|
Luca
Vecchi Awards
Quest'anno per me non c'è stato il disco di
Antony & the Johnsons, cioè quello che ha
messo a sedere gli altri. Ci sono state diverse cose
che mi hanno riempito giornate intere e altre che ho
ancora voglia di sentire anche se la data di scadenza
imporrebbe di passare a prodotti più freschi.
Badly Brawn Boy – Born
in the U.K.
Un giorno ho pensato “ma quand'è che esce
il nuovo di BDB?” ed il giorno dopo NME annunciava
l'album. Damon è sempre un grande costruttore
di melodie, e puntualissimo nelle consegne.
Belle & Sebastian – The
Life Pursuit
Altro che nebbia, in Scozia c'è il sole. Sentite
qua.
Danielson - Ships
Perché certe cose sfondano e diventano spillette
sulle giacche di tutti e altre no? Se piace Sufjan Stevens
ce la può fare anche il misterioso Daniel Smith,
ancora più barocco e carnevalesco, lui e la sua
famiglia di trecentomila collaboratori. www.myspace.com/danielson
The Ian Fays – The
Damon Lesson
Delizioso pop lo-fi da quattro deliziose fanciulle californiane
che hanno il dono della melodia appiccicosa.
Julie's Haircut – After
Dark, my sweet
Una band in piena maturazione, che non ha paura di prendersi
dei rischi, che fa un po' come nella casa delle libertà.
Io li voto (i Julie's).
Lily Allen – Allright, Still
Ebbene sì. Io c'ho creduto alla storia che la
major l'ha scoperta su MySpace. E mi piace "Smile"
e rido anche quando vedo il video. E quando chiamo la
wind sono contento che abbiamo messo il secondo singolo
come musica d'attesa. Uccidetemi.
MiceCars - I'm the creature
C'avranno messo degli anni a completarlo ma il risultato
è davvero impressionante. Fresco e affilato.
Solito discorso, se fossero inglesi bla bla bla. Sono
romani, che ci vuoi fare.
Mojave 3 - Puzzles
Like You
Spinto da tanta serenità pop ho ripreso un aereo
dopo 10 anni. L'altra volta era stato con "Allright"
dei Supergrass.
Mono - You Are There
In un mondo in cui tutti suonano post-rock per fortuna
che tra questi continua ad esserci la formazione giapponese
che, con l'aiuto di Steve Albini, sforna un gioiello
di intensità quasi dolorosa. E poi dal vivo...
Tapes'n'Tapes - The
Loon
Se un giorno trovo quello che gira le rotelline e fa
sentire le canzoni in radio lo addormento e metto su
in loop questo disco qua.
Walkmen - A
Hundred Miles Off
Confermo quello che ho scritto sul post-it per Hamilton:
FICHI!
The Pipettes - We
Are The Pipettes
Le voto perché ho paura di loro. Ballo le loro
canzoni perché temo che altrimenti mi facciano
del male. Non sentite le loro voci? Le Pipettes sono
cattive. Balliamo, forza.
Neko Case - Fox
Confessor Brings the Flood
Ma che voce ha la Neko Case? Toglietelo dalle casse
del computer, prendetevi il tempo di farlo respirare
e questo album si prenoterà il vostro lettore
per un bel po'.
CANZONE DELL'ANNO
We're From Barcelona – I'm From Barcelona
“'Scolta, ti si è incantanto il disco?”
Premio tasto repeat 2006. Allegra e scintillante come
la prima giornata di primavera.
CONCERTO DELL'ANNO
La Grande Orquestra De La Muerte – Calamita
24 dicembre 2006
Musica e video insieme. Non è un iPod ma il nuovo
progetto di Martino Pompili (Slugs) che da un paio d'anni
si diverte a turbare la digestione post-cena della vigilia.
Mezz'ora di film muto in tecnica mista, questa volta
per lo più ombre cinesi e dietro lo schermo una
band che suona la colonna sonora dal vivo. L'anno scorso
uno gnomo deforme vagava per l'Europa, il mese scorso
la storia del primo dei serial killer, Barbablu. Fate
arrivare la Grande Orquestra nella vostra città.
www.myspace.com/martinenfabrik
BOLLITI
Beck – “The
Information”
Che palle, mi raccomando chiamatemi quando arriva la
canzone di Beck. Era già il disco di Beck. Piatto
e noioso come l'A1 tra Modena Nord e Fiorenzuola.
CITTA' DELL'ANNO
Torino è bella, e se mi spiegassero come
si guida nei viali attorno al centro forse ci vivrei.
I
precedenti
2005 - 2004 - 2003
- 2002 - 2001
|