Piper At The Gates Of Dawn

The Velvet Underground – The Velvet Underground & Nico

The Velvet Underground - White Light/White Heat

1977

Talking Heads – 77

Brian Eno – Before And After Science

David Bowie – Heroes / Low

Kraftwerk – Trans Europe Express

Suicide – Suicide

Wire – Pink Flag

1987

Jesus & Mary Chain – Darklands

Swans – Children Of God

Spacemen 3 – Perfect Prescription

Sonic Youth – Sister

Dinosaur Jr. – You’re Living All Over Me

1997

Radiohead - Ok Computer

Mogwai - Young Team

Daft Punk – Homework

Nick Cave & The Bad Seeds – The Boatman’s Call

Portishead - Portishead

 

 

I precedenti
2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2001




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