Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
factotus

PINK FLOYD
Wish You Were Here (EMI, 1975)
segnala questa recensione 
di perronegro scrivi un'email

Pink Floyd - Saucerful Of Secrets

L'immenso successo riscosso da "The Dark Side Of The Moon" spiazza i Pink Floyd, li lascia frastornati: per la prima volta nella loro storia, lasciano passare più di due anni prima di far ritorno in studio, preferendo portare avanti i loro mastodontici show dal vivo fino a tutto il '74. Durante tali spettacoli, però, cominciano a suonare tre nuovi, lunghissimi brani, uno dei quali, "Shine On You Crazy Diamond", diverrà l'asse portante del primo nuovo disco dai fasti del Lato Oscuro.

"Wish You Were Here" esce nell'autunno del 1975, e viene accolto tiepidamente: il mondo si aspettava un "Dark Side II", ma l'album ha un impianto diverso. Si tratta ancora di un concept album, è vero, ma viene in parte recuperata la formula di "Atom Heart Mother" e "Meddle": una lunga suite portante saldata a una manciata di canzoni. Stavolta però la suite è divisa in due tronconi che fanno da prologo ed epilogo, e racchiudono gli altri brani dell'album.

Il tema del disco è quantomai personale: Waters e i suoi si abbandonano ad un malinconico ricordo di Syd Barrett, il ragazzo che inventò i Pink Floyd, che bruciò in pochi anni alla fiamma del proprio
genio e della propria follia. È lui il pazzo diamante, il "Crazy Diamond" del brano principale, la giovane rockstar irretita e corrotta dallo show business di "Welcome To The Machine" e "Have a Cigar". Ma non si pensi che l'album si risolva nel semplice autobiografismo. "Wish You Were Here" è un'opera toccante, gelida e assieme dolce, su un universale senso di perdita, sulla fuga della gioventù e dei suoi sogni iperbolici.

Come nelle migliori cose dei Floyd, tutto ha inizio da un piccolo spunto: la celeberrima frase di chitarra di Gilmour che apre "Shine On...", piena di una melanconia che spinge Waters a scrivere un testo altrettanto triste, Wright a indugiare più a lungo del solito sui tasti dei suoi eterei sintetizzatori. La suite si dispiega per più di venti minuti, alternando momenti di intensità esecutiva a pigre bonacce strumentali: forse è troppo lunga, forse in parte già sentita, ma resta l'ultima grande testimonianza della migliore vena dei Pink Floyd, maestri nel riempire a poco a poco gli spazi con minime variazioni di colore sonoro, giocando quasi con gli strumenti, e finendo per costruire armature grandiose.

Le canzoni: "Welcome To The Machine", gelida e vibrante al tempo stesso, scandita da disumani ritmi meccanici e sospinta dai piccoli accordi di una chitarra acustica, è la voce di un mostruoso automa che sonda i desideri e i sogni del giovane Syd; "Have A Cigar", affidata alla voce di Roy Harper, è un rock tirato che completa l'inganno, fagocita il ragazzo fra i lustrini e le false promesse del successo. E infine la famosa title-track, bella e sconsolata ballata che esprime con un rammarico composto il senso ineluttabile della perdita.

"Wish You..." è probabilmente l'album realizzato con più partecipazione emotiva dalla band, il più sentito; resta l'ultima grande pagina dei Floyd come progetto corale, frutto dell'opera di quattro persone. È vero, poi ci sarà anche "The Wall", ma lì Waters farà squadra a sé.


Recensioni Collegate:
Pink Floyd - la Kalporzgrafia
Syd Barrett - Barrett
Roger Waters
- In The Flesh



18 marzo 2002


Track list:


1. Shine On You Crazy Diamond (parts 1-5)
2. Welcome To The Machine
3. Have A Cigar
4. Wish You Were Here
5. Shine On You Crazy Diamond (parts 6-9)



I commenti
 
Dave
7 agosto 2002
E' da comprare assolutamente...Shine on you crazy diamond e Wish you were here sono capolavori imperdibili..



Haskell
22 giugno 2002
Certamente un classico dei Pink Floyd. Forse questo è il disco che
dovrebbe piacere a tutti, anche ai fan meno accesi del gruppo.
Solo quattro temi musicali, ma tutti di gran classe.


phil gabriel
28 maggio 2002
lacrime, fatica e raffinatezza: il giusto mix per la pietra
miliare assoluta dei pink floyd. così semplice e così profondo, neanche the
wall raggiunge così alti picchi emotivi. PS: Gilmour come non l'avete mai
sentito



ruggero acque
24 aprile 2002

anche se concordo sulla maggior parte di questo commento sobbalzo
davanti ad una grande falsità:l'album non è stato affatto accolto
tiepidamente,infatti è schizzato subito al primo posto in classifica sia in
uk che in america!.....ps stranamente invece dark side in uk è giunto al
massimo al secondo posto!!!!!!!

Jimmi Gillian
86 19 marzo 2002

Quando lo si vede sugli scaffali dei negozi, prima un inchino, poi l'acquisto!

aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Il Genio – Il Genio
Ladytron - Velocifero
Le luci della centrale elettrica - Canzoni da spiaggia deturpata
Ellen Allien - Sool
Meg - Psychodelice

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
My Bloody Valentine - Roundhouse (Londra)
Radiohead - Concerto all'Arena Civica (Milano) 17/6 - 18/6
Rage Agains The Machine - Stadio Braglia (Modena)
AA.VV. - Mantova Musical Festival 2008
AA.VV. - Stoned Hand Of Doom Festival (Init, Roma)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords
Le Man Avec Les Lunettes - ?

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati