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CRANBERRIES
Wake Up And Smell The Coffee (MCA, 2001)
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di Matteo Cavallari scrivi un'email

Niente di nuovo sotto il sole, anche se si tratta di un sole alto, splendente, forse eccessivamente allegro. I Cranberries, dopo centinaia di crisi e un successo che avanza a singhiozzi, tornano con questo "Wake Up And Smell The Coffee", disco assolutamente coerente in sé e con una personalità ben definita. Esso infatti rappresenta fedelmente ciò che il gruppo di Dolores O'Riordan effettivamente è.
La rabbia e la grinta (e, non dimentichiamolo, l'originalità) che ci avevano fatto amare i Cranberries di "Zombie" vengono riposte in un romito cassetto, ed estratte all'occorrenza tanto per dare un po' di tono al tutto. Il disco infatti è una buona collezione di canzoncine allegre, spensierate, in certi casi dolci e melliflue, magari da cantare insieme agli amici in mezzo ad un prato. Le tonalità maggiori si sprecano, dando ai brani un respiro vasto quanto un campo di fiori. Sopra tutto questo quadro idilliaco troviamo la sempre affascinante voce della O'Riordan, non più spinta verso fraseggi insoliti e particolari, ma attraversata costantemente da un'onda calda e rasserenante. I brani ovviamente poggiano come un peso morto esclusivamente sulla linea vocale della O'Riordan che si diverte (come da un bel po' di tempo a questa parte) a giocare fino all'esasperazione sulle ripetizioni di parole o frasi intere, trasformando i ritornelli in autentiche filastrocche.
Un esempio tipico di questo stile ormai inconfondibile è il primo singolo tratto da questo album, "Analyze", brano estremamente melodico e solare, in cui la rigida strofa/filastrocca viene controbilanciata dal fraseggio liberatorio del ritornello. La voglia di sorridere continua con numerose altre canzoni che compongono il disco, come "Every Morning", dalle atmosfere ovattate alla Belle & Sebastian, "I Really Hope", "Never Grow Old", e "Do you Know", dal travolgente "strumming" alla Pete Townshend.
Ma ad onor del vero non mancano nemmeno i momenti più "hard", in cui i Cranberries rispolverano il distorsore (mai eccessivamente ingombrante) e risollevano temporaneamente il livello energetico del disco. Così troviamo brani come "This Is The Day", o la titletrack che, nonostante il titolo rassicurante, presenta un'atmosfera tesa e piuttosto cupa, riprendendo palesemente la falsariga di "Promises", singolo tratto dal precedente "Bury The Hatchet"; la ritmica del riff di chitarra è praticamente identica.
Puntualmente scende il velo di malinconia, una malinconia mai spinta all'eccesso, comunque sempre temperata dalla voce rassicurante e materna di Dolores. "Dying Inside", "Carry On", "Pretty Eyes" sono canzoni dolci ma mai intense, perfette per accompagnare i primi pianti d'amore di una teenager.
E forse proprio ad un pubblico di teenager è rivolto questo "Wake Up And Smell The Coffee", che colloca i Cranberries in quel filone di pop rock piuttosto facile ma sempre efficace. La noia potrebbe essere il loro unico nemico.


31 ottobre 2001


Track list:

1. Never Grow Old
2. Analyse
3. Time Is Ticking Out
4. Dying Inside
5. This Is The Day
6. The Concept
7. Wake Up And Smell The Coffee
8. Pretty Eyes
9. I Really Hope
10. Every Morning
11. Do You Know
12. Carry On
13. Chocolate Brown
14. Cape Town



I commenti
 
Kikka
11 giugno 2002
Non poteva deluderci la ns "peperina" Dolores.Il cd è stupendo,
come i precedenti.....sinceramente mi fa venire i brividi!


Antonio
5 maggio 2002
Io ritengo che WUASTC sia un album decisamente al di sotto delle
reali capacita'di dolores e compagni. Se non avessi ascoltato i primi tre
album forse a quest'ora non sarei nemmeno un loro fan, ma avendolo fatto
posso tranquillamente affermare che questo loro ultimo lavoro ripecchia
veramente poco la loro fama . Spero che il tutto venga compensato con
l'uscita di un nuovo album ,magari stavolta ci tocchera' aspettare un
pochino di piu' considerando gli impegni familiari di tutti i membri del
gruppo. Qualunque sia l'attesa sono sicuro che ne varra' la pena. Sono
fiducioso a riguardo. Cranberries forever !!!!!!


