Cantautore
amatissimo dai nostri cugini francesi e da essi
prontamente adottato, Gianmaria Testa è un
caso a parte nel panorama italiano, se non altro
per il fatto di non avere avuto, in tutti questi
anni, una distribuzione ufficiale nel nostro mercato
così ricco e pieno di grandi artisti e capolavori
inestimabili.
Le copie arrivate nello Stivale sono sempre state
rare come gocce di pioggia nel Mali, e fatalmente
col bollino import. Il bravo capostazione cuneese
decide così di provare a diventare profeta
in patria con un'operazione a due facce. La prima,
che potrebbe essere rivoluzionaria, è quella
di far distribuire "Il valzer di un giorno" nelle
edicole, al prezzo di £.18000: ogni commento sarebbe
superfluo. Vorrei solo sperare che potesse essere
davvero l'inizio di un generale ravvedimento sulla
politica di strozzinaggio verso i consumatori.
La seconda strategia, più strettamente artistica,
vede Testa reinterpretare alcune fra le sue più
belle canzoni, scarnificandole completamente e lasciandole
alla sola sua voce ed alla sua chitarra, insieme
a quella di Pier Mario Giovannone, autore quest'ultimo
di cinque poesie appositamente inserite tra questi
momenti musicali gentili e delicati. In questo modo,
per chi non ha mai avuto l'occasione di ascoltare
il cantautore piemontese, ecco la possibilità
di assaporare gioielli come "Le traiettorie delle
mongolfiere", "Città lunga", "Le donne nelle
stazioni" (tieni d'occhio i treni, Gianmaria…) e
"Polvere di gesso". Quelli che conoscono già
la sua poetica potranno bearsi di nuovi arrangiamenti
e di due inediti emozionanti, la title track e "Piccoli
fiumi", quest'ultima assolutamente straordinaria
e toccante. A giusto corollario del contenuto, una
copertina di gran classe. Giornale e Testa sottobraccio,
mi raccomando.
8
novembre 2000
Track
list:
- Il viaggio
- Sono belle le cose
- Dentro la tasca di un qualunque mattino
- Un aeroplano a vela
- Le traiettorie delle mongolfiere
- Sappi che tutte le strade
- Come le onde del mare
- Lampo
- Città lunga
- Avrei voluto baciarti
- Gli amanti di Roma
- L'automobile
- Avessi un veliero e un timone
- Le donne nelle stazioni
- Piccoli fiumi
- Mi sento solo
- Polvere di gesso
- Il valzer di un giorno
I
commenti
alfredo
ambra 18
giugno 2002 ...comincio
sempre con i puntini qualsiasi mio commento
x lasciare
le prime parole agli altri ma l'ultima resta
mia!!!!
Non c'è che dire gianmaria testa non
si discute nè come autore nè
come
interpetre delle sue canzoni, uomo riservato
e signorile amante della
discrezione e della serietà(che non
è seriosità) si lascia accompagnare
dalle note in un cammino di sogni e certezze
per arrivare poi alla fine
della strada nel trionfo di sempre + bei tramonti
mai però sinonimi di fine!
jan hus77 17
giugno 2002
...dal
cuore profondo e sincero amante della vita
e della infinita
passione per la semplicità riesci a
colpirmi nota dopo nota sempre di
più!!!!
federico
27 febbraio 2002
Quarto
album dal 1995 ad oggi, il primo interamente
realizzato in Italia dall'autore. Non si tratta
del solito diario di bordo. Non di vere e
proprie poesie musicate (penso a "Pessoa
em pessoas" di Bévinda), né
di puri echi della "chanson literaire",
di decadenti citazioni del tardo '900 italiano
(Caproni e Pavese su tutti) e della sua provincia.
E' questo lo studio di un amalgama nuova.
Parole e musica incrociano il passo, si lasciano
e riprendono come in sogno sulle note di un
valzer. La voce di Gianmaria è di confine
sulla linea d'ombra tra il cantato e il recitato.
Le parole seguono l'incastro di note delle
due chitarre, a segnare l'una il tempo e l'altra
a tracciare ideogrammi sonori, tecnica come
una tratto di china e viva come uno schizzo,
di getto, a mano libera, che non ha ripensamenti.
E' sorprendente l'equilibrio come dei muri
a secco, tutto di pieni e di vuoti, mancanze
e silenzi. A tratti, come bassa marea, la
musica appena ritira la voce ed affiorano
allora, pietre e conchiglie di forma e colore
diverso. Son le parole in forma di poesia
di Giovannone. Resta solo di sfondo una chitarra,
l'inerzia riluttante della musica. E' la poesia
ora a forzare il respiro, a dare colore all'aria
come un rotondo gioco di fumo azzurro agli
occhi di un bambino. Il confine è varcato,
tra il cantato e il recitato.
angie 15 gennaio 2002
ti
ho sentito oggi alla radio ticinese, la tua
voce inconfondibile, sono felice che i miei
compatrioti italiani ti conoscano. l'idea
di lanciare il disco a 18mila lire è
eccellente. un bacio.sei grande.
Puccio 2 novembre 2001
Dopo
settimane di ricerca nelle edicole di mezza
Provinci di
VICENZA e dintorni, una sera un'amica mi dà
la bella notizia. Ha trovato a Padova il CD
"il valzer di un giorno". Un sogno
si è avverato ed ora le mie orecchie
possono riascoltare i tuoi brani affascinanti
come per la prima volto quella sera al teatro
"Astra" di VICENZA. GRAZIE di cuore
Giammario & Giovannone.
Michela
28
luglio 2001 caro
Gianmaria, ti ho conosciuto da poco, ma ti
assicuro che la tua musica mi provoca emozioni
fortissime e rievoca ricordi indelebili, fatti
sentire più spesso, sei un poeta!
marcolino
17 giugno 2001
tacitamente
sublime nella sua interezza
gianrockit 13 maggio 2001
Ci
sono milioni di musicanti....
ma musicisti sempre meno....
Gianmaria fa parte di quest'ultimi....
Giulietto
18 aprile 2001
Tutto
sommato per 18.000 lire abbiamo comprato 7
canzoni nuove e 11 già edite, comunque...
giampiero
labbate 5 aprile 2001
GRANDI,
VERAMENTE GRANDI, AUGURO GRANDE POPOLARITA' AD ENTRAMBI
PER RIAPPROPRIARCI DELLA POESIA CHE STA SCOMPARENDO NELLE
CANZONI ODIERNE.
Cristina
De Vita 2 febbraio 2001
Un
cd da assaporare, da stravolgere con i sensi, da respirare
piano.