I
Beatles d'Olanda, come vengono entusiasticamente chiamati dai
loro fans, si confermano all'altezza di cotanto nome. Il gruppo
di Henk Hofstede e Rob Kloet, affiancati già da qualche
anno da due deliziose batave (Arwen Linnemann al basso e Laetitia
van Krieken alle tastiere), confeziona un album estremamente
affascinante, malinconico e jazzato, con il solito impeccabile
uso discreto e soffuso delle tecnologie. "Wool" si apre con
due canzoni che non esito ad inserire tra le migliori dell'intero
repertorio di Henk & Co.; "Ivory boy" e "Walking with Maria"
sono due capolavori quasi irreali nella loro leggerezza (Wool,
appunto...), piene di melodia ed arrangiate con tocchi di tromba
e suadenti tappeti orchestrali. Ci potrebbe davvero scappare
l'accostamento con Henry Mancini (sì, quello della famosa
Pantera Rosa…) e l'immenso Chet Baker. Altri episodi decisamente
da ricordare sono la lenta filastrocca "Seven green parrots"
e "The wind, the rain", quest'ultima fantastico esempio di soul
minimale/spaziale, appassionato ed appassionante più
di tutti i vocalizzi e miagolii di Whitney Houston e Toni Braxton
messe insieme. "Wool" potrebbe essere la colonna sonora di certe
lonely evenings, dove il freddo della momentanea solitudine
viene neutralizzato da questa provvidenziale ed avvolgente "Lana".
12
agosto 2000
Track
list:
>
Ivory Boy
> Walking with Maria
> 26A (Clouds in the Sky)
> The Darling Stone
> Seven Green Parrots
> Crime and Punishment
> Angel of Happy Hour
> The Wind, the Rain
> Jazz Bon Temps
> Swimming
> The Strawberry Girl
> Frog