|
Italia
2005 di Daniele Paletta
Strana annata, per il rock italiano. Molti dischi buoni,
alcuni ottimi, eppure questo 2005 sarà ricordato
essenzialmente per due album: a gennaio “Valende”
dei Jennifer Gentle segna il debutto di una band
italiana su Sub Pop, mentre a marzo esce il chiacchieratissimo
debutto degli Offlaga Disco Pax ("Socialismo
tascabile"), che riescono a dividere il pubblico
come non succedeva da anni. Due dischi molto diversi:
i padovani insistono sulla loro psichedelia barrettiana
(e centrano una perla di pop sgangherato chiamata “I
do dream you”), mentre i reggiani uniscono talmente
tante influenze (la visione dei CCCP più disillusi,
le chitarre di discendenza shoegazer, l’elettronica
povera) da risultare molto personali, disincantati e
ironici. Possono non piacere, certo, ma su di loro si
abbatte una pioggia quasi imbarazzante di premi e riconoscimenti.
Un piccolo caso nell’indie-rock nostrano, insomma.
Una scena, la nostra, che non ha più bisogno
di timori reverenziali: lo dimostrano dischi come "Like
A Smoking Gun In Front Of Me" dei Franklin
Delano (tra i migliori nomi al mondo nell’alt.country),
o i nervosismi violenti dei Red Worms' Farm ("Amazing"),
o il math-rock dei meravigliosi Bellini ("Small
Stones"), o ancora il sorpendente ritorno del
Santo Niente ("Il
fiore dell'agave").
Hanno deluso, invece, i nomi storici: salvati parzialmente
i Marlene
Kuntz di "Bianco
Sporco" (anche se fatico a seguire questa deriva
cerebrale che hanno preso), i Subsonica
hanno fatto una mezza schifezza ("Terrestre"),
e gli Afterhours
hanno scoperto – con nostra sfortuna – che
potevano ripetersi. "Ballate
per piccole iene" sarà anche il disco
che gli aprirà le porte del mercato straniero,
ma è anche la cosa più banale e risaputa
che abbiano mai fatto. Ed è un peccato che all’estero
li conoscano con il loro album più debole.
Buoni, ma inferiori alle attese, anche Yuppie Flu
("Toast
Masters") e Perturbazione ("Canzoni
allo specchio"), mentre i Baustelle
sfondano la porta delle major con un gran bel disco
("La Malavita"),
maturo e consapevole delle proprie possibilità.
In ambito pop, grandi cose sono venute dai folli Maisie
e soprattutto dai Northpole, di cui ho già
parlato nella mia top ten.
Un’ultima nota riguarda il Meeting delle Etichette
Indipendenti. È una manifestazione importante,
merita rispetto, ma hanno ragione i Perturbazione ed
altre label a lamentarsi della presenza di personaggi
fuori dal circuito indie. Detto questo, però,
organizzare un contro-festival nei giorni del MEI ha
tanto il sapore della guerra tra poveri, del cercare
di spartirsi un orticello già piccolissimo. Non
credo che queste beghe da cortile facciano bene a nessuno,
né tantomeno facciano guadagnare visibilità.
Questo è tutto: buona annata, strana annata.
E il 2006 porterà, tanto per iniziare,
i nuovi Julie’s Haircut, Cesare Basile
e Marco
Parente. Staremo ad ascoltare…
Scrivi
a Daniele Paletta
Daniele
Paletta Awards
L'award per il kalporz-scribacchino più rapido
goes to Danieli Polita. Ecco i suoi 10 dischi
o poco più del 2005, ma anche i 3 concerti,
i 2 libri, il film ed il calorico carrello
dei bolliti. Vai
alla top 10.
Dite
la vostra
Meglio del 2004, peggio del 2001, simile al 1993,
sempre meglio del 1901? Dite
la vostra in Osteria.
I
precedenti
MusiKàl! Awards
2004 - MusiKàl!
Awards 2003 - MusiKàl!
Awards 2002 - MusiKàl!
Awards 2001
|