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MusiKàl! Awards 2003

LA TOP TEN DI DANIELE PALETTA

Paolo Benvegnù - Piccoli fragilissimi film

Blonde Redhead - Misery is a butterfly
Marianne Faithfull - Before the poison
Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo - L’irrréparable

Goodmorningboy - Hamletmachine

Lali Puna - Faking the books
Mùm - Summer make good
Nada - Tutto l’amore che mi manca
Radio Dept. - Lesser matters

Massimo Zamboni - Sorella sconfitta

 

Ho scoperto di essermi innamorato del pop, in questo 2004. Cerco la melodia, la canzone, le parole; cerco qualcosa che non sia lineare e rassicurante; cerco qualcosa in cui perdermi.
Il pop che cerco è nelle geometrie essenziali e frantumate dei Lali Puna (un disco intelligente e perfetto); nell’eleganza melò dei Blonde Redhead, che ci hanno regalato un disco meraviglioso (anche se continuo a preferirgli di poco il precedente “Melody of certain damaged lemons”); nelle melodie di zucchero e rumore dei Radio Dept. (ci sono arrivato con un anno di ritardo, rispetto ai kalporziani, ma l’importante è che ci sia arrivato anch’io); nei paesaggi che scricchiolano sotto i colpi del vento dei Mùm; nella voce di una Marianne Faithfull vicina ai suoi massimi (e l’attacco di “The mystery of love” mi ha letteralmente bruciato).
Molti italiani, come sempre, nei miei dieci dischi: la cognizione del dolore di Massimo Zamboni e delle sue donne; l’ipersensibilità straordinaria di Paolo Benvegnù; i colori delle chitarre e quella voce, carta vetrata sul cuore aperto, di Nada; il cinematografo immaginario dei Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo; la sorpresa di fine anno di Goodmorningboy, follia, dolore e sorrisi in dieci canzoni bellissime.

Gli esclusi? A malincuore PJ Harvey (“Uh huh her” è uno dei suoi dischi minori, ma canzoni come “Shame”, “The letter” e “The desperate kingdom of love” continuano a scriverle in pochi) e Björk (“Medùlla” è un capolavoro solo a livello mentale, mentre l’ascolto è francamente noioso). Bello Mark Lanegan ma non mi ha travolto; sono troppo innamorato dei Massimo Volume per apprezzare fino in fondo gli El~Muniria (Clementi ha scritto però il mio libro dell’anno, “L’ultimo Dio”).
Artemoltobuffa è un talento pazzesco, ed esce di pochissimo dalla top ten: l’equilibrio tra Nick Drake, Yo La Tengo e Pavement che trova in “Stanotte/stamattina” è bellissimo e merita tutte le attenzioni possibili.
Altri ascolti esclusi? Sophia, Edwood, Joe Leaman, Wilco, Ani DiFranco, Franz Ferdinand.
Un gran bell’anno, questo 2004…
(Daniele Paletta)

 

DITE LA VOSTRA NEL TAVOLO IN OSTERIA

Il vino c'è, le sedie pure. Dite la vostra sui migliori o sui peggiori dischi del 2004 nel nuovissimo tavolo appena apparecchiato dall'oste Valdo.

 

MEMORIA DA KALPORZIANO

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