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THE BEATLES
The Beatles (The White Album) (2 LP, EMI Apple, 1968)
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di Max Cavassa scrivi un'email

The Beatles - The White Album Il primo ed unico disco doppio nella storia dei Fab Four; il famoso disco bianco. Che scelta stilistica strabiliante puntare su una cover tutta bianca in quei tempi di dominio assoluto del colore sgargiante, già quasi freak; sembra quasi una copertina dei Joy Division, se non fosse in anticipo di 12 anni rispetto all’importantissimo gruppo del povero Ian Curtis. The White Album, ovvero l’album che molti porterebbero sull’Isola Deserta (con una splendida Friday…of course!). Difficile davvero dare torto a questi famigerati "molti"; l’opera, pur con qualche caduta di tono (lo scherzo non riuscito di "Wild honey pie" e la stanca "Don't pass me by", a firma Richard Starkey), è probabilmente l’inizio ufficiale di un genere rock a tutto tondo che non sembra avere quasi radici, essendo state queste ultime così sublimamente assimilate dal gruppo di Liverpool, che crea di conseguenza un "genere capostipite". Qui tutto suona asciutto, nervoso, incisivo ed eccezionalmente moderno. Gli attriti subentrati dopo varie vicissitudini riassumibili nella morte del manager Brian Epstein e nell'entrata di Yoko Ono nella vita di Lennon ed inopinatamente anche nelle registrazioni fino ad allora inaccessibili dei Quattro non sembrano influenzare molto i risultati artistici, anche se sono sempre più evidenti i diversi interessi e scopi dei due leader. Gossips a parte, ascoltate "Sexy Sadie", il proto heavy "Helter skelter", la folgorante "Happiness is a warm gun", il pop ai limiti della perfezione di "Martha my dear". Allora, l’avete già messo in valigia? Bisognerà pur conquistare Venerdì!


Beatles (recensioni collegate)
- 1
- Let It Be
- Yellow Submarine
- Abbey Road
- The Beatles (The White Album)
- Magical Mistery Tour
- Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band
- Revolver
- Rubber Soul
-
Help!
-
Beatles For Sale
- A Hard Day's Night
-
With The Beatles
-
Please Please Me


26 giugno 2000


Track list:


DISC 1.
- Back In The U.S.S.R.
- Dear Prudence
- Glass Onion
- Ob-La-Di, Ob-La-Da, Wild Honey Pie
- The Continuing Story Of Bungalow Bill
- While My Guitar Gently Weeps
- Happiness Is A Warm Gun
- Martha My Dear
- I'm So Tired
- Blackbird
- Piggies
- Rocky Raccoon
- Don't Pass Me By
- Why Don't We Do It In The Road
- I Will
- Julia

DISC 2.
- Birthday
- Yer Blues
- Mother's Nature Son
- Everybody's Got Something To Hide Except Me & My Monkey
- Sexy Sadie
- Helter Skelter
- Long Long Long
- Revolution 1
- Honey Pie
- Savoy Truffle
- Cry Baby Cry
- Revolution 9
- Good Night



I commenti


Ziofrank
11 novembre 2003
provate per un attimo a scegliere il+bel disco dei beatles....ci riuscite??no,ehh???questo basta a dimostrare la loro grandezza,cmq grande album!!!



Dr.Sardonicus
15 agosto 2002
Qualcuno ha definito questo album un caleidoscopio di ubriacante potenza e io mi trovo perfettamente d'accordo.Ci sono pugni e carezze,c'è rabbia e dolcezza, c'è sogno e disincanto.C'é VITA!


cesare65
12 agosto 2002
La grandezza di questo disco non verrà mai capita in pieno.


Claudio - Salerno
30 luglio 2002
La Prima Porta che si apre al Prog-Rock, Song come Julia
,Mother's Nature Son,Martha My Dear,Good Night sonno semplicemente geniale


Fabio KoRyu Calabrò
7 luglio 2002
Non posso che considerare questo doppio album un'opera magistrale,
dal momento che ho speso un po' di tempo degli ultimi vent'anni traducendolo
in italiano. Ora è un CD: "ALBUME BIANCO", per voce ed ukulele. Nello
spirito ironico che contraddistingue i compilatori di enciclopedie
inutili...



steve979
30 maggio 2002
adoro sexy sadie e tutte le canzoni di una lbum che dimostra
semplicemente il fatto che personaggi come jimi hendrix e robert plant, che
era ed è rispettivamente un grande, nulla sarebbero stati senza i Beatles


Tommaso
27 maggio 2002
che emozione ascoltare Dear Prudence!

paul mc
24 maggio 2002
I can't understand how 'honey pie' could be considered the best
song of this album ! You have to listen to Helter skelter again!


