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VELVET UNDERGROUND
Velvet Underground & Nico (Polydor, 1967)
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Velvet Underground - The Velvet Underground & Nico Nel marzo 1967 pochi si accorsero dell'uscita dell'album d'esordio di una band destinata a influenzare buona parte della musica contemporanea sia da un punto di vista strettamente musicale sia per l'aspetto più propriamente culturale e di costume che sempre contraddistinguerà il gruppo.

Un disco che fotografa nitidamente un momento di creatività esaltante come quello della Factory di Andy Warhol, che fu produttore del disco e disegnò la celeberrima copertina raffigurante una banana gialla.
Canzoni in bilico tra dolcezza e rabbia, tra luce e tenebre, raccontate dalle parole di Lou Reed, cantore della New York viva e sporca di quegli anni, del lato selvaggio della strada, di droga e sesso. La musica, come i versi che accompagna, è talvolta aggraziata talvolta fragorosa fino a farsi quasi rumore, influenzata tanto dal rock elettrico quanto dagli esperimenti di La Monte Young e di certa musica contemporanea. Oltre alla strumentazione classica del rock, spicca la viola elettrica dal talentuoso John Cale, bassista e anima del gruppo insieme a Reed.

I Velvet Underground si proposero subito come gruppo unico per la forza dei testi e l'originalità della musica. "Heroin" o "I'm waiting for the man" sono racconti di vita drogata che richiamano William Burroughs, "Venus in Furs" è un insuperato capolavoro nell'unione di violenza e amore in poche parole colme di realtà. Ma non è tutto qui. C'è la dolce malinconia di "Sunday Morning", il marasma di "European Son", la semplicità di "There She goes again".
E poi Nico, la donna fatale che accompagna sogni e parole di tre brani dell'album, la cupa "All Tomorrows Party", i melodiosi versi d'amore di "I'll be your mirror". Canzoni che splendono come gemme.


26 agosto 2000


Track list:


1. Sunday Morning
2. I'm Waiting For The Man
3. Femme Fatale
4. Venus In Furs
5. Run Run Run
6. All Tomorrow's Parties
7. Heroin
8. There She Goes Again
9. I'll Be Your Mirror
10. The Black Angel's Death Song
11. European Son



I commenti
 


Giuso
28 dicembre 2003

non troppi si rendono conto dello spazio siderale che è passato da quando questo disco a visto per la prima volta la luce.Tutto cio che è venuto dopo in quell'ambito e con quella matrice genetica non ha mai eguagliato la preziosa armonia insieme malata e slvifica di quelle parole e di quei suoni il moglir disco di tutti tempi.Giuso


Michele
9 dicembre 2003
Dificilmente posso immagginare la mia vita se i velvet non avessero mai inciso questo capolavoro, più l'ascolti più scopri che ogni canzone è una misteriosa energia, seducente, misteriosa, che ti illumina l'animo, liberandolo dalla gabbia della paranoia esistenziale. Immenso! dell'esistenza



BonoPlant
14 agosto 2003
Mitico album....................grandi LOU REED e co. Album d'esordio favoloso, al pari di THE DOORS, BOY (U2),LED ZEPPELIN I E THE PIPER AT THE GATES DAWN (PINK FLOYD)


Carbo
9 agosto 2003
è senza dubbio il migliore disco della storia della musica. nondimeno resterà insuperato per almeno un secolo.


IL Nulla
14 agosto 2002
Forse non sbaglio a dire che si tratta del capolavoro assoluto della storia del rock. Ascoltare questo album mi da sensazioni incredibili e sembra di stare in una dimensione priva di spazio e tempo. E' forse questo il paradiso ???????????


clawn
4 agosto 2002
La prima volta che ho ascoltato "I'll be your mirror" ero in macchina con due persone speciali..la fine di una serata spaciale,tra una cena in un parco e una corsa nei campi..non scordo nulla e le note di questa dolcissima canzone accompagnano i miei ricordi..ed ora riaccendo la radio,mi fermo e la ascolto nuovamente..


umma84
4 agosto 2002
oddio quanto avrei voluto avere 20 anni nel '67, un anno fantastico, all'ufo club si esibivano i pink floyd e i soft machine, i beatles pubblicavano un kapolavoro della psikedelia quale sgt pepper, in america c'erano i doors ke spiazzavano tutti cn the end, hendrix mostrava al mondo come si suona la kitarra, ed nascevano anke i velvet, ke purtroppo ebbero pokissimo riskontro da parte del pubblico forse a kolpa della loro "sotterraneita'", purtroppo sono nato 17 anni dopo e sono kostretto a sorbirmi e subire la skifezza d musika ke passa oggi.. beh pekkato..


Jack
2 agosto 2002
Insieme al primo dei Doors e al primo dei Pink Floyd questo disco
è quanto di meglio la musica rock possa darci! Quando lo hanno realizzato
credo che nemmeno i Velvet potessero immaginare le emozioni che erano
riuscite ad infondere nel disco!!!Fate però attenzione a non ascoltarlo in
macchina!Ho rischiato di ammazzarmi perchè troppo preso dall'ascolto di
venus in furs ho letteralmente perso ogni riferimento per distinguere la
realtà dal sogno!

