Si
tratta di un album controverso: all'epoca la critica si divise,
e fu l'inizio della rottura totale fra il gruppo e i fans della
prima ora (completata poi con "Achtung Baby"). E' per questo
un album comunque significativo, un po' uno spartiacque fra
gli U2 degli anni '80 e quelli dei '90. "Rattle and Hum", che
fu registrato parte in studio e parte dal vivo durante il tour
statunitense di "Joshua Tree", è soprattutto un viaggio, anzi
un pellegrinaggio: come lo era l'album che lo ha preceduto,
solo che lì si trattava di un viaggio dell'anima, verso una
terra promessa interiore. Qui invece la terra promessa è fin
troppo vera, è un'America enorme, una presenza quasi soffocante,
stracolma di luoghi sacri al culto di mille santi e santini
del pantheon del rock'n'roll. Al cospetto di tanta meraviglia,
gli U2 si prodigano nell'omaggiare, riverire, ricordare, celebrare
gli eroi del grande Sogno, stando attenti a non dimenticare
nessuno. Da un lato ci sono le divinità che come per miracolo
si trovano a suonare insieme ai quattro dublinesi: ci sono B.B.
King ("When Love Comes To Town"), Bob Dylan ("Love Rescue Me",
"Hawkmoon 269"), Jagger e Richards (non ci sono veramente, ma
"Silver And Gold" saltò fuori da una jam session tra Bono e
i Gemelli Scintillanti). Dall'altro ci sono i grandi e grandissimi
che gli U2 scomodano a vario titolo: i Beatles con "Helter Skelter"
(come per dire "anche noi veniamo dal mare per lasciare il segno");
Lennon da solo, a cui è dedicata "God Part II" (piccolo presagio
di ciò che verrà); Hendrix, evocato con rito sciamanico all'inizio
di "Bullet in the Blue Sky"; ancora Dylan e ancora Hendrix,
con "All Along The Watchtower" (fra le tante versioni, questa
non è da ricordare); la Billie Holiday di "Angel of Harlem",
e ancora Martin Luther King, in una (emozionante) "Pride" dal
vivo… e su tutto aleggia lo spettro di Elvis, patrono supremo
del rock'n'roll (come si vede bene nel film-documentario di
Phil Joanou). Eppure il viaggio è affascinante, nonostante le
frequenti derive retoriche: i quattro ragazzi sembrano veramente
inebriati dal vivere nel bel mezzo del sogno del rock, pur con
le sue contraddizioni. Anche se il meglio forse viene fuori
nelle soste meditative, nella sfuggente "Heartland", nel crescendo
finale di "All I Want Is You". Ma l'America era poi la terra
promessa? Gli U2 potevano ancora fare i profeti, i mistici,
con tutti quei dollari in tasca? I don't believe in riches
but you should see where I live… Queste sono le contraddizioni
che sovrastano l'album, e che la band risolverà a modo suo con
la svolta di "Achtung Baby".
29
ottobre 2000
Track
list:
-Helter
Skelter
-Van Diemen's Land
-Desire
-Hawkmoon 269
-All Along The Watchtower
-I Still Haven't Found What I'm Looking For
-[Freedom for My People]
-Silver And Gold
-Pride (In The Name Of Love)
-Angel Of Harlem
-Love Rescue Me
-When Love Comes To Town
-Heartland
-God Part II
-[The Star Spangled Banner]
-Bullet In The Blue Sky
-All I Want Is You
I
commenti
piero 16 marzo 2002
album
pieno di energia vecchio stile u2,dove the
edge esalta le sue qualità di rocker.bono
è all'apice del successo e il video
è stratosferico....anzi un viaggio
musicale come dice il buon vecchio batterista
Mullen junior
THE BOY 27 novembre 2001
DUE
PAROLE: DISUMANO E SUPERBO.
alberto 21 novembre 2001
io
non riesco a capire come mai questo album
è stato
criticato...io credo che musicalmente sia
spettacolare, anche se ci sono
delle cover, anche se i suoni sono "rudi"!
Ma è un disco di un'intensità
incredibile. Gli U2 non saranno mai uguali,
come hanno dimostrato dischi svolta come Achtung
Baby o Pop..ed è proprio qua il bello...sarebbe
troppo facile per loro fare album stile The
Joshua Tree!
Meno male che hanno cambiato altrimenti avrebbero
fatto la fine dei Take That!
Amiamoli per come riescono a trasmetterci
ancora emozioni e non giudichiamo solo da
quello che ci vogliono far credere i media
o i giornalisti!
"...ok Edge! Play the blues!"
BEAUTIFUL
BOY 4 novembre 2001
ho
comprato il cd qualche giorno fa e devo
ammettere che contiene
canzoni davvero cariche come "All along
the watchtower" e "silver and
gold", senza dimenticare le splendide
HerTLAND E VAN DIEMAN'S LAND
Ricky82 (torino) 15 aprile 2001
penso
che sia uno dei migliori album degli U2.
Come si può non ricordare la carica
che da "All Along The Watchtower",
oppure "Silver and gold". E la
bellissima "Heartland". Comunque
anche il video rimane una delle più
grandi opere firmate U2!
Marco Bindocci 10 novembre 2000
per
alcuni sarà pure stata una caduta o un passo
falso, ma per me resta un altro splendido
album degli U2. Anche le cover: alcune ,
sebbene forse non migliori degli originali,
sono assolutamente godibili e interessanti.
Per me R&H non va sottovalutato ingliustamente...