Trevize
22 marzo 2002
Quasi sicuramente questo è stato l'unico disco dei Beatles spinto dalla consapevolezza che tutto ciò che loro suonavano era comunque oro...E l'arte c'è! Chi non vuole affiancare i Beatles a Gerschwin, deve comunque ricordare che in tutti i libri di testo di musica già dagli anni '80 ad oggi si possono trovare biografie, testi e partiture dei Beatles...Perchè i Beatles non hanno fatto musica "pop"...quella l'hanno fatta anche i Metallica...Hanno semplicemente condensato nelle loro opere tutto ciò che umanamente fosse capibile da tutti....come hanno fatto non lo sanno nemmeno loro, forse...ma l'hanno fatto...


luigi 84
8 marzo 2002
credo proprio che questo disco sia uno dei migliori dei fab four;e credo anche che "Honey pie"sia una delle canzoni più semplici e belle di Macca.E credo anche che con Honey pie i beatles abbiano dato la dimostrazione di essere più geniali dei rolling stones e di tutti i gruppetti metallari insignificanti della storia della musica(gli unici ad essere competitivi con loro sono forse i queen).ciao


luigi
7 marzo 2002
credo che"Honey pie"sia la migliore canzone del disco;sembrerà strano detto da un ragazzo di 18 anni,ma per me artisti come Paul McCartney non se ne troveranno mai più.La musica di oggi é sciapa,scontata e soprattutto TROPPO MODERNA.ciao


franco357
5 febbraio 2002
Un capolavoro assoluto.E' l'anticamera di quello che succederà nel futuro dei quattro. Inoltre ho conosciuto questo disco grazie ad Annetta, la donna più bella del mondo. Come fare a non amarlo?


nox '87
4 febbraio 2002
inanzitutto wild honey pie non è uno scherzo non riuscito.credo invece che sia una delle canzoni allucinogene più riuscite dei beatles,che in questo album fa coppia con revolution 9,ovvero cosa può fare un'allucinato quando entra ad abbey road,ENTUSIASMANTE!oltre a capolavori come happiness is a warm gun,blackbird julia c'é da segnalare un'altra chicca:rocky raccoon.insomma,nel complesso il disco è il più del repertorio dei fab four,anche del sgt. pepper,anche se ci sono cadute di tono molto pesanti(ma in un repertorio di 30 canzoni non si poteva chiedere di più) come:back in the ussr,l'orribile obladioblada e don't pass me by.


Bebo
14 dicembre 2001
Impasto dei generi musicali più svariati, l'album bianco segna la
crisi dei quattro, che ormai a malapena si sopportano l'un l'altro. Amato e odiato dalla critica è interessante sotto certi aspetti (la vertiginosa
urlata di Helter Skelter e la solenne melodia di While My guitar) monotono e puramente beatlesiano sotto altri ( Don't pass my by, Obladì Obladà). Un passo avanti sommato ad un passo indietro: il risultato è scontato.



eph
3 ottobre 2001
Ottimo disco, per carità, forse il migliore del 1968 (non so
se mi spiego...). Ma come si fa a dire che è una delle migliori opere d'arte di tutti i tempi. Una frase del genere l'avrebbe disprezzata Lennon per primo! Bisogna ricordardsi che il Novecento è stato anche il secolo di Gershwin, Stravinskij, Ellington, Davis, Coltrane, Zappa... Possibile che i Beatles abbiano sintetizzato in poche ore di musica tutto ciò? Non esageriamo!



JPGR
8 settembre 2001
Credo sia, sicuramente uno dei più bei dischi dei Fab Four, se non il migliore. C'è una grandissima varietà di stili, e anche i testi sono interessanti. Contiene canzoni bellissime, tra cui Back in the U.S.S.R., Dear Prudence, Obladi Oblada, While My Guitar Gently Wheeps, Happiness is a warm gun, Julia, Yer blues, Sexie Sadie, Helter Skelter e Revolution. E' sicuramente un CD fantastico, sicuramente irripetibile.


Penny Ale
11 agosto 2001
2 dischi deboli al posto di un disco forte. Se solo avessero seguito di piu George Martin...ne sarebbe venuto fuori un qualcosa capace di stare al passo cn Sgt Pepper e Magical Mistery Tour. Ma qui è tutto un viziarsi...fare i capricciosi...questo disco puzza di insulsaggine. Certo i capolavori nn mancano...ma proprio nn ne sopporto le "Cattive Vibrazioni".


Bingo
20 giugno 2001
Adoro i dischi dei Beatles dal 65 in poi, ma questo album proprio non lo riesco ad amare. Sarà che la grande varietà di stili alla fine confonde le idee e ti lascia poco (mentre di Revolver non potevi più scordare i violini di Eleanor Rigby e in Sgt. Pepper's, A Day In The Life messa alla fine ti riempiva le orecchie e il cuore)


IAN IACHIMOE
9 aprile 2001
E PERCHE`NO?"a dolls house"
sarebbe stato perfetto come
titolo.Perche`nellìmmaginario
collettivo si apre come una casa
di bambola :dall`antenna di "back
in the ussr" alla sporca cantina di
"revolution#9"



Macchia
6 aprile 2001
E' un caleidoscopio di emozioni da brividi ed immagini capovolte, un fuoco inestinguibile di pura passione, un trionfo multicolore di celestiale follia


TAL19
4 febbraio 2001
......idilliaco celestiale......semplicemente geniale.....



andrea
6 dicembre 2000
una miriade di colori nelle canzoni contenute in questo album.Quattro stili cosi diversi tra loro ,ma accomunati da una copertina e da un titolo che dice gia tutto di se.


ago
18 settembre 2000

Nessun altro ha mai creato niente di così straordinario.La grandezza di questo doppio album trascende il semplice concetto di pop-rock music, e si incastona a mio avviso tra i prodotti artistici più grandi che la razza umana abbia mai prodotto...un po' tra la Gioconda e...S'gt Pepper Lonely Hearts Club Band!
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