Se "Up The Bracket" è stato
uno dei debutti più chiacchierati dello
scorso anno, lo si deve principalmente all'esuberanza
con cui è stato suonato.
I Libertines sembrano avere una marcia in più
rispetto alla stragrande maggioranza dei gruppi
inglesi di questi anni. Per confezionare questo
loro esordio hanno convocato Mick Jones, uno che
di suoni ruvidi se ne intende bene sin dai tempi
dei Clash, che qui ha svolto un lavoro impeccabile.
Così "Up The Bracket" ne è
venuto fuori diretto e infallibile, ed è
diventato il disco capace di riportare il rock
al centro dell'attenzione anche in Gran Bretagna,
dopo quanto é accaduto negli Stati Uniti
con "Is This It?"
degli Strokes.
Già gli Strokes. Non è solo che
la voce del cantante dei Libertines, Pete Doherty,
ha lo stesso tono trasandato di Julian Casablancas,
ma è l'approccio sfrontato alla musica
che accomuna i due gruppi. In pratica la ricetta
è attingere alle radici del rock, che in
questo caso oltre agli Stooges vogliono dire il
punk dei Clash e l'amore per le melodie anglosassoni
dei Jam, riprese con una freschezza irresistibile.
La forza dei Libertines poi è l'irruenza
che ci mettono, così da rendere canzoni
come "Vertigo" perfettamente attuali.
Un'urgenza che potrebbe ricordare persino i grandi
Replacements. Perciò partendo con il passo
veloce e i ritmi serrati di "Boys in the
Band", che ha un ritornello assolutamente
irresistibile, e proseguendo con "Horror
Show", si incontrano i brani in cui le chitarre
sono più ruvide e il ritmo più incalzante,
per poi approdare ai pezzi in cui è più
palese l'influenza dei suoni inglesi. Gli arpeggi
di chitarra si fanno più raffinati, così
che la deliziosa "Tell to the King",
"Death to the Stairs", e la travolgente
"Time For Heroes", sono in equilibrio
impeccabile tra melodie di gusto Jam e l'irruenza
punk.
Certo ci sono gli episodi più travolgenti
come "Up the Bracket", "The Boy
Looked at Johnny" e "I Get Along",
che sanno tanto di ragazzi sbronzi che suonano
in libertà. Ma c'è anche "Radio
America", una ballata acustica, dolce amara
e preziosa, che mostra tutto il talento del gruppo.
collegamenti su MusiKàl!
Strokes - Is This
It
Clash - London
Calling