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U2
The Unforgettable Fire (Island, 1984)
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di Giovanna Rocchi scrivi un'email

1984: tempo del Fuoco Indimenticabile. Si giunge a quello che alcuni considerano il vertice più alto della band dublinese; di qui copertina di Time, allori e incensi di Rolling Stone, e la consacrazione definitiva con tanto di paragoni Bono-Jim ("Morrison, Watson, Morrison, elementare!"). Da gruppo di culto a non-più-tanto-futuro Mito di Massa (perfortunapurtroppo???).
"The Unforgettable Fire" è un parto seguito da due ostetrici di eccezione: Daniel Lanois, tecnico collaboratore fra gli altri dei Talking Heads nonché artista in proprio, ed il signor (fi!) Brian Eno: soprattutto quest'ultimo riesce a farsi interprete dello straordinario suono di Edge, liquido, a volte forse persino troppo cerebrale, e comunque straordinariamente e sconfinatamente europeo, evocativo, assoluto: brani come "Pride" o "Bad", esaltati dalla grande performance del "Live Aid" a Wembley, capaci di spalancare del tutto le porte dell'amata odiata Lady Amerika (= Elvis! e non solo, ma anche = tanti bei $$$!!); gemme come "A Sort of Homecoming", per la quale si consiglia l'ascolto di fronte a panorami almeno immensi! "Indian Summer Sky" (True Rivers run to deeper Seasons / change and so do I), la stessa "The Unforgettable Fire", l'isterica "Wire", "MLK": vera passione che filtra sotto il senso di attesa glaciale di archi e silenzi. Tonight we'll build a Bridge across the Sea and Land: il vecchio ed il nuovo continente fondono i loro fantasmi in un'unica e medesima evocazione. E che questo enorme e spropositato sbrodolamento retorico serva a far capire un'unica cosa: ASCOLTATELO!!!


29 ottobre 2000


Track list:

-A Sort Of Homecoming
-Pride (In The Name Of Love)
-Wire
-The Unforgettable Fire
-Promenade
-4th of July
-Bad
-Indian Summer Sky
-Elvis Presley And America
-MLK



I commenti
 
Cherub 30 gennaio 2002
La fiammata più alta degli u2. Forse troppo legata a quell'idea di rock classico ma dalle atmosfere eccezionali. La voce di Bono eccheggia e raggiunge il suo massimo splendore, la raffinatezza acustica è superba.Ottimo disco...Posso dare un voto?9


Fabio 8 settembre 2001
Un disco che rispecchia l'immensità degli U2;la voce di bono si affina alla delicatezza del suono che solo questa band è in grado di esprimere.L'anima del disco è sicuramente "Bad" che a distanza di molti anni riesce a dare delle emozioni uniche e indimenticabili.



eleonora
22 giugno 2001
Sono sempre + convinta ke gli U2 siano qualcosa di magico..e di perfetto.PRIDE è il brano ke invita di + a riflettere ed è anke quello ke preferisco.Sono d'accordo anke x BAD...


bolz
25 marzo 2001
forse non è famosissima,ma sono convinto che la più grande canzone degli U2 sia "BAD". Trasuda di rabbia, disperazione, Bono canta veramente pervaso da un fuoco indimenticabile, è in stato di grazia. è una canzone fantastica,perfetta,per me immortale! sa farti riflettere e allo stesso tempo ti concede di sognare... è più di una canzone!


Scarlet 6 marzo 2001
Oggi l'ho riascoltato e sembra uscito ieri.Si rimane incantati dal tappetto sonoro creato dagli u2 con il capolavoro poi di BAD a mio avviso "la canzone" degli ultimi 20 anni.
Attualissimo eppur vecchio di 16 anni



Maurizio 13 febbraio 2001
Il più bel disco della storia musicale degli U2, a mio avviso. Forse perché ha segnato molti miei momenti e li segna ancora. Ci sono canzoni che mi trasmettono grandissime emozioni, eterne, sin da quando ero adolescente, come "Promenade" ,"Indian Summer sky", "The unforgettable fire". Questo nastro, soprattutto queste canzoni, è sempre presente nel mio stereo, in auto, la notte quando ritorno a casa dalla mia bella.




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