Ho scoperto di essermi innamorato del pop, in questo
2004. Cerco la melodia, la canzone, le parole; cerco
qualcosa che non sia lineare e rassicurante; cerco qualcosa
in cui perdermi.
Il pop che cerco è nelle geometrie essenziali
e frantumate dei Lali Puna (un disco intelligente
e perfetto); nell’eleganza melò dei Blonde
Redhead, che ci hanno regalato un disco meraviglioso
(anche se continuo a preferirgli di poco il precedente
“Melody
of certain damaged lemons”); nelle melodie
di zucchero e rumore dei Radio Dept. (ci sono
arrivato con un anno di ritardo, rispetto ai kalporziani,
ma l’importante è che ci sia arrivato anch’io);
nei paesaggi che scricchiolano sotto i colpi del vento
dei Mùm; nella voce di una Marianne
Faithfull vicina ai suoi massimi (e l’attacco
di “The mystery of love” mi ha letteralmente
bruciato).
Molti italiani, come sempre, nei miei dieci dischi:
la cognizione del dolore di Massimo Zamboni e
delle sue donne; l’ipersensibilità straordinaria
di Paolo Benvegnù; i colori delle chitarre
e quella voce, carta vetrata sul cuore aperto, di Nada;
il cinematografo immaginario dei Gatto Ciliegia contro
il Grande Freddo; la sorpresa di fine anno di Goodmorningboy,
follia, dolore e sorrisi in dieci canzoni bellissime.
Gli esclusi? A malincuore PJ
Harvey (“Uh
huh her” è uno dei suoi dischi minori,
ma canzoni come “Shame”, “The letter”
e “The desperate kingdom of love” continuano
a scriverle in pochi) e Björk (“Medùlla”
è un capolavoro solo a livello mentale, mentre
l’ascolto è francamente noioso). Bello
Mark Lanegan ma non mi ha travolto; sono troppo
innamorato dei Massimo Volume per apprezzare
fino in fondo gli El~Muniria (Clementi ha scritto però
il mio libro dell’anno, “L’ultimo
Dio”).
Artemoltobuffa è un talento pazzesco,
ed esce di pochissimo dalla top ten: l’equilibrio
tra Nick Drake,
Yo La Tengo e Pavement
che trova in “Stanotte/stamattina” è
bellissimo e merita tutte le attenzioni possibili.
Altri ascolti esclusi? Sophia, Edwood, Joe Leaman,
Wilco, Ani DiFranco, Franz Ferdinand.
Un gran bell’anno, questo 2004…
(Daniele Paletta)
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