Un nome comune come José Gonzalez potrebbe
far pensare ad un corrispettivo spagnoleggiante
del nostrano Mario Rossi. Si tratta invece di
uno svedese di origini argentine, titolare di
“Venner”, un disco risalente ad inizio
millennio che ha avuto un buon successo in patria
e più lentamente fuori, grazie anche all’inserimento
del brano “Stay in the shade” nella
colonna sonora della serie “The O.C.”.
Sappiamo benissimo quanto le lande nordiche si
stiano rivelando sempre più grandi fucine
di talenti, sempre più attente, lungimiranti
e dotate di buon gusto, e anche in questo caso
c’è da fidarsi. La formula è
di un minimalismo disarmante: chitarra classica
e voce. Si raggiunge il massimo grado di barocchismo
in “Lovestain”, dove addirittura appaiono
dei timidi battimani…in “Stay in the
shade” si percepiscono delle percussioni,
e “Broken arrow” viene chiusa da un
fraseggio di tromba. Semplicità, dunque,
che contribuisce a creare un flusso ipnotico altamente
suggestivo. José è una sorta di
Nick Drake
latino (“Stay in the shade” e “Broken
arrows” lo dimostrano ampiamente) con un
pizzico di attitudine alla Elliott Smith, ma il
risultato è ben più che originale:
al massimo si può rilevare che non sempre
la qualità degli intrecci vocali equivale
a quella degli arpeggi, oppure che il tono malinconico
delle composizioni potrebbe venire a noia se tirato
per le lunghe. Ma José possiede anche il
raro dono della brevitas, e in mezz’ora
apre, sviluppa e chiude uno dei tanti gioellini
nascosti della discografia internazionale passati
inosservati subito per essere (ri)scoperti solo
in seguito.
collegamenti su MusiKàl! Nick Drake - la Kalporzgrafia
14
settembre 2006
Track
list:
1.
Slow moves
2. Remain
3. Lovestain
4. Heartbeats
5. Crosses
6. Deadweight on Velveteen
7. All you deliver
8. Stay in the shade
9. Hints
10. Save your day
11. Broken arrows