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U2
Rattle And Hum (Island, 1988)
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di Stefano Folegati scrivi un'email

Si tratta di un album controverso: all'epoca la critica si divise, e fu l'inizio della rottura totale fra il gruppo e i fans della prima ora (completata poi con "Achtung Baby"). E' per questo un album comunque significativo, un po' uno spartiacque fra gli U2 degli anni '80 e quelli dei '90. "Rattle and Hum", che fu registrato parte in studio e parte dal vivo durante il tour statunitense di "Joshua Tree", è soprattutto un viaggio, anzi un pellegrinaggio: come lo era l'album che lo ha preceduto, solo che lì si trattava di un viaggio dell'anima, verso una terra promessa interiore. Qui invece la terra promessa è fin troppo vera, è un'America enorme, una presenza quasi soffocante, stracolma di luoghi sacri al culto di mille santi e santini del pantheon del rock'n'roll. Al cospetto di tanta meraviglia, gli U2 si prodigano nell'omaggiare, riverire, ricordare, celebrare gli eroi del grande Sogno, stando attenti a non dimenticare nessuno. Da un lato ci sono le divinità che come per miracolo si trovano a suonare insieme ai quattro dublinesi: ci sono B.B. King ("When Love Comes To Town"), Bob Dylan ("Love Rescue Me", "Hawkmoon 269"), Jagger e Richards (non ci sono veramente, ma "Silver And Gold" saltò fuori da una jam session tra Bono e i Gemelli Scintillanti). Dall'altro ci sono i grandi e grandissimi che gli U2 scomodano a vario titolo: i Beatles con "Helter Skelter" (come per dire "anche noi veniamo dal mare per lasciare il segno"); Lennon da solo, a cui è dedicata "God Part II" (piccolo presagio di ciò che verrà); Hendrix, evocato con rito sciamanico all'inizio di "Bullet in the Blue Sky"; ancora Dylan e ancora Hendrix, con "All Along The Watchtower" (fra le tante versioni, questa non è da ricordare); la Billie Holiday di "Angel of Harlem", e ancora Martin Luther King, in una (emozionante) "Pride" dal vivo… e su tutto aleggia lo spettro di Elvis, patrono supremo del rock'n'roll (come si vede bene nel film-documentario di Phil Joanou). Eppure il viaggio è affascinante, nonostante le frequenti derive retoriche: i quattro ragazzi sembrano veramente inebriati dal vivere nel bel mezzo del sogno del rock, pur con le sue contraddizioni. Anche se il meglio forse viene fuori nelle soste meditative, nella sfuggente "Heartland", nel crescendo finale di "All I Want Is You". Ma l'America era poi la terra promessa? Gli U2 potevano ancora fare i profeti, i mistici, con tutti quei dollari in tasca? I don't believe in riches but you should see where I live… Queste sono le contraddizioni che sovrastano l'album, e che la band risolverà a modo suo con la svolta di "Achtung Baby".

29 ottobre 2000


Track list:

-Helter Skelter
-Van Diemen's Land
-Desire
-Hawkmoon 269
-All Along The Watchtower
-I Still Haven't Found What I'm Looking For
-[Freedom for My People]
-Silver And Gold
-Pride (In The Name Of Love)
-Angel Of Harlem
-Love Rescue Me
-When Love Comes To Town
-Heartland
-God Part II
-[The Star Spangled Banner]
-Bullet In The Blue Sky
-All I Want Is You



I commenti
 
piero
16 marzo 2002
album pieno di energia vecchio stile u2,dove the edge esalta le sue qualità di rocker.bono è all'apice del successo e il video è stratosferico....anzi un viaggio musicale come dice il buon vecchio batterista Mullen junior


THE BOY
27 novembre 2001
DUE PAROLE: DISUMANO E SUPERBO.


alberto
21 novembre 2001
io non riesco a capire come mai questo album è stato
criticato...io credo che musicalmente sia spettacolare, anche se ci sono
delle cover, anche se i suoni sono "rudi"! Ma è un disco di un'intensità
incredibile. Gli U2 non saranno mai uguali, come hanno dimostrato dischi svolta come Achtung Baby o Pop..ed è proprio qua il bello...sarebbe troppo facile per loro fare album stile The Joshua Tree!
Meno male che hanno cambiato altrimenti avrebbero fatto la fine dei Take That!
Amiamoli per come riescono a trasmetterci ancora emozioni e non giudichiamo solo da quello che ci vogliono far credere i media o i giornalisti!

"...ok Edge! Play the blues!"



BEAUTIFUL BOY 4 novembre 2001
ho comprato il cd qualche giorno fa e devo ammettere che contiene
canzoni davvero cariche come "All along the watchtower" e "silver and gold", senza dimenticare le splendide HerTLAND E VAN DIEMAN'S LAND



Ricky82 (torino)
15 aprile 2001

penso che sia uno dei migliori album degli U2. Come si può non ricordare la carica che da "All Along The Watchtower", oppure "Silver and gold". E la bellissima "Heartland". Comunque anche il video rimane una delle più grandi opere firmate U2!


Marco Bindocci
10 novembre 2000
per alcuni sarà pure stata una caduta o un passo falso, ma per me resta un altro splendido album degli U2. Anche le cover: alcune , sebbene forse non migliori degli originali, sono assolutamente godibili e interessanti. Per me R&H non va sottovalutato ingliustamente...


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