Mentre i volti sono sempre più segnati
dalle rughe la musica non invecchia. È
per questo che, quando ci chiediamo che senso
abbia il persistere sulla scena dei grandi vecchi,
la risposta che ci diamo non può essere
che una: riascoltare i classici del rock dal vivo
contribuisce a mantenerli freschi nella memoria
storica, a ricordarci che ad ogni "poi"
non può che corrispondere un imprescindibile
"prima".
Certo, quando si tratta di una band come gli
Yes - rarissimo
esempio, insieme ai King
Crimson (e, almeno parzialmente, alla PFM),
di formazione dell'epoca progressive mantenutasi
a livelli qualitativi (e dunque produttivi) quasi
sempre accettabili e talvolta sopra la media -
non si può parlare di puro e semplice revival.
Ma è anche vero che gli Yes non sono i
King Crimson, che si possono permettere di non
suonare nulla di anteriore agli anni ottanta ottenendo
comunque il plauso dei fan; pur potendo osare
qualche puntatina nei decenni successivi figurando
piuttosto bene, è innegabile che per Anderson
& C. gli anni settanta rimangano il principale
polo d'attrazione. Se poi in mezzo alle tastiere,
in occasione del Full Circle Tour, si va a collocare
un signore di nome Rick Wakeman, la macchina del
tempo ci risucchia, sbuffa a più non posso,
sussulta felice e ci sputa fuori nel biennio 1972-'73.
La formazione è la stessa del live "Yessongs";
da tempo non si vedevano - e soprattutto sentivano
- Yes così "completi": Jon Anderson,
Steve Howe, Chris Squire, Rick Wakeman, Alan White;
niente più seconda chitarra e tastierista
russo (Billy Sherwood e Igor Khoroshev) o grandiosità
orchestrali: ritorno alle origini, puro e semplice
yessound con pochi orpelli e tanta sostanza.
Sul prato del campo sportivo di Vado Ligure,
la seconda e ultima data italiana del tour (seguíta
a quella romana) non ha derogato dalla scaletta
ormai collaudata da mesi. Alle note registrate
della stravinskiana "Firebird Suite",
che accompagna l'ingresso dei musici sul palco,
segue a ruota "Siberian Khatru" (tutto
esattamente come trent'anni fa!); poi qualcosa
dell'ultimo "Magnification"; molto,
molto "Fragile",
forse troppo (a scapito di "The
Yes Album", dove però, è
bene ricordarlo, non suona Wakeman
); la
pesante e un po' bolsa "Awaken" (ormai
da alcuni anni incomprensibile punto fermo dei
concerti degli Yes); virtuosistiche esibizioni
personali: Wakeman ripropone immancabilmente assaggi
della sua pomposissima opera rock "The Six
Wives Of Henry VIII", Howe, come al solito,
si sovraincide dal vivo praticamente senza muovere
le mani, Squire duetta con White in una divertente
improvvisazione imbastita su pezzi del gruppo,
Anderson recita i suoi slogan ecologisti, canta
la nuova "Show Me" e fortunatamente
non accenna a perdere la voce.
Tutto secondo copione, direte: sì, è
vero, verissimo, ma bello lo stesso; la prevedibilità
è ampiamente compensata dalla qualità
della musica e del suono: quasi un'ora e mezza
di assoluta gioia per l'orecchio, dove ancora
una volta è stato dato di apprezzare quella
che costituisce forse la caratteristica più
tipica degli Yes: il dialogo e il continuo scambio
di ruoli fra chitarra e basso, fra le due chitarre,
potremmo dire, considerato come Chris Squire utilizza
il suo strumento.
Fra mirabolanti assoli di Howe e duelli di velocità
(Howe e Wakeman in "South Side Of The Sky")
la macchina del tempo funziona quasi perfettamente
e l'orecchio si illude beato; solo gli occhi,
trascurando le note, si accorgono delle rughe
SCALETTA:
- Siberian Khatru (Close To The Edge)
- Magnification (Magnification)
- Don't Kill The Whale (Tormato)
- In The Presence Of (Magnification)
- We Have Heaven (Fragile)
- South Side Of The Sky (Fragile)
- And You And I (Close To The Edge)
- Assolo di Steve Howe: To Be Over + The Clap
(Relayer + The Yes Album)
- Assolo di Jon Anderson: Happy Birthday To Everyone
+ Show Me
- Assolo di Rick Wakeman: estratti da The Six
Wives Of Henry VIII (album omonimo)
- Heart Of The Sunrise (Fragile)
- Long Distance Runaround (Fragile)
- Duetto Chris Squire-Alan White: The Fish + Tempus
Fugit + On The Silent Wings Of Freedom (Fragile
+ Drama + Tormato)
- Awaken (Going For The One)
BIS:
- I've Seen All Good People (The Yes Album)
- Roundabout (Fragile)
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