Questo album di Erykah Badu, preannunciato come
un Ep ma, alla resa dei conti, troppo lungo per
essere considerato tale, conferma questa eccezionale
artista come la realtà più bella della black music
contemporanea. Il suo stile è difficilmente inquadrabile
in una categoria particolare; si possono fare
tutti i paragoni che si vogliono (hanno scomodato
pure Billie Holiday, probabilmente a sproposito),
ma l’essenza della musica di Erykah sfugge ad
ogni facile etichettatura, come del resto apparve
chiaro fin dall’uscita di “Baduizm”.
“Worldwide Underground” è’ un disco che propone
delizie di ogni tipo. La prima è l’intro di “World
Keeps Turning” che conduce l’ascoltatore nel clima
sensualissimo del secondo brano, un’autentica
meraviglia intitolata “Bump it”, che si apre con
una vellutata melodia su uno sfondo armonico di
eleganza rarissima, per poi proseguire tra vocalizzi
straordinari per una durata totale di circa nove
minuti di puro godimento della mente e dei sensi.
Se questa ora descritta è una delle punte dell’album,
altrettanto si deve dire della tanto efficace
quanto - almeno in apparenza - improvvisata (questo
album sa spesso di improvvisazione, ma di quel
tipo che solo i fuoriclasse sanno gestire) quarta
traccia, “I Want “you”, che si apre con una musica
minimale (quasi alla Laurie Anderson prima maniera)
sia nell’accompagnamento strumentale sia nella
parte vocale, che si arricchisce via via di prodezze
regalate da una voce da brivido. Il brano sembra
“collassare” dopo 8 minuti per poi trasformarsi
inopinatamente in uno stranissimo quanto affascinante
dialogo tra tastiera elettronica e chitarra elettrica,
sfumando definitivamente proprio quando la voce
di Erykah è sul punto di cominciare da capo con
una nuova ammaliante melodia appena accennata
per una manciata di secondi.
Divertente quanto geniale è “Danger”, con la
sua particolare atmosfera “noir”; più “convenzionali”
(aggettivo da intendere in modo molto relativo
in questo contesto) ma tutti di altissimo profilo
gli altri brani di questo album assolutamente
adorabile. Un disco caldo e distaccato, ferocemente
sensuale e finemente intellettuale allo stesso
tempo, un vero gioiello.
collegamenti su MusiKàl!
Erykah Badu - Mama's
Gun
Erykah Badu - Concerto
al Festival di Villa Arconati
Laurie Anderson - Concerto
a Parma
Laurie Anderson - Life
On A String