Guy Clark è uno degli ultimi alfieri della
canzone d'autore country quando la canzone d'autore
country era l'eccezione e non la regola. E' attivo
dal 1975 con "Old No.1", esaltato dalla
critica come uno dei capolavori del genere, sintesi
di Johnny Cash e Gram Parsons in salsa Byrds di
"Sweetheart of the Rodeo". Il resto
della sua discografia si altalena tra alti e bassi
all'insegna di una pensione dignitosa, una notevole
integrità artistica e una comunque ottima
capacità di scrittura. Forse non di quegli
autori decisivi (e/o fondamentali...), ma in grado
di folgorarti con un paio di storie, un paio di
note e un paio di arpeggi. Ovvio quindi non aspettarsi
niente che già non si immagini da "Workbench
Songs" (titolo ispirato al vero tavolo da
lavoro che Guy Clark tiene nel seminterrato di
casa sua. Ci ripara chitarre...). Un pugno di
canzoni ruvidamente country, con profumi di rock'n'roll
- "Exposé" - qui e là.
Canzoni che adesso paiono come manifesto
della più becera delle tradizioni, ma che
un tempo avevano un significato e un peso specifico
ben rilevante. Perché oggi come allora,
Guy Clark non ha perso la capacità di raccontare
le sue storie. Certo, con la navigata esperienza
di un 65enne che poteva diventare qualcuno ma
che si è accontentato di essere "dei
nostri".
collegamenti su MusiKàl!
Johnny Cash - American
V - A Hundred Highways
Johnny Cash - American
Recordings IV: The Man Comes Around
Johnny Cash - American
III: Solitary Man
The Byrds - Younger
Than Yesterday