Un cammello sul terrazzo di un grattacielo.
L' immagine stampata sulla copertina dell'ultimo lavoro di Jeff Tweedy e soci "Wilco (The Album)" sintetizza in modo ironico il nuovo percorso musicale della band americana che, dopo 15 anni di attività (senza contare l'esperienza Uncle Tupelo), si lancia in un'ulteriore sfida. Distanti dal clichè che li vede legati alla tradizione folk-rock americana, peraltro mai rinnegata, ritornano infatti con sonorità decisamente più "elettrificate".
Sono apparsi proprio così a Ferrara nella prima data (sold out) del breve tour italiano che li ha visti calcare anche il palco di Roma: una band energica e orientata alla sperimentazione, dove le atmosfere folkeggianti e tradizionali del precedente "Sky blue sky" sono state rilette alla luce del sound più psichedelico dell'ultimo album. Si inizia con "Ashes of American Flags", la band è abbigliata in modo rilassato, informale (jeans camicette scure e tanto per esagerare, una camicetta in stile country del pianista Mikael Jorgensen...) e sale sul palco tra gli applausi di un pubblico che è già rimasto incantato dalla cornice di un antico teatro settecentesco.
Lo stage è stipato di strumenti, amplificatori e chitarre vintage che farebbero invidia a qualsiasi collezionista, Jeff appare quasi intimidito e impacciato ma l'atmosfera si scalda subito ed è proprio lui a trascinare la band in una scaletta via via più animata e coinvolgente. Una manciata di perle dagli album più recenti ("Bull Black Nova", "One Wing", "I'll Fight", "Impossible Germany") e tante sorprese dal vecchio repertorio riarrangiato: un'emozione dietro l'altra!
"Via Chicago", tratta dal sofferto "SummerTeeth", è spiazzante e mozzafiato nel suo incedere alternato tra folk song e rumorismo, mentre gli echi beatlesiani di "You are my face" confermano la somiglianza (per alcuni) del timbro di voce tra Tweedy e Lennon. L'impasto chitarristico è decisivo per la buona riuscita del concerto e la bravura del polistrumentista Pat Sansone nel destreggiarsi tra organo e chitarre è innegabile. Non è da meno, certo, Nels Cline, che si diverte a imbracciare una chitarra diversa dietro l'altra: Fender Jazzmaster, Danelectro 12 corde e Doubleneck...
L'unico consiglio che si potrebbe dare invece a Jeff Tweedy è quello di mettersi un po' a dieta ma ci pensa la sua ironia a rimediare: proprio a metà concerto, terminata "Forget The Flowers", inizia a scherzare e dialogare con il pubblico improvvisando un quiz sulle successive canzoni.
"Box full of letter!" urlano dal fondo della platea ed eccola arrivare come una scarica elettrica. "Jesus etc" punta dritta al cuore, inaspettata, complice una suadente steel guitar. La band si diverte e si lascia andare: Tweedy invita tutti ad alzarsi ed è in quel momento, avvicinandosi a loro, che si scorgono tanti piccoli cammelli di pezza posizionati sul palco, sulla grancassa e sugli amplificatori. Piccoli animali esotici che segnano il confine tra quell' America folk e gli ulteriori orizzonti che la band intende esplorare, forte di una maturità finalmente raggiunta con la consapevolezza che solo quando si è veramente grandi si può ricominciare a rischiare.
1. Ashes of American Flags
2. Bull Black Nova
3. You're My Face
4. I Am Trying To Break Your Heart
5. One Wing
6. A Shot In The Arm
7. At Least That What You Said
8. How To Fight Loneliness
9. I'll Fight
10. Handshake Drugs
11. In A Future Age
12. Impossible Germany
13. Via Chicago
14. When The Roses Bloom Again
15. Forget The Flowers
16. Box Full Of Letters
17. Nothing'severgonnastandinmyway(again)
18. Jesus, Etc.
19. Too Far Apart
20. You Never Know
21. Hate it Here
22. Theologians
23. I Am The Man Who Loves You
24. The Late Greats
25. Monday
26. Heavy Metal Drummer
27. Kingpin
28. Casino Queen
29. Kicking Television
collegamenti su MusiKàl!
Wilco - Wilco (The Album)
Wilco - Kicking Television - Live In Chicago
Wilco - A Ghost Is Born
Wilco - Yankee Hotel Foxtrot
Wilco - Concerto a Chiari (BS)