PERFETTO!



FEEL-SLIPAWAY
28 giugno 2002
Un capolavoro assoluto della storia del rock sottovalutato per
troppi anni... geniale, perverso, pauroso, eccitante, dolce... lou reed e
nico sono tutto e niente... l'esperienza sessuale si mescola con il
nichilismo della decadenza urbana

ASSOLUTO


sole
20 giugno 2002
ascoltate sunday morning in una notte di settembre a Reggio
Emilia, forse vi sembrerà ancora più bella...

John Lennon 28 maggio 2002
Non ci sono parole, non ci sono davvero parole adatte a descrivere
la magnificizenza di questo disco . Una magnifica pietra miliare del rock ,
peccato ke si siano divisi , altrimenti non ci sarebbe stata storia per
nessun altro gruppo !!!!!!!


Lu_Kaa
26 maggio 2002
E-S-S-E-N-Z-I-A-L-E per chi ama davvero il rock.


chimicoinfame
15 aprile 2002
non ci sono parole per descrivere questo capolavoro,e' una vita
che lo ascolto ed ogni volta e' una riscoperta di emozioni che credevo
sparite dentro di me...e mi sento il figlio di gesu'...


Hero
23 marzo 2002
I velvet underground mi hanno per la prima volta schizzare attraverso heroin è stato bellissimo ascoltatela e viaggiate è solo verità ciò che dice.


BEBO
21 marzo 2002
I VELVET HANNO AVUTO UN DECIMO DEL SUCCESSO DEI BEATLES PUR VALENDO DIECI VOLTE GLI SCARAFAGGI....CHE STRANA LA VITA...


Jimmi Gillian 86
23 febbraio 2002
Sono certamente un ragazzo strano... possiedo questo cd da ormai sei mesi eppure dopo svariati ascolti non ho trovato nessuno degli stimoli e non ho provato nessuna sensazione da voi descritta... non che io ascolti musica molto "diversa" ma preferisco sicuramente Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple, Yes e Genesis. Nella mia discorgafia (che nonostante io abbia solo 15 anni comprende 176 cd), non dico che stoni, ma invece vi supplico di darmi modo di apprezzarlo nel modo migliore: datemi una chiave di lettura che mi possa aprire la mente verso la "banana". Grazie!


Skelter
22 febbraio 2002
...ciao a tutti gente, credo che sia il disco della storia, i'll be your mirror è la chiave del disco, avete capito perch?chi ci riesce è un grande!!ciaooo


bababanny.
18 gennaio 2002
saranno 15 anni che ascolto questo disco ho ancora sotto gli occhi il vinile ma se mi giro c'e il muro che è tutta una banana stupendo davvero.


Max
30 novembre 2001
Uno dei massimi capolavoro nella storia della musica..Venus in
Furs, forse uno dei massimi capolavori del rock...ma non dimentichiamo
l'immensa Sister Ray!!!



Jane
4 novembre 2001
Vivo una specie di schizofrenia quando sento la voce inquietante
di Lou e quella profondissima di Nico.
Non ho il controllo...la mia mente viaggia per strade buie ma lucenti,mille colori cupi e opachi mi invadono il corpa violentemente senza darmi alcun fastidio,anzi...
E' l'orgasmo.....



BELSATAN
30 ottobre 2001
quando la musica riesce ad'aprire porte sconosciute della mente


huziel
5 ottobre 2001
La storia......non c'è altro da dire!!!!!!!!!


ImpastoNudo
1 ottobre 2001
...Possa la soave bellezza di questo capolavoro, inebriarvi
la mente e il cuore come fa con me



!ZapataVive!
18 settembre 2001
Forse il + bell'album della storia della musica..certamente
la vera fonte d'ispirazione di tutta la musica degli anni
successivi... senza "The Velvet Underground & Nico" tutto sarebbe ancora indietro di 20/30 anni...



gattina
17 settembre 2001
ogni volta che ascolto venus in furs mi vengono i brividi e un'eccitazione da far paura!dentro questa canzone c'è un misto di atmosfere sinistre ma che nello stesso tempo ti fanno rilassare!


lifeinaglasshouse
22 agosto 2001
E Andy Warhol girava i suoi film e li retroproiettava...e Lou Reed attaccava "Waiting for the man" e si scendeva nel delirio...stiamo aspettando l'uomo, sto aspettando il mio uomo, in una New York accecata e stordita da nuvole di fumo e da domeniche mattine senza sveglia e da femmes fatales dietro la porta...un universo a parte, un piccolo mondo troppo innovativo...germi? si, ma di cosa? del futuro punk? forse...del futuro avvento del nuovo folk? forse...di un David Bowie asessuato che scende insieme ai suoi ragni da Marte? forse...o simbolo di una musica che non ha bisogno di evolversi? già nata, già esistita, già fruibile, già estinta...prima di nascere...molti sono nati da qui, anche non volendolo...molti altri vi approderanno, prima o poi. Questo è certo


Ruggero
9 agosto 2001
Io penso che chi non abbia mai ascoltato brani come "heroin","run run run",o "venus in furs" non possa dire di sapere che cos'è il vero rock.Ed invito la nuova generazione, che forse ha dimenticato quali sono le cose belle della precedente ad ascoltare questa musica.


