Le classifiche personali degli scribacchini di Kalporz.
Paolo Bardelli
ALBUM
1.
THE GOOD, THE BAD & THE QUEEN, “The Good,
The Bad & The Queen” Un
perfetto gioiello fuori dal tempo, dalle mode, da tutto
ciò che è trendy.
Si trascina mesto come una messa funebre, dimesso
come un disoccupato e allo stesso tempo maestoso
come una catastrofe naturale.
2. RADIOHEAD "In
Rainbows" Un
disco che riconcilia. I Radiohead che tornano a
suonare, tutti insieme, le preoccupazioni si buttano
indietro, conta solo ammirare la bellezza dell’ora, dell’adesso.
3.
PERTURBAZIONE "Pianissimo Fortissimo" La primavera impressa su
cd. Sbocciano fiori e amori ma non si sa fino a
quando saranno rigogliosi.
4. AIR "Pocket
Symphony" Chi lo trova noioso non capisce che
i veri Air sono sempre stati questi: in camera iperbarica.
5. SUBSONICA, "L'eclissi" Come
affidarsi a quello che si conosce, buttarsi nella
mischia per un’altra
boccata di aria discotecara. Asfittica ma che fa
bene alla salute.
6.
BLONDE REDHEAD "23" I
Blonde Redhead in bilico lungo la fune della melodia.
Ai primi ascolti forse cadono di sotto sulla rete
di protezione poi l’orecchio
impara e li si sente fare capriole. Il pubblico
applaude proprio di gusto.
7.
KULA SHAKER "Strangefolk" Ci
sono amici che non sentite da una vita, ma basta
un attimo per tornarsi a capire al volo, vero?
Ecco, “Strangefolk” è così.
8.
ARCTIC MONKEYS, "Favourite Worst Nightmare" Hanno fatto il secondo album che tutte
le band dovrebbe fare. Talmente perfetto e automa
da inquietare: ma sono musicisti o manager?
9. STATELESS, “Stateless” Come
guardare al passato prossimo – leggasi
trip-hop – e non rimanervi invinghiati. Gli
Stateless sono la promessa da mantenere.
10. APPARAT, "Walls" Solo
perché l’ho scoperto
a metà dicembre, sennò questo album
mi schizzava dritto nella Top 3. Ispirato, la notte
che fa a botte con il giorno e gli rompe uno zigomo.
CANZONE
DELL'ANNO
“Society”, EDDIE
VEDDER Quando
un pezzo è così bello
può essere suonato semplice così, voce
e chitarra acustica, e non ce n’è più per
nessuno.
ALTRE CANZONI DA
SEGNALARE
“Arcadia”, APPARAT
“Fava
Go Go Dancer”,
LES FAUVES “Atlas”,
BATTLES “On/Off”,
PERTURBAZIONE “Spring
And By Summer Fall”,
BLONDE REDHEAD “15 Step”,
RADIOHEAD “Compagna Teresa”,
IL TEATRO DEGLI ORRORI “Music
At Night”, THE
CORAL “Herculean”, THE GOOD,
THE BAD & THE QUEEN
CONCERTI DELL'ANNO
THE GOOD, THE BAD & THE
QUEEN, Italia Wave, Firenze - 19 luglio 2007
APPARAT, Contr+C Festival,
Carpi (MO) - 7 dicembre 2007
2MANY DJ’S/SOULWAX,
Maffia, Reggio Emilia - 13 gennaio 2007
ALTRI CONCERTI DA SEGNALARE
DEEP PURPLE, Palabam, Mantova
- 10 novembre 2007
VINICIO CAPOSSELA, Italia
Wave, Firenze - 20 luglio 2007
SUBSONICA, Palamalaguti,
Bologna - 24 novembre 2007
PERTURBAZIONE, Aquaragia,
Mirandola (MO) - 14 aprile 2007
OKKERVIL RIVER, Estragon,
Bologna - 18 novembre 2007
AIR, Alcatraz,
Milano - 25 marzo 2007
MARK
LANEGAN & ISOBEL
CAMPBELL, Liquid Room, Glasgow
- 6 agosto 2007
UOMO DELL'ANNO
EDDIE
VEDDER, perché solo
una vera tigre può tirare fuori un primo
album solista così personale e toccante.
DONNA DELL'ANNO
FEIST, perché “One
Two Three Four”, finestrini giù, caldo
da paura, pizzerie chiuse, è un gran bel
ricordo di Italia Wave 2007.
BAND DELL'ANNO
LES FAUVES, perché hanno
una bassista very femména. No, perché sono
divertenti.
IL CARRELLO DEI
BOLLITI
SMASHING PUMPKINS, “Zeitgeist”. Lo
Zeitgeist è lo “spirito
del tempo”, no? Ecco, gli Smashing hanno cannato
duro nel beccarlo. Ci sono talmente lontani che verrebbe
voglia di consolarli e accarezzare loro i capelli
come si fa come un bambino arrivato ultimo alla campestre.
Peccato che Corgan non abbia i capelli. E che ora
scriva brutte canzoni.
GNOCCA DELL'ANNO
EMMA DE CAUNES
VIDEO DELL'ANNO
“Fluorescent Adolescent”,
ARCTIC MONKEYS: reale come un video dei Beastie
Boys o un film di Guy Ritchie e malinconico come
se il clown fosse un Robert Smith implacabile che
si è dato al circo e alle rapine.
VIDEO SCRONDO 2007
“Selfish Jean”, TRAVIS: almeno
dovrebbero aver speso poco.
TOP COPERTINE
PERTURBAZIONE, “Pianissimo
Fortissimo”: un luogo dell’anima.
IRON & WINE, “The Sheperd’s
Dog”: perché la musica degli Iron&Wine è poi
come la copertina. Fedele e colorata.
COPERTINE SCRONDO
Annata prolifica: BRETT
ANDERSON, “Brett Anderson”: vince
il premio “espressione abete dell’Oregon” già assegnato
l’anno scorso a Finn Andrews.
SMASHING PUMPKINS, “Zeitgeist”: ma
anche la copertina così brutta e scontata
dovevano fare??? Corgan ti prego riprenditi!
INTERPOL, “Our Love To Admire”: probabilmente
si sono visti troppi documentari National Geographic.
Farsi qualche canna, piuttosto?
CHEMICAL
BROTHERS, “We Are
The Night”: loro niente documentari, troppi
libri su Nostradamus.
TRAVIS, “The Boy With No
Name”: il più fulgido esempio di
anonimia visuale totale. Anche loro non ne beccano
una, eh?
FILM DELL'ANNO
“Death Proof” di Quentin
Tarantino “Across
The Universe” di
Julie Taymor “Giorni
e Nuvole” di
Silvio Soldini
CHI VINCERA' I MUSIKAL AWARDS 2008?
Gli HAMILTON’S, il nuovo
supergruppo formato da Jasse Malin (voce e chitarra),
Jonathan Meiburg degli Okkervil River all’altra
chitarra, Gerard Love dei Teenage Fanclub al basso
e Glenn Kotche dei Wilco alla batteria.