Ireland
7 aprile 2002
Indubbiamente questo disco non è a òivello degli altri... ma mi
piace... mi piace perchè viene dal cuore... ed è una cosa fantastica sapere
che c'è ancora gente in giro che scrive col cuore, che ama le sue canzoni
perchè rappresentano un periodo della loro vita... se volete i Cranberries
al top delle hit, oppure li volete come una band dal successo planetario
obbligato, sbagliate, perchè i cranberries sono altro... è gente che ama le
sue canzoni.
Ripeto, il livello non è uguale agli album precedenti, ma il
CRANBERRIES-STYLE non è cambiato... è in evoluzione con i sentimenti di chi
scrive le canzoni...
Quindi... BRAVI CRAN, continuate ad ascoltare il vostro cuore!


bibbo 1 marzo 2002
il disco e' stupendo e anche se lo stile e' invariato le canzoni sono originali come sempre. time is ticking out, this is the day, never grow old sono bellissime.


Sharon 6 febbraio 2002
Questo Cd è formidabile insieme a tutti gli altri dei Cranberries. Mi chiamo Mary e canto anch'io perciò posso dirvi che Dolores è formidabile, ha una voce meravigliosa che solo a sentirla mi viene la pelle d'oca. Io faccio dei covar dei Cranberries e vi assicuro che x me è un onore cantare le canzoni di Dolores. Siete Grandi continuate così. Vi amo Cranberries!!!!!!!


Dolores 30 dicembre 2001
Ma dico...L'avete ascoltato?Secondo me è bellissimo!Provate ad ascoltare Dying Inside o chocolate Brown o La stupenda Never grow old, e poi mi direte se i Cranberries sono monotoni!Be certo il loro stile è sempre lo stesso,ma x ki li adora(come me)è impossibile fare su di loro 1 commento negativo!


Erin 18 dicembre 2001
Se l'arte è prodotto dei sentimenti dell'artista dovremmo essere grati ai Cran di non spiattellarci un po' di chitarre e qualche urlo più graffiante solo perchè "funziona";WUASTC è un disco sì allegro, ma anche elegante,affascinante;i Cranberries hanno sempre espresso sinceramente le loro sensazioni;continuare sulla linea di EEIDI o NNTA sarebbe stato prendere in giro il pubblico;è troppo ovvio giudicare riuscite solo le canzoni più "forti".The Concept,ad esempio,ripete sempre le stesse parole,va bene,Dolores non sarà Bono Vox,ma il ritmo è trascinante e la melodia seducente.E la title track è simile a Promises come base,ma la ricchezza dei particolari è molto diversa.è un peccato legare degli artisti a un'unica opera,soprattutto considerando che in quest'ultimo album i Cran sono molto più vicini a NNTA che mai.Zombie era figlia del suo tempo.Adoro la filastrocca di Analyse,e l'allegria sfrenata di Every Morning.Sono pura vita.La prima hit dei Cran è stata una canzone che parlava di una ragazzina alle prese con i primi problemi con il suo ragazzo.Se volete criticarli fatelo dall'inizio,non millantate uno "stile Cranberries"perso in chissà quale remoto cassetto.I Cran sono questi.Con le loro canzoni semplici e il loro stile,che si è evoluto ma non è mai davvero cambiato.E spero che vadano avanti così.
P.S.ma le avete sentite le chitarre di Analyse?Per me sono eccezionali senza dover necessariamente assordare!



giox 27 novembre 2001
la noia in questo disco risulta del tutto assente, la monotonia non si sa cosa sia, pezzi come time is ticking out, this is the day a wake up and smell the coffee ti danno una carica energetica assoluta, ninna nanne
come carry on chocolate brown e the concept sono il giusto contorno ad un'atmosfera carica di positività, analyse poi è l'apice cranberriesano.


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