Diabolik®
23 luglio 2001
Un disco formidabile... Io lo ascolto alemno una volta al giorno... mi rilassa...


danilo
14 luglio 2001
Senza quel disco non sarebbero mai esistiti né il dark, né il punk. Oltre a ciò, non è stato superato da nessuno in qualità, nemmeno dai Velvet stessi


giosy
5 luglio 2001
beh..stasera per la prima volta mi hanno parlato di questo disco e di questo gruppo..ho letto adesso i commenti...domani vado a cercarlo..uhaoo...ogni volta che sta per succedere una cosa del genere mi gaso un casino..
ciaoo



antonio '81
20 giugno 2001
il disco piu' bello che abbia mai sentito. la mia canzone preferita e'heroin :un pezzo che ho ascoltato per la prima volta solo nel '91 nel film the doors .....da allora ne sono innamorato.....pe la musica ma soprattutto per le parole


apiovesa
5 giugno 2001
E' difficile parlare di questo disco senza usare termini
suntuosi.
Posso solo consigliare, a tutti coloro che detestano la musica solare,
radiosa di ascoltarlo e riascoltarlo più volte.



lb
26 maggio 2001
questo disco è straordinario, gente, ha fatto la storia!! ma quali Backstreet Boys e Britney Spears... questa è musica degna di essere ascoltata!! non lasciamoci stuprare le orecchie! orecchie!


STRAWBERRY
14 aprile 2001
Vogliamo parlare della copertina?!!! Persino il Re della tanto idolatrata quanto criticata pop art asi è messo in discussione per questo gruppo... UNA BOLLICINA DI SAPONE.Ecco cosa mi sembra questo disco quando apro gli occhi.


coldturkey
28 marzo 2001
pensate solo che da tanto geniale non fu neppure preso in considerazione dalla critica.nel 67 gia cosi avanti è davvero incredibile


Giulia
25 marzo 2001
Questo è un bellissimo disco, è il mio disco preferito; gli strumenti
sono eccezionali. I Velvet Underground sono dei geni della musica. Venus In Furs è la canzone più bella insieme
a Heroin, che passa da un ritmo lento e rilassante al veloce.



Riccardo
25 marzo 2001
Il disco mi piace molto: atmosfere, suoni, rumori. Il mio inglese, purtroppo, non va di pari passo con le mie sensazioni. Qualcuno ha la traduzione dei testi da passarmi?
Grazie
Riccardo



eire
28 febbraio 2001
Che dire di più di quello che è già stato detto?
Sperimentatori coraggiosi, geniali scioccanti e toccanti.
I Vu danno emozioni violente e solo due sono le strade da percorrere odio o amore. Io ho scelto di amarli. Solo prima di loro solo un album mi aveva dato emozioni così forti: Tommy degli Who quando avevo solo 5 anni! Straordinari



marsha
18 dicembre 2000
è fantastico e poi i testi, mi lasciano ogni volta a bocca aperta.Mi sono "innamorata" della voce di Nico. Insomma non ho parole per descrivere questo disco,l'unica cosa che si può fare è seguire il mio esempio ed ascoltarlo!



Bosinsky
16 dicembre 2000
Indubbiamente il disco migliore dei VU, in grado di riassumere nei suoi brani, così diversi ma così armoniosamente connessi, lo spirito della band nel '67. L'influenza di Warhol si fa sentire con le songs della tenebrosa Nico (splendida in All Tomorrow's Parties), dominano le sferzate di Cale con la sua viola elettrica e la voce di Reed (nonché i suoi feedback), pronta a raccontare con freddo cinismo la realtà della metropoli. Un must.



Fost
9 dicembre 2000
Questo è uno dei dischi più belli, insieme a quelli degli Who, che abbia mai sentito. E' un insieme di strumenti paurosamente bello. Heroin è fantastica perchè passa dal lento al veloce in una maniera bellissima, molto violenta. Penso che Lou Reed sia un genio della musica. E cosa dire di Sunday Morning...... bè io direi ascoltiamocela e lasciamo la parole a Lou.


Frau Gertrud
13 ottobre 2000
è semplicemente fantastico soprattutto venus in furs...l'avete letto il libro?
sunday morning è un altra di quelle canzoni che vorrei sentire la domenica mattina sdraiata nel mio lettone con uno schiavetto che mi porta il caffè...
heroin è bellissima ma a new york ho localizzato il punto esatto dove loureed Waiting for the man...dovrebbero metterci una targa....
tutte le altre sono bellissime ma ribadisco il mio consiglio...se ancora non l'avete letto leggete Venere in Peliicci a di Leopold Von sacher masoch...


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