C'era
attesa per vedere come avrebbero suonato gli Ustmamò
dal vivo. Un po' perché è passato
del tempo da quando li avevamo visti, un po' per
ascoltare dal vivo i pezzi dell'ultimo lavoro "Tutto
Bene". E un po' perché gli Ustmamò
dal vivo ci hanno sempre stregato, riuscendo ad
incantare come pochi gruppi da queste parti riescono.
E l'ultima serata di primavera, calda al punto giusto,
promette tante cose buone. Gli Ustmamò salgono
sul palco alle undici passate con ben tre chitarre,
basso e batteria, per dimostrare quanta energia
abbiano. Sono i suoni più corposi e nervosi
che piacciono di questo concerto, meno elettronica
e più elettricità, in breve. E le
solite canzoni piene di fascino. Attaccano come
meglio non potrebbero con "Cosa Conta",
insinuante e contagiosa come sempre, che mostra
immediatamente quanto sia rimasta intatta la dolcezza
di Mara Redeghieri e soci. E di seguito decidono
di sfoderare subito alcuni dei pezzi migliori del
proprio repertorio, da "Baby Dull" alla
vitale "Kemiospiritual", con quel suono
di chitarre che ricorda tanto i Pixies. E la stessa
energia arriva nei pezzi più tirati del nuovo
disco. "Bum" innanzitutto, una delle canzoni
più convincenti, e poi "Lunga Vita"
e "3 Volte noia".
Ma gli episodi che lasciano l'impressione migliore
sono le canzoni più dolci e avvolgenti.
Su tutte "Secondo Incantesimo", sognante
e sospesa in aria, e poi "Per Gioco",
con il suo crescendo finale e la leggerezza del
singolo "Nell'Aria". E poi l'unico bis
regalato dal gruppo per problemi di orario, "una
canzone che non ci stancheremo mai di suonare",
come dice Mara, ossia "I Ribelli della Montagna",
che ancora una volta regala emozioni. In definitiva
buone notizie dagli Ustmamò.