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VOTIVA LUX
Concerto al Calamita (Cavriago, RE) (5 novembre 2002)
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di Daniele Paletta scrivi un'email

E' iniziato il tour di presentazione per "Solaris", terza e più recente fatica discografica dei bolognesi Votiva Lux, una delle poche band italiane che hanno il coraggio di proporre una musica che esula decisamente dagli stilemi tipici della scena nazionale (underground e non): lunghe divagazioni strumentali, assenza pressoché totale di parti vocali, splendidi giochi di chitarre che si rincorrono in melodie circolari altamente evocative.

Psichedelia, in poche parole: un suono che riporta alla mente tanto i Pink Floyd che i nomi di culto dell'area post-rock (i Mogwai su tutti), passando dagli Spaceman 3 e dai loro figliocci Spiritualized.

Forse è la mancanza di abitudine a questo tipo di sonorità che ha portato lo scarso pubblico presente ieri sera a una reazione piuttosto fredda nei confronti della musica proposta dai Votiva Lux: pochi applausi, e molti spettatori abbandonano il locale prima della fine; un vero peccato, perché per tutta la durata del concerto (circa un'ora e mezza) i Votiva non si sono certo risparmiati, alternando brani dell'ultimo disco con quelli più datati dell'EP "Lindbergh".

E' dal vivo che la musica della band si fa ancora più evocativa, anche grazie all'aiuto di immagini tratte da film di fantascienza anni '50 proiettate su un telo che nasconde il palco e i musicisti per buona parte del concerto: sembrava quasi di assistere ad uno spettacolo d'altri tempi, alla proiezione di un film muto con i musicisti impegnati a fornire un sonoro fatto di tocchi di elettronica vintage e soprattutto di splendide chitarre, in grado di passare da arpeggi morbidi e celestiali alle cavalcate soniche più tirate (come quella, bellissima, che ha chiuso il concerto).

La scelta di non avere un cantante nella formazione ha senz'altro imposto meno vincoli compositivi ai Votiva Lux, ma ciò non toglie che il momento più alto della serata sia stato proprio "Ffair", dove la voce del gallese Brychan compare all'improvviso, solenne come un'apparizione mistica.

Un bel concerto, in definitiva, forse penalizzato dall'eccessiva durata; certo è che i Votiva Lux, per capacità e per originalità della musica proposta, si meritano ben altre attenzioni che quelle riservate loro in questo concerto.


collegamenti su MusiKàl!
Votiva Lux - Solaris
Votiva Lux - Concerto all'Estragon (BO)
Pink Floyd - Kalporzgrafia



7 novembre 2002




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