Più
di settantunomila cuori per un'unica grande passione
allo Stadio delle Alpi di Torino, impressionante
tempio consacrato al calcio per una notte spodestato
dal suo ruolo dalla musica: quella di quattro irlandesi
che da più di vent'anni tengono viva la loro
fiamma di note e voci. Due decenni che vengono ripercorsi
proprio partendo dall'ultimo singolo, nonché
ispiratore del nome del tour, "Elevation",
ed è subito come volare, così in
alto - per rubare le parole a Bono. Palcoscenico
molto più scarno rispetto alle ultime trovate,
semplice nella sua imponenza, con i quattro megaschermi
in bianco e nero, uno per ogni membro della band,
e giochi di luce che a tratti creano vibranti effetti
di déjà-vu dagli storici ZooTv e Zooropa
Tour dei primi anni Novanta. In questa atmosfera
rivivono nel loro splendore successi quali "Until
the end of the World", "Stay" unplugged,
la sempreverde "Mysterious Ways" ed una
"The Fly" che depista un poco con un intro
funkeggiante per poi esplodere nella sua originale
scarica di energia. E pare quasi impossibile risentire
una "Sunday Bloody Sunday" come da anni
era rimasta solo nel ricordo dei fans più
anziani. Ed un Bono che sa di vate, in piedi al
culmine della passerella che sta dinanzi al palco,
si immerge nella folla predicando con ogni singolo
muscolo "Violence is never right!", con
secco riferimento ai recenti disordini nelle strade
dell'Irlanda del Nord ed agli scontri genovesi del
giorno stesso in occasione del G8: niente politica,
ma il puro grido di un uomo per la pace. E dagli
appelli umanitari che non dimenticano la causa di
"Cancella il debito" (già perorata
durante il festival di Sanremo del 2000), si passa
ad autocitazioni di quel che fu il personaggio di
Macphisto, a duetti un po' teneri, un po' comici
con un Adam Clayton improvvisato backvocals su "Desire",
a tenere effusioni con Edge, il tutto con un comun
denominatore: un pubblico coinvolto anima e corpo,
che illumina la notte torinese con mille accendini
su "One" o "With or Without You"
e fa sentire migliaia di mani battere all'unisono
su "Bullet the blue sky" guidate di Bono.
Un frontman che non riesce a credere ai suoi occhi
nel sentirsi così acclamato da un mare di
voci e di mani, e che più volte esclama in
italiano un commosso "Siete incredibili!".
Così incredibili che il concerto si protrae
per due ore e mezza circa con l'inserimento in scaletta
di "Wake up dead man": "Non possiamo
andare via!", sono le parole del piccolo grande
irlandese. E se dopo "Pride" nessuno dei
presenti vuol lasciare la band, ecco arrivare a
sorpresa, anche per il batterista Larry Mullen in
accappatoio ed Adam Clayton che si attarda nel recuperare
un basso, "Out of control": il primo singolo.
Recensioni collegate U2 - la Kalporz-grafia
(biografia, tutte le recensioni, siti web)
1
agosto 2001
I
commenti
uridavid 24
aprile 2002 Io
ero dentro il cuore...e\' stato fantastico...vederli
davanti a
me..a pochi metri....
miloivan@virgilio.it 16
marzo 2002
quando
sentivo 80.000 persone cantare mi veniva da
piangere dall emozione ke stavo provando.
troppo forti..ed io c ero!!!!!!!!!!
antonio santana 8
marzo 2002
mexico
city
excelente
BoBoNz0 18
dicembre 2001
E
la registrazione è venuta stupendamente....
thepusher
6 dicembre 2001
Ragazzi,
ero alla punta del cuore Ma all'esterno! Ho
visto Bono & company a meno di 3 metri
da me! Sono cresciuto ascoltando U2, suono
la chitarra ed ho imparato a suonarla benino
sentendo suonare the edge, ho visto il pop
mart tour a Roma e penso di aver visto la
miglior data del migliore tour del 2001!!!!!!
Fantastico!
mac_ki 30 novembre 2001
...
che dire, sono orgoglioso che la mia città
abbia ospitato un
evento musicale di questo livello. E' stato
mondiale! Mi auguro che
in Italia, per queste cose, ci siano più
occasioni e non
una sola tappa come quella di Torino.
U2 love U2 forever
guido 28 ottobre 2001 Io
ero dentro al cuore.
Ho detto tutto.
MrTheFly 5 settembre 2001
Gli
U2, quarantanni sulle spalle ed un concerto
rock del genere...io ero convinto che stessi
sognando...I HAD A VISION...
ilaria 29 agosto 2001
La
mia prima esperienza nel mondo dei concerti
e sono felice che siano stati loro. Un concerto
divino, un pubblico unito, rock, rock e ancora
rock.La voce di bono risuonava in tutto il
delle alpi e in tutta torino.Lo rifarei ancora!
mauro 25 agosto 2001
21
luglio, una data che non dimenticherò
mai nella mia vita. La più lunga e
forte emozione che abbia mai provato insieme
a 70.000 persone in delirio per la più
grande band di ogni tempo. Alla fine del concerto
ancora non credevo a quello che era successo
in quello stadio colmo di persone e di emozioni.
E lasciavo lo stadio col pensiero di aver
passato la due ore e mezza più fanatastiche
della mia vita isieme a loro. U2
Vale 23 agosto 2001
Torino
17.00. Io e mio cugino troviamo finalmente
i biglietti...NON CI CREDEVO!ERO EUFORICA!subito
allo stadio...e` stato fantastico...memorabile..indimenticabile...e
dopo with or without you qo ha detto `questa
nn e` la fine, e` solo l`inizio` lo stadio
e` esploso....eravamo tutti li` x lo stesso
motivo..e` stato fantastico! Va
marianna 17 agoto 2001
ottimo
direi,quando si sono spente le luci ed ha
iniziato a cantare lui ovvero "DIO"
ho toccato il cielo
Fabio 23 luglio 2001
io
sono stato al concerto del 21 luglio 2001
allo stadio Delle Alpi di Torino con altre
80.000 persone e devo dire che è veramente
un'esperienza indimenticabile e spettacolare!!!!
In più Bono è rimasto stupito
dal calore che trovava nel pubblico italiano
e ha dato il meglio e anche di più!
Ha fatto tante di quelle canzoni che neanche
le ricordo tutte. Veramente fantastico!!!
ciao Fabio